Ansia da Covid, attive linee di supporto psicologico del Consorzio Valle dell'Irno

Dal Lunedì al Venerdì nella fascia 8:30-13:30

Redazione Irno24 16/11/2020 0

Dal Lunedì al Venerdì, nella fascia oraria 8:39-13:30, è possibile contattare i numeri 3336165637 e 3336165641 per avere un colloquio telefonico con gli psicologi del Consorzio Sociale Valle dell'Irno - Ambito S6. Un aiuto valido per combattere l'ansia e la paura legata all'emergenza Coronavirus. Lo rende noto il Comune di Mercato San Severino attraverso i propri canali social istituzionali.

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Redazione Irno24 22/02/2021

Rifiuti tossici in terreni agricoli, 14 arresti: rete crimininale operava anche a San Severino

Dalle prime luci dell’alba, nelle Province di Salerno, Caserta e Napoli, militari del Comando Provinciale CC di Salerno, supportati da quelli dei reparti territorialmente competenti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 14 indagati (6 in carcere, 8 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di "associazione per delinquere aggravata, finalizzata al traffico illecito di rifiuti Tossici, Speciali e Pericolosi di categoria ecotossica".

Il provvedimento si fonda sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti dai Carabinieri della Compagnia di Eboli nell’ambito di un’indagine convenzionalmente definita “Gold Business”, in ragione della facilità e del volume di guadagno per i consociati, diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia - presso il Tribunale di Salerno, a partire dal febbraio 2019.

La complessa e articolata attività investigativa, nata da una semplice segnalazione ai Carabinieri e proseguita attraverso una imponente attività di intercettazione telefonica e servizi di osservazione e controllo del territorio, ha consentito di individuare una fittissima rete criminale operante nei Comuni di Serre (SA), Altavilla Silentina (SA), Castel San Giorgio (SA), Sant’Egidio del Monte Albino (SA), Angri (SA), Scafati (SA), Mercato San Severino (SA), Torre Annunziata (NA), Boscoreale (NA), Castellammare di Stabia (NA) e Maddaloni (CE), dedita alla commissione dei gravi delitti contestati.

Il sodalizio era promosso e diretto da Antonio Romagnuolo, il quale si avvaleva di Michele Acampora, quale procacciatore ed intermediario, Vito Arietta, Giulio Ruscinito, Rocco Capuano (originario di Mercato San Severino) e altri quali autisti, nonché Gaetano Romagnuolo, Giuseppe Mainardi ed altri, quali proprietari di aziende agricole, terreni e mezzi, compiacenti ed attivamente partecipi.

Cosi organizzati, privi di qualsivoglia autorizzazione al trasporto e/o smaltimento, trafficavano illecitamente rifiuti per lo più speciali - prelevati con mezzi di trasporto non autorizzati presso imprese produttrici del settore “gestione rifiuti speciali”, “spurgo pozzi neri”, “conserviero” e “conciario” a fronte di un compenso tra i 1.000 ed i 3.000 euro a carico - con successivo sversamento e tombamento nei terreni agricoli e in zone sottoposte a vincoli e riserva naturale, che diventavano discariche abusive tossiche e pericolose.

L’organizzazione delittuosa è risultata particolarmente pericolosa per avere, come detto, piena disponibilità di terreni ed aziende di proprietà degli indagati e di società da essi stessi amministrate e gestite, i cui fondi sono stati trasformati stabilmente in discariche dannosissime per le ripercussioni sull’ambiente e con alterazioni incalcolabili (e forse irreparabili) per l’eco-sistema. Discariche, in alcuni casi costituite anche in terreni del demanio regionale, che subivano, di fatto, una modifica della loro destinazione d’uso con l’ausilio di escavatori e mezzi di movimento terra.

