Comune Salerno, Csa al fianco dei lavoratori nello stato d'agitazione
La preoccupazione di Rispoli: "La dignità dei lavoratori è stata sistematicamente calpestata"
Redazione Irno24 08/05/2024 0
La Csa provinciale esprime profonda preoccupazione e sdegno per le continue violazioni dei diritti e delle condizioni lavorative dei dipendenti del Comune di Salerno. In seguito all'ennesimo disappunto causato dall'amministrazione comunale, la Csa provinciale, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione del personale comunale. Questa decisione è stata deliberata dopo un'attenta valutazione delle molteplici criticità segnalate, che vanno dall'inosservanza dei contratti vigenti al persistere di gravi lacune nella tutela della sicurezza e nella gestione delle risorse umane.
"La dignità dei lavoratori del Comune di Salerno è stata sistematicamente calpestata - dichiara Angelo Rispoli, segretario generale Csa Salerno - Le numerose segnalazioni di mancato rispetto dei contratti, inadempienze sul fronte della sicurezza sul lavoro e l'assenza di risposte concrete alle richieste sindacali sono inaccettabili".
La Csa ha riferito una serie di problematiche irrisolte, tra cui il mancato avvio di procedure concorsuali, la mancata corresponsione di indennità contrattuali e la criticità della sicurezza nei luoghi di lavoro, evidenziando anche la mancata consegna delle divise e degli strumenti di autodifesa per i lavoratori della polizia municipale. In risposta a questo stato di agitazione, i dipendenti del Comune hanno espresso il loro pieno sostegno alle azioni intraprese dalle organizzazioni sindacali.
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A Salerno una struttura abusiva con 41 cani: sovraffollamento e degrado
Quarantuno cani custoditi in condizioni igienico-sanitarie precarie, all'interno e all'esterno di un'abitazione privata, dove vivevano una donna e la madre 80enne. È quanto accertato dalla Polizia Municipale di Salerno durante un intervento del NOS, scattato dopo una segnalazione dei familiari delle due donne, che avevano evidenziato una situazione di sovraffollamento animale e degrado.
Nel corso del sopralluogo, gli agenti hanno trovato i 41 cani, custoditi sia nei locali dell'abitazione sia nelle aree esterne. In particolare, all'esterno era stata realizzata una struttura composta da 19 box con relative cucce, riconducibile a un vero e proprio canile-rifugio, risultato privo delle necessarie autorizzazioni sanitarie e amministrative. All'intervento ha partecipato anche il personale veterinario dell'ASL e del Servizio di prevenzione collettiva, intervenuto su richiesta del Comune per gli accertamenti di competenza.
Alla luce delle condizioni riscontrate, la Polizia giudiziaria ha proceduto al sequestro parziale dell'immobile e al sequestro di alcuni degli animali, con l'obiettivo di tutelarne la salute e ripristinare le condizioni di sicurezza e igiene dell'area. Gli atti dell'intervento sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica, alla quale la Polizia Municipale ha rimesso gli ulteriori accertamenti e gli eventuali provvedimenti di competenza.
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Salerno, proseguono indagini dopo taglio illegale di albero sul Corso
"Proseguono le indagini della Polizia Municipale di Salerno, con il supporto del Settore Ambiente del Comune, per individuare, anche attraverso la visualizzazione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, in funzione sul Corso Vittorio Emanuele, i responsabili del taglio illegale di un albero.
Un'iniziativa molto grave ed inconsulta, per la quale gli autori dovranno rispondere ai sensi di legge. L’Amministrazione Comunale, sempre attenta alla tutela del patrimonio arboreo cittadino, verificherà e contesterà agli autori i reati commessi, avanzerà richiesta di risarcimento del danno al decoro cittadino ed al patrimonio arboreo, obbligherà il responsabile alla ripiantumazione di un'altra alberatura simile". Lo scrive il sindaco Napoli.
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Vestizione a casa "retribuita", sentenza favorevole a vigili urbani Salerno
“Finalmente la divisa della polizia municipale è pari alle altre forze dell’ordine”. La Corte d’Appello ribalta la sentenza di primo grado sui tempi di vestizione e spiana la strada al risarcimento per gli agenti. La vertenza, iniziata anni fa con la battaglia condotta dalla Csa a Salerno, portò ad un’azione giudiziaria nei confronti dell’amministrazione, la quale sosteneva che la retribuzione per la vestizione al di fuori dell’orario di lavoro non rappresentasse un diritto.
Rappresentati dagli avvocati Michele De Felice di Salerno e Bruno Cossu di Roma, agenti e sindacato hanno impugnato la sentenza di primo grado sfavorevole e vinto il ricorso in Appello, con il riconoscimento di pari dignità alla polizia municipale rispetto alle altre forze dell’ordine. Ora gli interessati avranno diritto ad un rimborso pari a 30 minuti per ogni turno lavorativo nel periodo anteriore la deliberazione di giunta comunale del 2015, con cui la materia veniva regolamentata.
“Il mio pensiero – sottolinea Angelo Rispoli, segretario Csa – non va solo alla vertenza di Salerno, ma a tutti i comandi dove i vigili compiono la vestizione a casa sottraendo tempo alla famiglia. Un segnale importante per la parificazione con le altre forze dell’ordine.
Plaudiamo alla Corte d’Appello, che ha avuto il coraggio di portare avanti una posizione innovativa e ringraziamo i nostri avvocati che hanno saputo illustrare le nostre ragioni, nonché la tenacia di 80 colleghi della municipale di Salerno, che hanno sostenuto i costi di una battaglia per i loro diritti. Questa sentenza farà da apripista: nei prossimi giorni, dopo il dispositivo, attendiamo le motivazioni, dopodiché chiederemo al Comune di risarcire gli agenti. La nostra battaglia per la dignità continuerà in ogni sede”.