Campania, avviso esplorativo per attrarre investimenti in Data Center

Un’iniziativa strategica, volta a rafforzare l’attrattività della regione nell’economia digitale

Salvatore Riela 27/02/2026 0

La Regione Campania ha pubblicato un avviso esplorativo, non vincolante, finalizzato a individuare opportunità localizzative sul territorio per la realizzazione di investimenti nel settore dei data center. Si tratta di un’iniziativa strategica, volta a rafforzare l’attrattività della Campania nel panorama dell’economia digitale, favorendo l’insediamento di infrastrutture tecnologiche di nuova generazione.

L’avviso, come detto, ha carattere esplorativo: l’obiettivo è raccogliere manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici e privati che dispongano di aree o immobili potenzialmente idonei alla realizzazione di data center. Questi ultimi rappresentano infrastrutture fondamentali per l’archiviazione, l’elaborazione e la gestione dei dati digitali. Sono il cuore dei servizi cloud, delle piattaforme digitali, delle reti aziendali e dei servizi pubblici online. La loro diffusione è strettamente collegata allo sviluppo tecnologico e alla competitività dei territori e alla promozione dell’imprenditoria digitale tra i giovani della Regione.

L’avviso è rivolto a: Enti pubblici, Proprietari privati, Società, Soggetti che dispongano di immobili o terreni idonei. Le proposte devono essere presentate attraverso lo sportello telematico regionale, utilizzando strumenti di identità digitale (SPID, CIE, CNS). Le domande per la presentazione possono essere inserite entro il 15 Marzo 2026. L’iniziativa rientra in una più ampia strategia di promozione territoriale volta ad attrarre investitori nazionali e internazionali interessati al settore tecnologico.

L’insediamento di data center sul territorio regionale potrebbe generare diversi benefici: Rafforzamento dell’infrastruttura digitale, Incremento dell’occupazione qualificata, Sviluppo di competenze tecnologiche avanzate, Crescita dell’indotto economico locale, Maggiore attrattività per imprese innovative. Inoltre, uno dei benefici illustrati dai vertici del progetto sarebbe quello di gestire il lavoro aziendale attraverso un sistema digitale di condivisione e gestione dei file di lavorazione, conservandone una copia in maniera preventiva.

In un’epoca in cui la trasformazione digitale è sempre più centrale nel mercato del lavoro, iniziative di questo stampo rappresentano un passo importante verso la modernizzazione e il consolidamento del ruolo della Campania nel settore dell’innovazione tecnologica, in modo da offrire alle imprese che operano sul territorio regionale i mezzi necessari per rimanere al passo con l’avanzamento del digitale.

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Redazione Irno24 03/09/2024

L'Intelligenza Artificiale di Google a Salerno, corso di formazione al "Verdi"

Nell’ambito di AgriFood Future, evento nazionale sulle innovazioni del sistema cibo, in programma a Salerno dall’8 al 10 Settembre, si terrà un corso di formazione gratuito sull’Intelligenza Artificiale, realizzato da Google nell’ambito del progetto “IA per il Made in Italy”. Il corso si svolgerà al teatro Verdi di Salerno e sarà suddiviso in due appuntamenti, lunedì 9 e martedì 10 settembre dalle 14:30 alle 16:30.

Due moduli formativi, della durata di due ore ciascuno, durante i quali verrà offerto un training di livello base per permettere ai partecipanti di scoprire cos’è l’IA e il funzionamento del Machine Learning e dell’IA generativa. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per iscriversi è sufficiente collegarsi alla pagina web dedicata.

Per le imprese, invece, è possibile prenotare una visita guidata negli spazi interattivi di Google, allestiti di fianco al Teatro, nei quali è possibile vedere delle applicazioni pratiche e concrete di intelligenza artificiale nel settore dell'agroalimentare. Organizzato da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno, AgriFood Future è l’evento di riferimento per l’innovazione del sistema agroindustriale italiano. Ospiterà dibattiti e incontri legati al futuro del sistema cibo, affrontando gli aspetti economici, geopolitici e climatici.

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Salvatore Riela 01/07/2026

Innovazione tecnologica, la Campania investe 260 milioni di euro

La Regione Campania compie un passo decisivo verso l'innovazione industriale e lo sviluppo economico del territorio. Attraverso la pubblicazione della graduatoria relativa alla seconda edizione dell'avviso pubblico incentrato sulle tecnologie critiche, l'Ente ha attivato investimenti complessivi che superano i 260 milioni di euro. Di questa somma più che consistente, ben 150 milioni giungono sotto forma di contributi diretti a valere sui fondi europei del programma regionale di sviluppo.

