Codici: "Il caro carburante non giustifica aumenti su biglietti e cancellazioni"

L’associazione ha potenziato i suoi Sportelli per fornire assistenza in questa fase caotica

foto di archivio

Redazione Irno24 12/05/2026 0

La crisi energetica legata al conflitto in Medio Oriente ha fatto impennare i prezzi dei carburanti in tutta Europa. Una situazione che sta colpendo i consumatori, alle prese con aumenti e cancellazioni. L’associazione Codici ha potenziato i suoi Sportelli per fornire assistenza in questa fase caotica e delicata. "Scaricare le tensioni geopolitiche sui consumatori è inaccettabile - afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici - i rincari sono diventati un alibi per le compagnie per cancellare le rotte meno redditizie. Le ultime indicazioni della Commissione Europea vanno nella giusta direzione, ma rischiano di restare lettera morta senza strumenti di controllo efficaci e sanzioni concrete.

Le compagnie aeree potrebbero continuare ad approfittare dell’emergenza energetica per scaricare i costi sui passeggeri, già duramente colpiti dal caro vita. Servono regole chiare, trasparenti e immediatamente applicabili: i cittadini non possono pagare il prezzo di una crisi che non hanno causato".

"La Commissione Europea è intervenuta con indicazioni precise a tutela dei passeggeri - osserva Stefano Gallotta, avvocato di Codici - le linee guida pubblicate da Bruxelles chiariscono che le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati non possono essere considerate circostanze straordinarie, diversamente dalle carenze locali di carburante, che devono essere documentate e dimostrate dalla compagnia aerea.

La Commissione ha inoltre precisato che aumentare il costo dei biglietti già acquistati non è giustificabile e che non è consentito addebitare retroattivamente supplementi carburante: il prezzo finale del biglietto deve essere sempre esposto in modo completo fin dal momento della pubblicazione della tariffa. Alla luce dell’intervento della Commissione e della situazione caotica e in continua evoluzione, invitiamo i consumatori a verificare con attenzione la propria prenotazione e tenere traccia di comunicazioni su eventuali modifiche".

In caso di volo cancellato o aumento ingiustificato del costo del biglietto è possibile rivolgersi all’associazione Codici, telefonando al numero 065571996, inviando una mail a segreteria.sportello@codici.org o un messaggio WhatsApp al numero 3757793480.

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Redazione Irno24 08/07/2020

La stima Coldiretti: "Senza matrimoni è crack da 15 miliardi"

Un crack da 15 miliardi di euro per i promessi sposi in Italia con la cancellazione e il rinvio delle nozze a causa dell’emergenza Coronavirus. E’ quanto stima la Coldiretti sulle conseguenze della pandemia sul mondo del wedding con circa 80mila matrimoni sospesi nel solo primo semestre 2020, in riferimento alla marcia in abito bianco delle spose mancate davanti al palazzo di Montecitorio.

La crisi generata dal Covid 19 - sottolinea Coldiretti - ha stravolto i programmi di promessi sposi e famiglie e azzoppato i bilanci delle aziende: dal catering alla fotografia, dai trasporti al florovivaismo, dai viaggi all’abbigliamento, dal trucco alle acconciature, dall’immobiliare fino alla vigilanza privata. Prima il lockdown e poi l’incertezza sulla diffusione della pandemia hanno costretto le coppie pronte a convolare a nozze a contrattare rimborsi o voucher per riorganizzare il pronunciamento del fatidico sì.

A rischio sono oltre un milione di lavoratori diretti ed indiretti impegnati nei settori collegati. Un settore che vede l’Italia all’avanguardia a livello internazionale con un elevato numero di stranieri che sceglie proprio il Belpaese per celebrare l’esclusivo evento. La presenza di location uniche ma anche la creatività organizzativa e l’alto livello dell’offerta enogastronomica rappresentano i fattori di successo che condizionano le scelte dei futuri sposi.

L’ultima tendenza è quella dei matrimoni green con quasi quattro giovani su dieci (38%) che considerano l’ambiente l’emergenza principale, con scelte sostenibili che vanno dalla location in campagna ai menù a chilometri zero con prodotti esclusivamente locali, dalle "agribomboniere" lavorate con lana di pecora o decorate con spighe alla torta nuziale della nonna, fino agli addobbi floreali con essenze locali e al ritorno delle carrozze trainate dai cavalli con una spesa media che oscilla fra i 30 e i 60mila euro per il pacchetto completo del “giorno più bello”.

Proprio per questo, i settori che hanno pagato il prezzo più alto all’emergenza sono quelli dell’agriturismo con le 24mila strutture presenti in Italia ma anche il florovivaismo con 27mila imprese.

