Crollo vendite piccoli negozi, Confesercenti Salerno: "Situazione drammatica"
Dicembre 2022 un mese molto difficile per le imprese di minori dimensioni
Redazione Irno24 09/02/2023 0
"Una crescita effimera, un’illusione ottica ha segnato il 2022 delle vendite: è proseguita, infatti, anche a dicembre, la crescita in valore delle vendite rispetto ad un anno fa, ma, purtroppo, continua anche la flessione dei volumi al netto dell’incremento dei prezzi.
Un calo che purtroppo avevamo preannunciato: inflazione e caro bollette hanno, dunque, inciso sulla stabilità degli acquisti delle famiglie a Natale, vanificando la ripresa dei consumi auspicata e pesando sul commercio al dettaglio, il cui quadro resta critico in particolare per i piccoli negozi, che hanno registrato un crollo del 7% circa in volume".
Così Confesercenti nazionale commenta i dati diffusi da Istat sul commercio al dettaglio di dicembre. A dicembre, infatti, a fronte di una crescita in valore del 3,4% rispetto a 12 mesi prima, si è registrata una caduta in volume del 4,4%, con un deflatore pari a quasi l’8%. Per le imprese di minori dimensioni, dicembre è stato un mese molto difficile, con un vero e proprio tracollo delle vendite in volume.
In particolare, soffrono le vendite di beni alimentari, che registrano variazioni negative anno su anno: un indicatore, questo, del livello di difficoltà che le famiglie devono affrontare nella spesa per gli acquisti. Il 2023 rischia, perciò, di diventare, nel triennio post pandemia, l’anno con il peggiore risultato della spesa domestica.
E la frenata della ripresa dei consumi sta incidendo pesantemente nel comparto del commercio, in particolare in settori quali abbigliamento, tessuti e calzature, con oltre 2000 imprese che hanno chiuso per sempre i battenti (circa il 4% in meno); mentre nel commercio su aree pubbliche la discesa è inarrestabile, con una stima di perdita di quasi 5000 imprese (circa il 3%).
"È una lenta e drammatica situazione socio-economica che volge al peggio e che puntualmente stiamo raccontando da mesi - dichiara il presidente di Confesercenti Salerno, Raffaele Esposito - i dati raccolti dalla nostra organizzazione cristallizzano una situazione critica che per il 2023 potrebbe tradursi in una nuova ed inesorabile ondata di chiusura di negozi storici e tradizionali.
Sarebbe un danno sociale ed economico incalcolabile, sia in termini di reddito pro capite per le nostre famiglie sia in termini di controllo e sicurezza del territorio. Dobbiamo lavorare al fianco delle istituzioni per arginare e fermare questa tendenza, bisogna ripartire dagli enti locali e dal governo dei territori per una maggiore concertazione e supporto a queste attività".
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Redazione Irno24 01/05/2020
Coldiretti: "Riaprire agriturismi, crack da mezzo miliardo"
Occorre far riaprire subito i 24mila agriturismi italiani spesso situati in zone isolate della campagna in strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto dove è più facile garantire il rispetto delle misure di sicurezza. E’ quanto chiede la Coldiretti in occasione della festa del Lavoro, tradizionalmente dedicata alle gite fuori porta in campagna, in riferimento all’inizio della Fase 2 il 4 maggio.
Nel rispetto delle misure di precauzione, ci sono tutte le condizioni per riaprire le strutture agrituristiche - sottolinea Coldiretti - che per effetto della chiusura forzata hanno già subito danni, secondo Terranostra, per mezzo miliardo di euro senza i classici ponti di primavera.
Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare e anche per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire subito, aprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici, le visite agli animali con la pet therapy e gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy.
Il conto è salato per le mancate scampagnate di primavera – continua Coldiretti – che colpiscono il sistema agrituristico in grande difficoltà dopo settimane di chiusura con 253mila posti letto vuoti e quasi 442mila posti a tavola deserti. A pesare sono state anche le cancellazioni forzate delle cerimonie religiose (cresime, battesimi, comunioni, matrimoni) che si svolgono tradizionalmente in questo periodo dell’anno.