Particolarmente allarmanti sono risultati: 1) alcuni scarichi di rifiuti speciali ed ecotossici/pericolosi effettuati nel luglio ed agosto 2019 presso un fondo agricolo sito a Serre (SA) in zona demaniale, a meno di 150 metri dal Fiume Calore, ricadente nella riserva naturale Regionale Foce Sele e Tanagro; 2) lo smaltimento di svariati quantitativi di rifiuti speciali ed anche urbani ed indifferenziati all’interno di un fondo a Serre (SA), loc. Tiri di Fanteria, di proprietà della Regione Campania, in area limitrofa ad altro terreno in uso agli indagati ed adibito a coltivazione cereali, così creando una vera e propria discarica di rifiuti speciali di varia tipologia e provenienza, oltre che di RSU indifferenziati, tombati/interrati fino ad una profondità di circa 1,5 mt dal piano;

3) il sequestro, tra il settembre ed il novembre 2019, da parte dei Carabinieri delle Stazioni di Borgo Carillia e Altavilla Silentina, di una superficie di circa 700 metri quadri interessata dal deposito incontrollato di rifiuti speciali (costituiti da rifiuti ferrosi, plastici, frammisti a terreno e pietrisco), nonché di una superficie di circa 1600 metri quadri interessata dal deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi (letame e liquame) e 120 taniche esauste contenenti in origine prodotti acidi, corrosivi e pericolosi per l’ambiente impiegati per le operazioni di pulizia delle attrezzature e dei locali della sala mungitura e depositati presso un piazzale dell’azienda agricola zootecnica “Fattoria del Calore srls” con sede a Serre (SA), di cui Gaetano Romagnuolo è legale rappresentante.

Nonostante ciò, Antonio Romagnuolo, figlio di Gaetano e promotore del sodalizio, non ha assolutamente interrotto l’attività criminosa, ma si è addirittura ingegnato per individuare nuovi siti di discarica unitamente agli altri indagati, spingendosi a commentare insieme al padre, risentiti per i controlli delle forze dell’ordine, come i carabinieri fossero “al servizio di uno stato mafioso”.

L’operazione di oggi ha anche condotto al sequestro di tre aziende, rispettivamente ubicate a Sant’Egidio del Monte Albino (SA), Castellamare di Stabia (NA) e Scafati (SA), 6 autocarri, 1 mezzo agricolo ed 1 escavatore utilizzato per il tombamento dei rifiuti, oltre 25.000 mq di terreni adibiti a discarica abusiva, nonché disvelato e quantificato un fatturato totale di circa un milione di euro.

NOTA STAMPA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SALERNO

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Redazione Irno24 16/03/2020

Cinque denunce a San Severino per inosservanza delle ordinanze

Continuano senza sosta, a Mercato San Severino, i controlli sul territorio da parte della Polizia Locale, che ha provveduto a deferire 5 persone all'Autorità Giudiziaria per inosservanza delle ordinanze emesse a contrasto del Coronavirus. Altre denunce sono state effettuate dai Carabinieri.

"Rinnovo a tutti l'invito a restare a casa - afferma il Sindaco, Antonio Somma - Considerata la vastità del territorio, non riusciamo ad essere presenti al minuto in ogni punto dello stesso e pertanto è necessaria la massima collaborazione ed il rispetto delle regole da parte di tutti. Siamo in una fase cruciale per il contenimento del contagio, dobbiamo tenere duro. Solo attraverso i nostri comportamenti corretti, vinceremo questa battaglia quanto prima".

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Redazione Irno24 22/06/2021

Si amplia la rete dei Mercati Campagna Amica, ora anche a San Severino

Cresce la rete dei Mercati Campagna Amica in provincia di Salerno. Giovedì 24 Giugno si inaugura il Mercato Coldiretti a Mercato San Severino, in Piazza Garibaldi, dalle ore 9.00 alle 14.00 (sarà aperto ogni Giovedì in questo orario). Per Coldiretti Salerno si tratta di un ulteriore tassello per la promozione del made in Italy, una nuova piazza del km zero che vuole offrire ai cittadini-consumatori l’opportunità di acquistare le specialità agroalimentari del territorio senza alcuna intermediazione, direttamente dalle mani di chi le ha prodotte.

“E’ una soddisfazione - rimarca il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano - verificare un così grande interesse da parte delle amministrazioni comunali per i nostri Mercati che diventano sui territori generatori di nuovi interessi e restituiscono nuova vitalità alle città.

La nascita di questo spazio Campagna Amica a Mercato San Severino, a poche settimane dall’apertura di Baronissi, testimonia la forza dei nostri imprenditori agricoli e zootecnici, e di Coldiretti e Campagna Amica, che stanno realizzando un progetto di crescita sui territori, fornendo nel contempo una risposta alle richieste dei consumatori, sempre più attenti dalla qualità e genuinità di quello che portano in tavola”.

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