"Arriva la Befana, un giocattolo in pediatria" al Ruggi di Salerno
L'iniziativa è promossa anche quest'anno dall'associazione DONATION Italia
Redazione Irno24 03/01/2024 0
Venerdì 5 gennaio, alle ore 11.00, va in scena la campagna di beneficenza e solidarietà intitolata "Arriva la Befana, una giocattolo in pediatria", volta a donare giocattoli e sorrisi nel reparto di Pediatria e Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale Ruggi di Salerno.
Anche quest'anno, l’Associazione DONATION Italia promuove l’iniziativa con una vasta rete di Associazioni sociali, culturali, giovanili, studentesche e Forum dei Giovani della provincia di Salerno e Avellino. Scopo dell'iniziativa è portare allegria e conforto ai più piccoli, offrendo loro doni per festeggiare l'arrivo della Befana.
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Redazione Irno24 19/08/2026
"Cantiamo per Pietro", a Montoro 4a edizione del festival solidale
A Montoro la quarta edizione del festival canoro solidale “Cantiamo per Pietro”. L’evento si terrà venerdì 11 settembre 2026, alle ore 20:30, in Piazza Pironti alla frazione Piano. Il festival, con partecipazione libera e gratuita, è aperto ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze fino ai 17 anni. E’ possibile iscriversi fino al 31 agosto 2026. I partecipanti potranno cantare un brano a loro libera scelta.
L’iniziativa, con il patrocino della Città di Montoro, è promossa dall’associazione Cittadini Attivi Montoro e Team Cycling Amici per Montoro, in collaborazione con la Parrocchia di S. Giovanni Battista e S. Nicola da Tolentino, il Comitato Festa Piano di Montoro e l’Istituto Comprensivo “Galiani”.
Una parte dei fondi raccolti sarà destinata alla borsa di studio, intitolata a Pietro Parella (scomparso prematuramente nel 2023), per gli studenti più meritevoli della scuola Galiani, mentre la restante sarà versata all’Associazione Terra dei Cuori, impegnata nell’assistenza in campo oncologico infantile in Campania.
Redazione Irno24 01/04/2022
Gli aiuti raccolti a Salerno tramite la Caritas sono arrivati in Ucraina
Il primo carico di aiuti raccolti dalla Caritas di Salerno, e dalle altre Caritas delle Diocesi della provincia di Salerno, è giunto in Ucraina il 28 Marzo, come si evince anche dai social ucraini, che hanno ringraziato i cittadini salernitani per la generosità. Attraverso i punti di raccolta e l’altruismo di tantissime persone, sono stati inviati farmaci, generi alimentari a lunga conservazione, abbigliamento e prodotti per l'igiene di adulti e bambini.
Gli aiuti, grazie all’incessante impegno di Padre Ivan Boryn della chiesa ucraina a Salerno, sono giunti a Ivano-Frankivs'k, cittadina situata nella parte occidentale del Paese da dove, nei prossimi giorni, saranno trasferiti ai bisognosi delle regioni che ne hanno disperatamente bisogno. In particolare verso le città di Kharkiv, Chernihiv, Sumy e Kiev.
Ad accompagnare i pacchi con i generi di prima necessità, tanti bambini salernitani hanno voluto allegare messaggi e disegni di sostegno ai loro coetanei e a tutto il popolo ucraino, che vive questa ora buia della guerra.
Redazione Irno24 24/05/2026
Gioco illegale online, l'allarme degli esperti: "Serve una risposta europea"
Il gioco illegale continua a rappresentare una delle principali sfide per le autorità di controllo italiane. A ribadirlo è stato Mario Lollobrigida, Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha spiegato come il fenomeno dell’illegalità nel settore si concentri oggi soprattutto sul canale online, mentre quello fisico appare più contenuto rispetto al passato.
Una trasformazione che rende ancora più complesso il lavoro delle autorità, considerando che molti operatori non autorizzati hanno sede all’estero e risultano difficilmente raggiungibili dalle attività investigative italiane. Il Direttore ADM ha spiegato come l’Agenzia continui a contrastare il fenomeno attraverso il blocco e inibizione dei siti online irregolari. Tuttavia, la diffusione dei cosiddetti “siti gemelli” rende l’azione particolarmente complicata: una volta oscurato un portale, ne compare rapidamente un altro con un dominio differente ma con caratteristiche analoghe. Un meccanismo che consente agli operatori illegali di aggirare i controlli e mantenere attivi i propri servizi.
Una piaga che ha bisogno di un’impostazione non solo nazionale, ma di un intervento a livello sovrastatale, possibilmente comunitario, dal momento che i tentativi di interrompere i flussi di denaro diretti verso le piattaforme non autorizzate si sono spesso scontrati con limiti normativi e ostacoli tecnici che hanno ridotto l’efficacia degli interventi. La strada prioritaria è dunque la creazione di un coordinamento europeo capace di unire autorità di regolazione, organismi di controllo e piattaforme digitali, con l’obiettivo di rafforzare la lotta ai siti illegali e limitarne la visibilità sui motori di ricerca e sui social network.
Il tema assume un peso particolare in una regione come la Campania, dove il mercato del gioco continua a registrare numeri molto elevati. Secondo una rielaborazione dell’associazione Libera sui dati del Ministero dell’Economia, nel 2025 il volume di denaro destinato al gioco d’azzardo nella regione ha superato i 21,5 miliardi di euro, con una crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente. La Campania è oggi la seconda regione italiana per raccolta complessiva, alle spalle della Lombardia, con una spesa media annua pro capite di 3.868 euro. A livello provinciale il primato spetta a Napoli con 11,4 miliardi di euro movimentati, seguita da Salerno con 4,1 miliardi e da Caserta con 3,7 miliardi.
Numeri che evidenziano l’importanza economica del comparto ma che, allo stesso tempo, mostrano quanto il settore possa attirare l’interesse della criminalità organizzata e degli operatori illegali. Per questo è cruciale il tema della tutela dei consumatori. Specie in un periodo in cui molti utenti finiscono sui siti non regolamentati senza una reale consapevolezza dei rischi, spesso attratti da bonus aggressivi e da piattaforme graficamente molto simili a quelle autorizzate, oltre a coloro che scelgono di rivolgersi a operatori illegali in maniera deliberata. Per questo è fondamentale affiancare alle attività di prevenzione e informazione un approccio repressivo più incisivo. In Italia e all’estero.