Campania, Cutaia: "Cultura cresce quando diventa responsabilità condivisa"

A Fasano (BR) il confronto tra istituzioni, imprese e operatori culturali sul futuro del Mezzogiorno

Onofrio Cutaia

Salvatore Riela 08/07/2026 0

La cultura come leva strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno, capace di creare coesione sociale, valorizzare i territori e costruire nuove opportunità di crescita. È il messaggio lanciato dall'assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia, intervenuto a Fasano, in provincia di Brindisi, all'incontro "Visioni dal Sud", promosso nell'ambito di Puglia Showcase 2026, iniziativa della Regione Puglia dedicata al dialogo tra istituzioni, università, imprese, operatori culturali e realtà territoriali.

Nel corso del confronto, Cutaia ha evidenziato come la capacità di costruire reti stabili tra soggetti pubblici e privati rappresenti oggi una condizione indispensabile per promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Secondo l'assessore, la cultura produce valore quando riesce a mettere in relazione istituzioni, comunità, imprese, università, associazioni e operatori del territorio, favorendo percorsi condivisi capaci di trasformare le competenze in opportunità concrete.

L'assessore ha sottolineato che le esperienze più significative nascono proprio dalla collaborazione tra realtà diverse, unite da obiettivi comuni. Una visione che consente non solo di rafforzare le identità locali, ma anche di generare innovazione, inclusione sociale e nuove prospettive economiche per i territori del Sud. Per Cutaia, il confronto promosso da "Visioni dal Sud" conferma l'importanza di creare occasioni di dialogo tra soggetti differenti, favorendo lo scambio di esperienze e la diffusione di buone pratiche. "Il Mezzogiorno - afferma l'assessore - dispone di un patrimonio di energie, competenze e creatività che può esprimersi pienamente solo attraverso percorsi fondati sulla collaborazione e sulla corresponsabilità".

Cutaia ha ribadito l'impegno della Regione Campania nel sostenere una concezione della cultura come autentica infrastruttura pubblica di sviluppo. Un modello che punta a coniugare tutela del patrimonio, innovazione, accessibilità e partecipazione, rafforzando il dialogo tra istituzioni e società civile e promuovendo reti sempre più solide. La partecipazione all'iniziativa di Fasano si inserisce nel percorso di cooperazione che la Regione Campania sta portando avanti per sostenere modelli di crescita basati sulla valorizzazione del patrimonio culturale.

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Redazione Irno24 25/11/2020

Differenze di genere nel testo unico deontologico, plauso Odg Campania

"L’Ordine dei giornalisti della Campania plaude all’integrazione al Testo Unico deontologico dell’Ordine sul rispetto alle differenze di genere. Siamo felici che un passo così importante sia stato compiuto grazie al lavoro della CPO nazionale - dichiara Titti Improta, presidente commissione Pari Opportunità Odg Campania - Le giornaliste della Campania lavorano per la formazione professionale e la sensibilizzazione sul tema già da tre anni, mettendo in campo una serie di iniziative.

Sin dall'inizio dell'incarico abbiamo creduto nella forza della rete ed abbiamo lavorato in sinergia con le realtà del territorio. Questo primo approccio d'ascolto ci ha consentito, poi, di essere operative con azioni mirate ad un cambiamento culturale che partisse proprio dal valore delle parole".

Un protocollo con l’Osservatorio regionale sul Fenomeno della Violenza sulle Donne, un progetto di formazione in collaborazione con le Consigliere di Parità regionali, l'opera di teatro civile “26 - come in mare così in terra” sul tema dell’immigrazione, il progetto per le scuole “Parole in Ordine” e la partecipazione al truck della Regione che ha fatto il giro di tutte le province per sensibilizzare su bullismo e cyberbullismo. Sono solo alcune delle iniziative messe in campo dalla commissione Pari Opportunità dell’Ogd Campania.

I corsi di formazione organizzati dal Consiglio dell’Ordine, presieduto da Ottavio Lucarelli, hanno compreso anche un ciclo di incontri contro la violenza sulle donne realizzati assieme al Centro Dafne. Il consiglio disciplinare della Campania inoltre, ha effettuato una radiazione ed una sospensione.