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Redazione Irno24 09/02/2023

Crollo vendite piccoli negozi, Confesercenti Salerno: "Situazione drammatica"

"Una crescita effimera, un’illusione ottica ha segnato il 2022 delle vendite: è proseguita, infatti, anche a dicembre, la crescita in valore delle vendite rispetto ad un anno fa, ma, purtroppo, continua anche la flessione dei volumi al netto dell’incremento dei prezzi.

Un calo che purtroppo avevamo preannunciato: inflazione e caro bollette hanno, dunque, inciso sulla stabilità degli acquisti delle famiglie a Natale, vanificando la ripresa dei consumi auspicata e pesando sul commercio al dettaglio, il cui quadro resta critico in particolare per i piccoli negozi, che hanno registrato un crollo del 7% circa in volume".

Così Confesercenti nazionale commenta i dati diffusi da Istat sul commercio al dettaglio di dicembre. A dicembre, infatti, a fronte di una crescita in valore del 3,4% rispetto a 12 mesi prima, si è registrata una caduta in volume del 4,4%, con un deflatore pari a quasi l’8%. Per le imprese di minori dimensioni, dicembre è stato un mese molto difficile, con un vero e proprio tracollo delle vendite in volume.

In particolare, soffrono le vendite di beni alimentari, che registrano variazioni negative anno su anno: un indicatore, questo, del livello di difficoltà che le famiglie devono affrontare nella spesa per gli acquisti. Il 2023 rischia, perciò, di diventare, nel triennio post pandemia, l’anno con il peggiore risultato della spesa domestica.

E la frenata della ripresa dei consumi sta incidendo pesantemente nel comparto del commercio, in particolare in settori quali abbigliamento, tessuti e calzature, con oltre 2000 imprese che hanno chiuso per sempre i battenti (circa il 4% in meno); mentre nel commercio su aree pubbliche la discesa è inarrestabile, con una stima di perdita di quasi 5000 imprese (circa il 3%).

"È una lenta e drammatica situazione socio-economica che volge al peggio e che puntualmente stiamo raccontando da mesi - dichiara il presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - i dati raccolti dalla nostra organizzazione cristallizzano una situazione critica che per il 2023 potrebbe tradursi in una nuova ed inesorabile ondata di chiusura di negozi storici e tradizionali.

Sarebbe un danno sociale ed economico incalcolabile, sia in termini di reddito pro capite per le nostre famiglie sia in termini di controllo e sicurezza del territorio. Dobbiamo lavorare al fianco delle istituzioni per arginare e fermare questa tendenza, bisogna ripartire dagli enti locali e dal governo dei territori per una maggiore concertazione e supporto a queste attività".

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Redazione Irno24 26/01/2026

Acquisti online sicuri, come proteggersi dalle truffe: i consigli di "Codici"

Gli acquisti online sono ormai parte della nostra quotidianità, ma è fondamentale conoscere i rischi e le buone pratiche per evitare brutte sorprese. Dall’associazione Codici una serie di consigli per evitare brutte sorprese. Prima di effettuare un acquisto, controlla sempre alcuni elementi essenziali. Assicurati che l’indirizzo del sito inizi con “https://” e che sia presente il simbolo del lucchetto nella barra degli indirizzi: questo indica una connessione sicura. Diffida dei siti con errori grammaticali evidenti, immagini di bassa qualità o prezzi incredibilmente bassi rispetto al mercato.

Cerca recensioni del venditore su piattaforme indipendenti e verifica l’esistenza di dati aziendali completi: partita IVA, indirizzo fisico, contatti telefonici. Un sito legittimo fornisce sempre queste informazioni in modo trasparente. Privilegia metodi di pagamento tracciabili e che offrono protezione all’acquirente, come carte di credito o sistemi di pagamento riconosciuti. Evita bonifici bancari per acquisti da venditori sconosciuti: una volta effettuato il bonifico, recuperare il denaro è praticamente impossibile.

Mai condividere il PIN della carta o il codice CVC via mail o telefono. Nessun venditore legittimo te lo chiederà mai. Le truffe spesso arrivano tramite mail che imitano negozi famosi. Controlla sempre l’indirizzo del mittente: i truffatori usano indirizzi simili ma con piccole variazioni. Non cliccare su link nelle mail sospette, ma vai direttamente sul sito ufficiale, digitando l’indirizzo nel browser. Ricorda che per gli acquisti online hai diritto di recesso entro 14 giorni senza dover fornire spiegazioni. Conserva sempre le conferme d’ordine e le ricevute di pagamento.

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