Calca ad Avellino, Festa "inneggia" i cori contro Salerno: lo sdegno di Napoli e Strianese

Il sindaco di Salerno: "Stento a credere che non abbia rassegnato le dimissioni"

Michele Strianese

Redazione Irno24 31/05/2020 0

"È veramente assurdo quanto accaduto sabato notte in un incredibile momento di follia ad Avellino, ed è ancora più assurdo che proprio il sindaco della città, il 45enne Gianluca Festa, cioè la massima autorità sanitaria sul territorio comunale, sia stato l’animatore di un assembramento pericolosissimo in tempo di pandemia, esponendo irresponsabilmente i suoi cittadini al rischio di contagio". Lo scrive il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese.

"Domenica mattina lo stesso Sindaco parla di semplice goliardia e di voglia di stare con i suoi giovani. Ancora peggio. Anche io ho 45 anni, appena compiuti, e mi fa piacere stare in mezzo alla gente del mio paese, in mezzo ai giovani e con tutti i cittadini del mio territorio provinciale. Ma non per questo in piena notte mi metto a dare spettacolo, calpestando qualsiasi necessaria regola di contenimento del contagio Covid-19, dal distanziamento all’uso delle mascherine.

È inaccettabile che un Sindaco possa comportarsi in questo modo, in spregio a tutti coloro che hanno sofferto, che sono morti, che sono senza lavoro, che in questi mesi e tutt’ora si comportano con grande responsabilità. A questo si aggiunge la penosa storia dei cori contro i salernitani che lo stesso Sindaco inneggia impunemente. Vergogna e tristezza sono i miei sentimenti più forti in questo momento. Quando il senso civico viene meno siamo tutti noi che perdiamo. E di sicuro non può essere il primo cittadino che guida tutti nel cattivo esempio, per cui mi aspetto le dovute scuse ai cittadini salernitani.

Centinaia di ragazzi, che sabato notte ridevano e cantavano, senza alcuna protezione, attorno al loro Sindaco irresponsabile, si sono esposti a evidente e inutile rischio di contagio. Una situazione che andrà valutata anche per i suoi profili di responsabilità penale e probabilmente anche per possibili provvedimenti di natura sanitaria. Festa si dimetta immediatamente per la sua condotta non istituzionale. Ripeto, se il necessario senso civico di un Sindaco viene meno, siamo tutti noi che perdiamo: Avellino, Salerno, Campania, Italia, tutti. Una sconfitta che infliggiamo ingiustamente ai nostri cittadini. Chiedere scusa e rassegnare le dimissioni sono atti dovuti".

"Stento a credere che il Sindaco di Avellino - afferma il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli - possa esporre a pericoli cosi gravi i suoi concittadini. Stento a credere che inciti all'odio territoriale due popolazioni amiche. Stento a credere che, smaltiti gli effetti della notte brava, non abbia ancora chiesto scusa e rassegnato le dimissioni. Le funzioni pubbliche si esercitano con disciplina ed onore (art. 54 Costituzione Repubblica Italiana)".

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Redazione Irno24 30/03/2020

Domani bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus

Anche il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, che è anche Sindaco di San Valentino Torio, domani (31 Marzo) osserverà un minuto di silenzio esponendo la bandiera tricolore a mezz'asta in segno di cordoglio e vicinanza a tutte le vittime da Covid 19, alle loro famigie, alle loro comunità, oltre che ai Sindaci, che si stanno muovendo quotidianamente in prima linea, insieme ai loro Amministratori.

"L'emergenza sta sconvolgendo l’intero Paese - dichiara Strianese - tutta Italia è in grande affanno e ci sono Regioni che devono affrontare situazioni drammatiche. In questi giorni Sindaci e Presidenti di Provincia sono letteralmente in trincea per cercare di trovare risposte per le proprie comunità. Nessuno deve essere lasciato solo. È fondamentale rimanere compatti e muoverci in sinergia, con determinazione e spirito costruttivo.

Aderisco molto volentieri all’iniziativa lanciata dal Presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, che propone di osservare - domani - una giornata in ricordo delle vittime del Covid-19. E invito tutti i Sindaci del nostro territorio ad aderire con me a questo momento di raccoglimento nazionale per essere vicini alle famiglie straziate dal dolore.