Composta da 15 giornaliste operative in tutti i settori dell’informazione e comunicazione, presenti in tutte le province della Campania, la CPO lavora costantemente sui temi delle pari opportunità e sulla sensibilizzazione al corretto utilizzo delle parole. Sul tema della violenza sulle donne sono stati organizzati incontri e corsi di formazione in tutte le città campane in collaborazione con scuole, università, associazioni, istituzioni, forze dell’ordine, sanitari e altri ordini professionali.

La commissione, presieduta da Titti Improta, vice presidente Concita De Luca (vice presidente CPO della Regione Campania), è formata da: Fiorella Anzano, Gabriella Bellini, Valeria Bellocchio, Trisha Calandrelli, Titti Festa, Nicole Lanzano, Marilù Musto, Monica Nardone, Annamaria Riccio, Francesca Salemme, Monica Scozzafava, Filomena Varvo e Cristina Zagaria.

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Redazione Irno24 27/09/2020

Bollettino Covid 27 Settembre, in Campania 245 positivi e 136 guariti

L'unità di crisi regionale ha diramato, come avviene quotidianamente, il bollettino ordinario relativo ai contagi da Covid-19 sul territorio campano. Il bollettino riguarda il giorno 27 Settembre ma il riscontro temporale, è sempre opportuno ricordarlo, fa riferimento alle ore 23:59 del giorno prima (in questo caso 26 Settembre).

Positivi del giorno: 245
Totale positivi: 11874

Tamponi del giorno: 5539
Totale tamponi: 578480

Deceduti del giorno: 0
Totale deceduti: 460

Guariti del giorno: 136
Totale guariti: 5824

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Salvatore Riela 18/09/2026

Space economy, dieci eccellenze della Campania al BEX 2026 di Rimini

La Regione Campania partecipa all’evento di riferimento per la Space Economy, mettendo in mostra un ecosistema di imprese all'avanguardia, pronte a guidare la nuova era dell'innovazione aerospaziale. La Space Economy non rappresenta più una promessa per il futuro, ma una delle realtà industriali più dinamiche e strategiche del presente. In questo scenario in rapida evoluzione, la Campania si conferma come un hub di primissimo piano nel panorama internazionale, pronta a far valere il proprio patrimonio di competenze, ricerca e capacità produttiva.

La partecipazione della Campania al BEX 2026 si inserisce all'interno di una visione strategica lungimirante, volta a valorizzare le competenze tecnologiche e industriali che da anni caratterizzano il territorio regionale. Le dieci aziende selezionate rappresentano il cuore pulsante di un comparto in forte espansione, capace di coniugare la tradizione manifatturiera ad alta precisione con le sfide più avanzate dell'ingegneria spaziale. Dalla progettazione di componentistica avanzata allo sviluppo di software di navigazione, fino ai sistemi di telerilevamento e alla gestione dei big data satellitari, le realtà campane presenti a Rimini coprono l'intera catena del valore della Space Economy.

La presenza alla manifestazione di Rimini dimostra come l'ambito aerospaziale non sia una disciplina isolata, ma un motore trasversale capace di generare valore per l'intera economia locale. Le tecnologie sviluppate per l'esplorazione spaziale e il monitoraggio orbitale trovano infatti applicazione immediata in settori chiave per la gestione del territorio, come la prevenzione del dissesto idrogeologico, la protezione dell'ambiente, l'agricoltura di precisione e la sicurezza delle infrastrutture civili.

La vetrina del BEX 2026 offre a queste dieci realtà la piattaforma ideale per stringere nuove partnership commerciali, intercettare finanziamenti europei e consolidare la posizione della Campania tra le regioni europee più all'avanguardia nel settore. L'affermazione della filiera spaziale campana rappresenta un segnale fondamentale per il rilancio economico del mezzogiorno, dimostrando come il territorio sia in grado di esprimere livelli di eccellenza tecnologica assoluta. L'investimento nel capitale umano, la collaborazione costante con le università campane e la capacità di fare rete rendono il comparto aerospaziale un modello virtuoso da replicare.

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