Questa manovra finanziaria dimostra la volontà concreta delle istituzioni locali di sostenere il rinnovamento delle imprese e di posizionare la Campania come un polo di riferimento scientifico e industriale nel panorama continentale. La risposta del mondo imprenditoriale campano è stata straordinaria: sono 123 gli interventi inseriti nella graduatoria ufficiale, tra questi ben 82 progetti sono stati ammessi al finanziamento. Le aree di intervento ritenute cruciali sono tre: la transizione ecologica, le biotecnologie, le tecnologie digitali avanzate e profonde. Nello specifico, la maggior parte dei progetti approvati (56 per l'esattezza) riguarda l'universo digitale e tecnologico, seguito da 17 iniziative nel campo delle scienze biologiche e della ricerca e 9 dedicate alla sostenibilità ambientale.

Oggi la tecnologia è il motore principale della creazione di nuova occupazione qualificata. L'automazione, la gestione intelligente dei dati e le scienze applicate richiedono professionalità inedite, trasformando i vecchi mestieri e facendone nascere di nuovi. Investire in questi ambiti significa sottrarre il territorio alla precarietà, elevando il livello delle competenze richieste. L'attuazione degli 82 progetti permetterà la nascita di 154 nuovi posti di lavoro e consentirà la stabilizzazione di altri 74 lavoratori, i cui contratti a tempo determinato verranno tramutati in rapporti a tempo indeterminato.

Sommando questa iniziativa alle azioni precedenti, la Regione ha stanziato finora circa 300 milioni di euro per le tecnologie critiche. Lo scopo del sostegno da parte della Regione in questi sistemi sembra essere l’elaborazione di un sistema che vada ad incrementare i vantaggi di quello precedente, affinchè l’incessabile sviluppo non determini una sovrascrizione delle posizioni di lavoro più tradizionali.

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Redazione Irno24 21/12/2024

E-commerce in Italia rappresenta il 7% del PIL: come creare sito di successo

Grazie all'aumento degli acquisti online, il settore e-commerce è in crescita anche in Italia, con significative ripercussioni sul PIL (Prodotto Interno Lordo). Aprire una piattaforma di vendita in rete, quindi, rappresenta un business propizio: ecco le statistiche e i passi da compiere per iniziare un'attività.

Un business in crescita

Un'indagine condotta da Netcomm e Althesys ha messo in evidenza l'impatto del commercio virtuale in Italia, nel settore pubblico come in quello privato. L'apertura di piattaforme e-commerce, infatti, incide sul PIL per il 7% dell'economia nazionale, corrispondenti a 133 miliardi di euro. Di questi, 49,6 miliardi (37%) sono destinati ai servizi alla collettività. Va ricordato, inoltre, che il 4,7% del fatturato delle imprese con sede fisica proviene dalle vendite in rete.

A ciò si aggiungono benefici in termini di occupazione: il business online ha dato vita a nuove possibilità d'impiego (1,6 milioni di posizioni, equivalenti a 35 mld di euro lordi e al 6,4% dei lavoratori). La motivazione di una tale ascesa risiede nell'aumentato interesse dei consumatori per gli acquisti su Internet (33,7 milioni di persone e 186 mln di spedizioni nei primi tre mesi del 2024), soprattutto di prodotti digitali. Per la fine dell'anno è previsto un incremento del trend pari al 6%, per un totale di 38,6 mld di euro.

Suggerimenti per un e-commerce di successo

Per ottenere dei buoni riscontri dalle vendite in rete bisogna impostare bene il lavoro fin dalle prime fasi di attività. Innanzitutto, occorre soddisfare requisiti legali come apertura della partita IVA e iscrizione alla CCIAA, avendo cura di registrare un codice ATECO relativo al commercio via Internet (G47.91.10 oppure 47.91.1). Dopodiché si può passare agli aspetti organizzativi, come la scelta del tipo di business e lo studio dei competitor, in seguito ai quali si può elaborare un business plan strategico.

A questo punto, l'utente può vagliare la piattaforma più adatta per aprire il proprio negozio virtuale: l'utilizzo di un affidabile servizio hosting web in Italia è di grande aiuto ai neo-imprenditori. Questi servizi infatti permettono di creare siti con un design intuitivo e una navigazione semplice. Offrire un'ottima esperienza utente è essenziale, insieme a un processo di pagamento veloce e sicuro. Ai passaggi illustrati segue l'ideazione del logo e la decisione del nome dell'azienda. Anche avere padronanza della SEO, fare spedizioni veloci e realizzare contenuti interessanti sui prodotti sono fondamentali per il lancio del negozio e la costruzione del portfolio clienti.

In conclusione, l’e-commerce in Italia continua a crescere, rappresentando una parte significativa del PIL. Per avere successo, è fondamentale creare un sito che offra un'esperienza utente ottimale, con un design intuitivo e un processo di acquisto semplice. Supportato da strategie di marketing mirate, un buon servizio clienti e una gestione efficace dell'inventario, un e-commerce può consolidare la propria posizione nel mercato e raggiungere il successo a lungo termine.

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