In attesa della riapertura, anche per la festa del Lavoro diversi agriturismi – spiega Coldiretti – hanno organizzato dei veri e propri picnic a domicilio portando a casa grigliate, piatti tipici e dolci.
Redazione Irno24 05/05/2026
Fauna selvatica minaccia agricoltura, Copagri Salerno spinge per soluzioni
In un panorama agricolo sempre più complesso, la necessità di trovare soluzioni concrete ai danni causati dalla fauna selvatica diventa una priorità assoluta per la sopravvivenza delle aziende. Con questo spirito, l’Istituto Superiore "Enzo Ferrari" di Battipaglia ospiterà, mercoledì 6 maggio, alle 10:00, l'incontro "Agricoltura, Biodiversità e Attività Venatoria: una sinergia possibile, forse necessaria".
Il dibattito vedrà la partecipazione attiva della Copagri di Salerno, rappresentata dalla presidente Angela Pisacane, figura di riferimento nella difesa degli interessi degli agricoltori che, oggi più che mai, si trovano a fronteggiare una crescita esponenziale di specie come i cinghiali, capace di distruggere interi raccolti e vanificare mesi di duro lavoro.
Il contributo della d.ssa Pisacane e della Copagri sarà centrale nel ribadire che l'agricoltore non è soltanto un produttore di cibo, ma il vero e proprio "custode" della terra. Senza una gestione equilibrata che includa una regolazione scientifica della fauna, il rischio di abbandono dei campi diventa reale, trascinando con sé il degrado dell'intero paesaggio rurale.
Redazione Irno24 01/03/2021
Campania Start Up 2020, ecco la graduatoria dei progetti finanziabili
Le startup innovative campane continuano a crescere e grazie alla Regione possono affrontare le mutate condizioni di mercato globali attraverso un riposizionamento competitivo che assicuri la sostenibilità di medio-lungo periodo. Con la pubblicazione della graduatoria di valutazione dell’avviso Campania Start Up 2020 si dà il via al nuovo strumento di supporto all’imprenditoria innovativa che ha visto numeri importanti: 400 proposte progettuali pervenute, 250 valutate positivamente, 56 quelle finanziate grazie al raddoppio delle risorse da 5 a 10 milioni di euro, deliberato nel corso dell’ultima seduta di Giunta, per massimizzare l’impatto dell’intervento.
Le proposte sono arrivate da tutti i player dell’ecosistema R&I: startup innovative già operanti, spin-off accademici, giovani e ricercatori che vogliono valorizzare economicamente la loro attività di ricerca o le loro intuizioni. Interessante anche la presenza di realtà nazionali che intendono investire in Campania e consolidare sul territorio il loro sviluppo aziendale.
Gli impatti attesi sono l’aumento dell’occupazione qualificata, l’industrializzazione dei risultati della ricerca, l’allargamento della base di startup innovative, su tutte le aree strategiche della Strategia di Specializzazione Intelligente: biotecnologie, agroalimentare, aerospazio, edilizia sostenibile, materiali avanzati, beni culturali e turismo, energia e ambiente, economia del mare, sistema moda e design. I prodotti e servizi finanziati si caratterizzano dall’elevato contenuto innovativo e saranno sul mercato al massimo tra dodici mesi.
Negli ultimi 5 anni la Campania ha conseguito significativi risultati nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e delle startup, attestandosi tra i territori più dinamici a livello nazionale: quarta regione italiana per numero di PMI innovative (oltre 140), seconda regione in Italia per tasso di crescita delle PMI negli ultimi 5 anni (+26,6%) e prima nel Mezzogiorno per numero di PMI. La Campania è seconda regione per startup under 35, Napoli è la terza città del Paese per numero di startup innovative, passata dal 5° posto nel 2015 al 3° nel 2020; Salerno si posiziona al 9° posto nella classifica italiana con un tasso di crescita del 281%.