Assente per donare sangue, Busitalia Campania sanziona lavoratore

La condanna dei sindacati: "Atto ingiustificabile e profondamente lesivo, punizione assurda"

Redazione Irno24 23/05/2025 0

"Le segreterie provinciali FILT CGIL, FIT CISL, FAISA CISAL e UGL FNA condannano con la massima fermezza il provvedimento disciplinare inflitto a un lavoratore del trasporto pubblico locale di Busitalia Campania (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane), colpevole solo di aver donato il sangue. Un atto ingiustificabile e profondamente lesivo, non solo dei diritti del lavoratore ma anche dei valori di solidarietà civile che la nostra società dovrebbe promuovere e tutelare.

La normativa vigente – Legge 584/1967 e Legge 219/2005 – riconosce esplicitamente ai lavoratori donatori il diritto a un'intera giornata di permesso retribuito, senza alcuna decurtazione. Un diritto ribadito anche dal Decreto Ministeriale del 18 novembre 2010, che protegge il lavoratore perfino in caso di inidoneità alla donazione. L’INPS, dal canto suo, garantisce la copertura economica della giornata di assenza.

Nonostante il pieno rispetto di queste disposizioni, e nonostante il lavoratore – donatore periodico – avesse comunicato con ampio anticipo la sua assenza e presentato regolare certificazione AVIS, l’azienda ha scelto di sanzionarlo con una decurtazione salariale pari a due ore. Una punizione assurda, arbitraria, profondamente ingiusta. In un momento in cui il sistema sanitario lancia continui appelli per fronteggiare la drammatica carenza di sangue, colpire chi compie un gesto altruistico è un’offesa alla coscienza collettiva, oltre che una violazione delle norme e della dignità del lavoro.

Busitalia Campania, in corsa per la gestione del Lotto 1 – un appalto da 28 milioni di chilometri e 1.300 lavoratori – non può permettersi di ignorare i diritti fondamentali dei propri dipendenti. Un’azienda che aspira a essere punto di riferimento nel trasporto pubblico deve dimostrare rispetto e non repressione. Il sindacato ribadisce la propria contrarietà a questa decisione e si riserva ogni azione utile a tutela del lavoratore e della dignità di chi dona il sangue. Invitiamo le istituzioni, i cittadini e tutte le parti sociali a riflettere sull’importanza della donazione di sangue e a garantire il rispetto delle normative vigenti, affinché chi compie un gesto di solidarietà non venga penalizzato, ma tutelato".

COMUNICATO STAMPA UNITARIO SINDACATI

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Redazione Irno24 25/11/2021

Giornata della Colletta Alimentare, in Campania 5600 volontari impegnati

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dalla Fondazione Banco Alimentare, compie 25 anni e torna anche in presenza: quest’anno, nei supermercati aderenti all’iniziativa, si potranno di nuovo acquistare fisicamente alimenti non deperibili da donare alle persone in difficoltà, accolte dalle strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare.

La Colletta Alimentare si svolgerà sabato 27 novembre 2021; 145.000 volontari, distanziati e muniti di green pass, in 11.000 supermercati lungo tutta la penisola, inviteranno a comprare prodotti a lunga conservazione: omogeneizzati alla frutta, tonno e carne in scatola, olio, legumi, pelati. I prodotti donati saranno poi distribuiti alle 7.600 strutture caritative convenzionate con Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per i minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza) che sostengono quasi 1.700.000 persone.

In Campania le persone aiutate mensilmente dal Banco Alimentare sono 228.314. I volontari impegnati nella raccolta saranno 5600. La Colletta Alimentare è il gesto educativo di volontariato più partecipato In Italia, ed è stata la prima esperienza solidale di questo tipo. Da un quarto di secolo permette di sensibilizzare le persone a compiere un atto concreto di aiuto verso i più bisognosi.

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Redazione Irno24 04/11/2021

Salerno, intervento del Prefetto Russo in ricordo del Milite Ignoto

"Celebriamo il centenario della deposizione del “milite ignoto” e il 103° anniversario del “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”, all’insegna dello slogan “La grandezza non ha un tempo e non ha un nome”, scelto quest’anno dal Ministero della Difesa proprio per ricordare la figura del “milite ignoto” e il suo significato.

Un soldato “senza nome”, un soldato “di nessuno”, come voluto dalla Commissione istituita per individuarne i resti mortali, che fece di tutto per rendere impossibile l’identificazione della salma, celandone la provenienza territoriale, il reparto e la forza armata di appartenenza;

allo stesso tempo, un soldato “di tutti”, scelto tra i 651mila caduti e dispersi della prima guerra mondiale, divenuto il “simbolo” del sacrificio compiuto da tutti coloro che lottarono per “fare” l’Italia, e, soprattutto, un soldato “senza tempo”, destinato a divenire immortale, un eroe nazionale senza volto, ma con una identità ben precisa: quella dell’Italia, la nostra amata Patria. Da 100 anni, nel sacello dell’Altare della Patria, sorvegliato da due sentinelle, riposa dunque il “milite ignoto”.

Nel suo ricordo, quale rappresentante del Governo sul territorio, desidero esprimere riconoscenza e gratitudine agli appartenenti alle nostre Forze Armate - e mi rivolgo in particolare ai soldati, marinai, carabinieri, finanzieri qui presenti - per il rilevante contributo dato al nostro Paese nel cammino verso la libertà e l’affermazione dei valori democratici, dell’unità e dell’amor di Patria.

Valori che appartengono a tutti noi Italiani e in nome dei quali ci stringiamo uniti in questa ricorrenza, esattamente come i nostri concittadini che, nel giorno della tumulazione solenne, vibravano all’unisono. E, se si presta attenzione, si riesce ancora a percepire quel suono. Viva il “milite ignoto”, viva l’Italia unita, viva le Forze Armate, viva la Repubblica".

Francesco Russo, Prefetto di Salerno

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Redazione Irno24 11/06/2026

Cisal su raccordo Salerno-Avellino: "Troppi disagi, serve svolta nei lavori"

La necessità di imprimere una svolta definitiva al progetto di ampliamento del raccordo autostradale Salerno-Avellino torna al centro del dibattito sulle infrastrutture strategiche della Campania. Un’opera attesa da anni, ritenuta fondamentale per migliorare la sicurezza della circolazione, alleggerire i flussi di traffico e sostenere la crescita economica di un territorio che rappresenta uno dei principali snodi logistici e produttivi del Mezzogiorno.

A intervenire è Gigi Vicinanza, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di accelerare l’iter e dare finalmente risposte concrete a cittadini, lavoratori e imprese. "Da troppo tempo si parla dell’allargamento del raccordo senza che si registrino passi decisivi verso l’avvio dei lavori. È un’infrastruttura essenziale per la mobilità della Campania e per il sistema produttivo di un’area che ogni giorno vede migliaia di lavoratori spostarsi tra le province di Salerno e Avellino.

Le attuali condizioni della viabilità non sono più compatibili con i volumi di traffico che interessano quotidianamente questa arteria. I disagi sono sotto gli occhi di tutti: rallentamenti, congestione e criticità che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini. È necessario un cambio di passo da parte di tutti gli enti coinvolti. Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro del territorio. Un collegamento più moderno ed efficiente favorirebbe lo sviluppo economico, migliorerebbe l’accessibilità ai servizi e renderebbe più sicuri gli spostamenti quotidiani di studenti, lavoratori e famiglie".

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