Arrestato a Salerno per spaccio di droga, nei guai anche la madre
L'uomo si trovava già ai domiciliari, custodiva in casa più di 1 kg di hashish
Redazione Irno24 10/02/2023 0
I Carabinieri del NORM di Salerno hanno arrestato in flagranza M.P., già sottoposto alla misura cautelare dei domiciliari, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. A seguito di perquisizione nella sua abitazione, sono stati rinvenuti 8 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1.2 kg, nonché due bilancini di precisione ed un telefono cellulare.
Nel contempo, veniva deferita la madre di M.P per concorso nel medesimo reato: la donna nascondeva sotto al maglione un barattolo contenente altro stupefacente, per circa 200 grammi, nonchè la somma di euro 1.500 in banconote da piccolo taglio.
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Redazione Irno24 20/05/2021
Salerno, ancora uno spacciatore sorpreso dai Carabinieri
I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Salerno hanno tratto in arresto il 20enne salernitano S.F. , pregiudicato, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Nel transitare in Via della Sanginella (frazione Ogliara), nella mattinata di ieri, un equipaggio ha notato il giovane seduto su un motociclo Piaggio Liberty intento a fumare uno spinello artigianale.
I militari lo hanno perciò subito bloccato e sottoposto a prima perquisizione personale, che ha rivelato il possesso di marijuana e di un grinder (un dispositivo utilizzato per macinare lo stupefacente) all’interno di un pacchetto di sigarette.
La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione con esito positivo: all’interno di un armadio sono stati rinvenuti oltre 40 grammi fra hashish e marijuana, un bilancino di precisione e circa 400 bustine termosaldate. Per il 20enne sono scattati i domiciliari.
Redazione Irno24 30/04/2020
Strianese sul 1° Maggio: "Centralità di lavoro e persone, ma intanto restiamo a casa"
"Il 1 maggio 2020 arriva in un momento nevralgico della nostra vita - scrive Michele Strianese, presidente della Provincia di Salerno - soprattutto per quanto riguarda il lavoro di molti di noi. È un primo maggio segnato dalla quarantena nazionale e dal distanziamento sociale come vuole la normativa nazionale e regionale per il Covid19. E voglio subito ringraziare i tantissimi lavoratori che hanno attraversato la pandemia, con grande senso di responsabilità, tenendo in piedi un intero Paese.
Sicuramente il virus ha cambiato tante cose, ma ha sconvolto soprattutto il mondo del lavoro. Penso alle lavoratrici e ai lavoratori, tantissimi in ogni comparto, che con abnegazione, serietà e senso di solidarietà non si sono mai fermati. Nel caos dell’emergenza sanitaria mi vengono in mente per esempio alcune professioni molto diverse fra loro, ma che hanno letteralmente sostenuto le nostre comunità: da una parte il personale sanitario, medici, infermieri, addetti alle pulizie, dall’altra gli operatori della logistica, i rider e i driver che hanno permesso gli approvvigionamenti essenziali e la consegna a casa a chi non poteva uscire.
Tutti lavoratori che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale. E con loro tutti gli addetti della grande distribuzione, le forze dell’ordine, gli addetti al settore dei trasporti, i lavoratori dell’agroalimentare, tutto il lavoro pubblico, che anche in smart working ha continuato ad assicurare i servizi essenziali, gli insegnanti che con le loro lezioni on line stanno tutt’ora facendo i salti mortali per tenere viva l’attenzione dei loro studenti, senza lasciare nessuno indietro. E ancora moltissimi altri lavori che in queste settimane ci hanno consentito di vivere una vita con una parvenza di normalità. Noi restiamo a casa, e soprattutto continuiamo a farlo fino a che potremo uscire in maniera graduale.
Intanto però, tutti noi dobbiamo ringraziare queste lavoratrici e questi lavoratori, donne e uomini ai quali non solo va la nostra eterna riconoscenza per la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati, ma per i quali dobbiamo imparare a chiedere trattamenti più coerenti al loro ruolo indispensabile. Non parlo solo di riconoscimenti economici adeguati, spesso sono persone pagate poco o addirittura precarie, ma parlo dell’importanza di rendere centrali il lavoro e le persone che lavorano.
Il virus ha finalmente dimostrato con crudele evidenza che il profitto non deve essere il focus principale nelle nostre scelte, ma lo sono invece le persone, gli esseri umani. Lo sviluppo basato sulla finanza e sulla crescente diseguaglianza non è sostenibile né per l’uomo né per la natura. Sui nostri territori, nei nostri comuni in questi giorni siamo cercando di combattere una enorme emergenza sanitaria, economica e sociale, proprio stringendoci intorno alle nostre comunità locali per ridare forza e fiducia alla nostra gente. Molti di loro non stanno lavorando e sono in difficoltà, perché per ora non possono riaprire le loro attività come previsto dalla normativa.
Altri forse non riusciranno più ad aprire le loro attività. Ma nessuno sarà lasciato solo. Ogni Comune sta combattendo in prima linea e anche la Provincia di Salerno c’è e c’è anche la grande solidarietà dimostrata in questi giorni da moltissimi cittadini nei nostri territori. Dall’interno della Cabina di Regia fra Governo e Enti locali, in cui sono stato nominato per la fase 2, come Presidente di Provincia, ho fatto proposte concrete per la ripresa, per esempio, di un comparto per noi fondamentale. Parlo del turismo, che appena possibile verrà sostenuto e avviato con misure adeguate, perché possano crearsi le giuste ricadute economiche sui nostri territori.
La nostra bellissima provincia si riprenderà. E risorgerà con una nuova visione comune, fondata sulla fratellanza e solidarietà. Dobbiamo costruire un mondo diverso in cui il lavoro e le persone siano il centro della nostra attività politica. Ce lo hanno insegnato in questi mesi proprio quei lavoratori che non si sono mai fermati nonostante tutto. È questa la politica del servizio, questo deve essere il nostro ruolo di politici se vogliamo veramente cambiare qualcosa. La Provincia di Salerno si muove in questa direzione.
Vi raccomando naturalmente di rimanere a casa. Dal 4 maggio, come prevede la fase 2, in maniera graduale potremo iniziare a cambiare qualcosa, ancora qualche sacrificio dunque. Buon 1 maggio a tutti da parte mia e di tutta l’Amministrazione provinciale".