Commercianti di Salerno davanti al Comune per protestare contro il coprifuoco

Chiesto un incontro al sindaco Napoli, via Roma bloccata

Redazione Irno24 23/10/2020 0

Protestanto i commercianti salernitani contro l'adozione delle misure restrittive in Campania, che da stasera entreranno in vigore sotto forma di "coprifuoco". Come si può vedere dal fotogramma estrapolato dalla pagina facebook "Associazione Commercianti per Salerno", la protesta si è condensata sulla sede stradale di Via Roma, fra il palazzo del Comune e Piazza Amendola. I commercianti hanno invocato il sindaco Napoli per un incontro. Il problema è legato alla estrema difficoltà di sopravvivere in queste condizioni, fra utenze, fitti e stipendi da pagare.

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Redazione Irno24 25/01/2022

Salerno, spacciatrice 27enne bloccata in Piazza Casalbore: finisce ai domiciliari

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto una spacciatrice nel centro di Salerno. I poliziotti della Squadra Mobile, nella serata di ieri, hanno colto in flagranza di reato A.L, nata nel 1995, salernitana, con precedenti specifici, resasi responsabile della detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

La donna è stata notata nei pressi di Piazza Casalbore ed è stata controllata. Indosso alla persona indagata sono state rinvenute 11 dosi di cocaina, pronte alla vendita. Inoltre, a seguito della perquisizione domiciliare operata dalla Polizia, sono state rinvenute, in alcuni nascondigli ricavati nell’abitazione, ulteriori 26 dosi della stessa sostanza, nonché un bilancino di precisione utile per il confezionamento della droga.

La pusher è stata arrestata dagli Agenti ed è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha ordinato la traduzione agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Redazione Irno24 27/05/2022

Salerno, il 30 Maggio sospensione idrica in Via Wenner

Sistemi Salerno comunica che, al fine di eseguire intervento riparativo in Via Wenner, altezza civico n° 60, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica Lunedì 30 Maggio, dalle ore 09:00 alle ore 13:30, nella suddetta via, nel tratto compreso tra Via San Leonardo e Via Antonio Amato.

Si avverte che, nella fase di ripristino dell’esercizio, pur in costanza dei requisiti di potabilità, l’acqua che esce dai rubinetti potrebbe presentarsi torbida e opalescente. Il fenomeno è naturalmente superabile lasciando scorrere l’acqua dal rubinetto prima di utilizzarla.

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Redazione Irno24 10/02/2021

Stop scuole per allerta meteo, affondo sindacati: "Ingerenza sindaci e alcuni dirigenti"

Le organizzazioni sindacali - si legge in una nota congiunta FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNAL, FGU - viste le ordinanze emanate da alcuni sindaci della provincia di Salerno con le quali si è provveduto alla chiusura delle scuole per motivi di sicurezza determinati dall’allerta meteo, denunciano l’indebita ingerenza di tali provvedimenti nell’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche nella parte in cui dispongono “la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole di ogni ordine e grado” del territorio di riferimento, delineando la responsabilità rispetto alla necessità della totale chiusura delle scuole e proponendo, con locuzione ambigua, lo svolgimento delle attività didattiche da remoto o addirittura delegando i dirigenti scolastici ad attivare la Dad.

Ciò premesso, denunciano, altresì, il comportamento di alcuni dirigenti scolastici che, evidentemente inconsapevoli delle proprie prerogative, hanno provveduto con solerzia e fino a notte fonda, a diffondere proprie disposizioni tese a garantire la ripresa delle attività didattiche in modalità da remoto, determinando un completo e fortissimo disorientamento oltre che tra il personale della scuola, anche tra le famiglie degli alunni, violando – e ciò assume tutta la gravità del caso – le finalità contenute nel contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto il 25 ottobre scorso e relativo alla nota ministeriale di diffusione n. 2002 del 9/11/2020, che dispongono con chiarezza che la didattica digitale integrata va attivata esclusivamente durante la sospensione delle attività dovuta all’emergenza epidemiologica.

L’articolo 1 del contratto chiarisce infatti “l’attività didattica sarà effettuata a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata in forma complementare o esclusiva qualora dovesse disporsi la sospensione dell’attività didattica in presenza, qualora l’andamento epidemiologico dovesse configurare nuove situazioni emergenziali”.

La didattica a distanza è un’attività organizzata ed erogata da professionisti che tengono all’unico obiettivo di colmare il diritto all’istruzione delle nuove generazioni. C'è consapevolezza, come organizzazioni sindacali rappresentative del personale scolastico, delle numerosissime problematiche sociologiche, economiche, educative e giuridiche che stanno alla base della drammatica emergenza epidemiologica per il nostro territorio. Drammaticità e complessità della situazione che sta esplodendo in modo massivo nel campo scolastico che, a prescindere dalla valutazione del merito delle scelte adottate ad oggi, è frastornato da un “andirivieni” di ordinanze che più che aiutare stravolgono l’organizzazione funzionale delle scuole.

Ma il ritenere da parte delle autorità locali di intervenire in modo analogico sia che si tratti di emergenza epidemiologica sia che si tratti di allerta meteo non può che ulteriormente disorientare non solo i docenti, gli alunni e le loro famiglie, ma tutto il personale Ata, discriminato rispetto alla valutazione dell’emergenza, in quanto la mancata chiusura delle scuole costringe tale personale ad essere presente nella propria sede di servizio.

Le organizzazioni sindacali ritengono che le ordinanze delle autorità locali non debbano invadere il campo di chi è preposto all’organizzazione delle comunità scolastiche e perciò, con la presente esprimono profonda preoccupazione di fronte al tentativo dell’utilizzo improprio della Dad/Ddi, perché essa è ideata per la sola didattica emergenziale e mai alternativa e perché sono assolutamente convinte che essa accresce le diseguaglianze tra gli studenti, rendendo meno efficaci le azioni di individualizzazione ed integrazione che la scuola fa in presenza. Pertanto - chiude la nota - denunciano tali violazioni e si riservano la possibilità di mettere in campo ogni azione necessaria a garantire il rispetto delle prerogative delle istituzioni scolastiche e delle previsioni contrattuali.

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