Concorso OSS bloccato, Nursind Salerno: "Migliaia di famiglie penalizzate"

"Non si può giocare con le speranze di chi da anni aspetta un’occasione di lavoro stabile"

Redazione Irno24 25/09/2025 0

È stata grande la delusione di tanti candidati che, arrivati al giorno della prova, hanno scoperto che il concorso per Operatori socio sanitari era stato bloccato all’ultimo momento. Una decisione che lascia l’amaro in bocca e che non convince neanche il Nursind di Salerno. "Siamo rimasti senza parole davanti alle dichiarazioni del presidente uscente Vincenzo De Luca", afferma Biagio Tomasco, segretario del sindacato. "Se davvero si aveva il sospetto che qualcuno stesse cercando di vendere i posti, allora bisognava intervenire, ma non fermando tutto. Bastava predisporre subito misure di sicurezza, come ad esempio consegnare le domande alle forze dell’ordine, cosa che lo stesso De Luca ha annunciato solo dopo. Perché non farlo prima e permettere ai candidati di sostenere la prova?".

Il segretario insiste: "Bloccare un concorso così importante ha significato mettere in difficoltà migliaia di famiglie che avevano investito tempo, energie e soldi per prepararsi. Non si può giocare con le speranze di chi da anni aspetta un’occasione di lavoro stabile. Non è accettabile che una Regione si muova in questo modo, senza pensare alle conseguenze umane e sociali". Tomasco sottolinea anche un altro punto: "Se questo concorso non verrà fatto a breve, ci saranno pesanti ricadute. Migliaia di infermieri rischiano di essere demansionati e negli ospedali mancano già Operatori. I pazienti finiranno per pagare il prezzo più alto, ricevendo un’assistenza ancora più carente".

Il sindacato avverte che i problemi non si fermano qui: il blocco della procedura rischia di aggravare il già delicato equilibrio della sanità campana. Senza un rinforzo immediato del personale, i reparti continueranno a lavorare in condizioni di emergenza e il carico ricadrà sempre sugli stessi professionisti, ormai allo stremo. E conclude con una stoccata: "In Campania ci viene detto che da dieci anni non ci sono state 'porcherie'. Ma allora questa vicenda è stata segnalata alla Procura? Bloccare un concorso atteso da migliaia di persone solo sulla base di voci non è trasparenza, non è legalità e non è rispetto per chi aspetta da anni un’opportunità. In altri Paesi, come la Svezia, non accadono queste cose. Perché devono accadere qui?".

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Redazione Irno24 26/07/2023

Vicinanza: "Codice Appalti da riformare, a Salerno maestranze al limite"

In una lotta determinata per porre fine alla piaga dello sfruttamento dei lavoratori e lavoratrici salernitane, causato dagli appalti a basso costo, Gigi Vicinanza, componente della segreteria nazionale Cisal Metalmeccanici, lancia un appello urgente affinché il Codice degli Appalti venga rivisto e riformato. È evidente che, troppo spesso, le committenze e gli appaltatori trovano vantaggi reciproci nei contratti a costi convenienti, a scapito dei diritti e della dignità dei lavoratori. Questa pratica alimenta la povertà e lascia molti dipendenti in una situazione di precarietà crescente.

Un altro problema fondamentale è il continuo cambio di ragione sociale tra le società appaltatrici. Questa pratica, spesso illegale e perversa, impedisce la maturazione di anzianità e carriere per i lavoratori, con effetti disastrosi sulla loro situazione economica e professionale. È essenziale mettere in evidenza i capitolati di appalto fin dall'inizio, al fine di garantire trasparenza e impedire pratiche elusive. I committenti non devono agire in modo furbo, ma dichiarare apertamente il costo del lavoro e quantificare in modo chiaro e trasparente il valore dell'appalto, proteggendo così i diritti dei lavoratori. Un fenomeno che attanaglia pure la provincia di Salerno.

"Il lavoro povero - afferma Vicinanza - non può essere tollerato nella nostra società. Le denunce partiranno e chiediamo un intervento immediato da parte degli organi competenti. Inps, Camere di Commercio e Ispettorato del Lavoro devono agire per garantire la giustizia e il rispetto della gente che lavora, coloro che davvero fanno l'impresa. La riforma è necessaria per garantire un ambiente di lavoro equo e dignitoso per tutti".

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Redazione Irno24 02/04/2025

Maria Carmela Cortazzi confermata alla guida della Cisl Salerno

La Cisl Salerno conferma la sua leadership con la riconferma della segretaria generale Maria Carmela Cortazzi, che ha ribadito il suo impegno per il territorio e il rilancio delle politiche di sviluppo nella provincia. Lo ha deciso l'assemblea dei delegati del XIII Congresso del sindacato provinciale, che si è concluso oggi al Museo Diocesano San Matteo di Salerno e ha visto la presenza di Ignazio Ganga, segretario nazionale della Cisl.

Nel marzo 2023, con la prematura scomparsa di Gerardo Ceres, è diventata la prima donna a guidare il sindacato provinciale della Cisl. Ora è stata riconfermata. Con lei in segreteria entrano Enzo Brancaglione, proveniente dalla Filca e alla seconda esperienza in questo ruolo, ed Ezio Monetta, new entry in questo ruolo e proveniente dalla Fit.

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Redazione Irno24 19/06/2024

Pulizie in strutture Asl Salerno, Nursind chiede chiarezza su appalto Colser

Il Nursind Salerno, attraverso il suo segretario generale, Biagio Tomasco, ha appreso della nota, del 13 giugno, in cui la Colser, società appaltatrice del servizio di pulizia per le strutture territoriali dell’Asl Salerno, comunicava l’imminente sospensione del servizio a partire dal 17 giugno. Questa comunicazione ha seguito due precedenti momenti significativi: la comunicazione del 14 marzo dell’Asl Salerno e l’incontro avvenuto il successivo 23 aprile presso la sede dell'Azienda sanitaria.

Inoltre, c'è da registrare pure la risposta, del 5 giugno, da parte della Colser verso l’Asl Salerno, in cui presumibilmente la ditta chiedeva chiarimenti circa il mantenimento delle attività routinarie, senza ricevere risposta dall’Asl stessa.

"Siamo estremamente preoccupati - afferma Tomasco - per l’imminente sospensione delle attività di pulizia. Questo sviluppo mette a rischio il mantenimento strutturale ed igienico delle strutture, con ripercussioni inevitabili sul benessere degli utenti e dei lavoratori. Chiediamo esplicite spiegazioni tanto all’Asl Salerno, in qualità di committente, quanto alla Colser, in qualità di concessionaria, per capire cosa sia realmente accaduto.

Invitiamo inoltre la Procura di Salerno ed il Prefetto ad intervenire prontamente. A nostro avviso, ci troviamo di fronte a una possibile interruzione di pubblico servizio, inadempienza contrattuale e procurato allarme. È fondamentale identificare i responsabili di queste gravi inadempienze".

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