In tutti i Municipi verranno esposte le bandiere a mezz’asta. Poi alle ore 12 ogni Sindaco, con la fascia tricolore, osserverà un minuto di silenzio davanti al Municipio o al monumento dei Caduti a nome di tutta la cit​tadinanza, che sarà chiamata a fare lo stesso nella propria abitazione. Sarà un momento di profonda unione, cui hanno aderito anche l’UPI e l’ANCI, rilanciandola sul territorio nazionale a tutte le Province e ai Comuni. Tutti insieme, con valori di fratellanza e solidarietà, ne usciremo".

Anche il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, indossando la fascia tricolore, sarà davanti all’ingresso del Palazzo di Città in Via Roma ed osserverà un minuto di silenzio. Le bandiere del Comune e di tutti gli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta. “Tutte le città d’Italia – dichiara Napoli – si uniscono al dolore per la scomparsa dei nostri connazionali, pregano per gli ammalati, sono al fianco di chi in questi giorni è impegnato a fronteggiare la pandemia.

Sarò, rappresentando tutta la comunità, davanti al Palazzo di Città per testimoniare il senso altissimo dell’Unità e della Solidarietà nazionale che ci aiuteranno a superare questa terribile prova. Invito tutti i concittadini ad osservare, in casa propria o nei luoghi di lavoro e servizio previsti dalle restrizioni vigenti, un minuto di raccoglimento alla medesima ora”. Al minuto di raccoglimento si unirà anche il Prefetto, Francesco Russo.

Non è prevista ovviamente nessun'altra presenza e partecipazione né di autorità né tantomeno di cittadini in alcuna forma. Si raccomanda alla popolazione di restare in casa nel rigoroso rispetto delle restrizioni.

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Redazione Irno24 12/03/2020

Monsignor Bellandi: "Parroci chiudano le Chiese"

"Dopo ponderata riflessione ritengo di dover prendere la sofferta decisione di chiudere l’accesso alle Chiese della nostra Diocesi. Ciò per evitare qualsiasi ulteriore possibilità di contagio – in quanto sarebbe impossibile la sanificazione continua e permanente degli ambienti – e anche per dare un segnale forte, pur se doloroso, a tutte le persone, affinché rispettino strettamente le limitazioni imposte dall’autorità statale, per il bene comune.

Chiedo, perciò, a tutti i Parroci e responsabili di comunità di osservare, in filiale obbedienza, quanto da me disposto, ovvero di non aprire – almeno fino al 25 Marzo – le porte delle Chiese e, al contempo, di unirsi e far unire tutti in una preghiera comune, magari richiamata dal suono delle campane, ogni giorno alle ore 19.00, chiedendo esplicitamente al Signore, alla Madonna e a San Giuseppe il loro aiuto celeste per il nostro paese e per il mondo intero".

Questo è uno stralcio della comunicazione con cui l'Arcivescovo Bellandi ha annunciato la chiusura delle Chiese nel salernitano.

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Redazione Irno24 30/12/2019

Emergenza freddo, supporto alle estreme povertà

Sabato 28 Dicembre 2019, presso il Settore Politiche Sociali in Via La Carnale, alla presenza dell'Assessore Nino Savastano, della consigliera comunale Paola De Roberto, del Presidente di Salerno Mobilità Camillo Amodio e di varie realtà del volontariato, si è riunito il Tavolo di coordinamento per la gestione dei senza fissa dimora in emergenza freddo.

La rete di supporto alle estreme povertà, che vede la collaborazione tra il Settore Politiche Sociali del Comune di Salerno e i numerosi volontari e unità di strada presenti sul territorio, è attiva come ogni anno per garantire il massimo supporto a chi ha bisogno. Aperte le tre strutture di accoglienza Don Tonino Bello a Piazza San Francesco, Padri Saveriani a Via Panoramica ed i Barbuti nel centro storico.

Per garantire l'assistenza alle persone che non intendono recarsi presso queste strutture, grazie al supporto di Salerno Mobilità e della Protezione Civile comunale, sarà aperta tutte le sere, da qui alla fine dell'emergenza freddo, la Metropolitana di Torrione. Sarà garantito, inoltre, grazie all'Associazione VIS, il transfer delle persone che ne abbiano necessità presso le strutture di ospitalità suddette. Cibo e bevande calde, così come d'intesa con il Tavolo, saranno a cura delle numerose associazioni di volontariato che si occupano di unità di strada.

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