Conte: "Si iniziano a vedere gli effetti delle restrizioni ma non possiamo allentarle"
Il Premier ha firmato il Decreto che proroga fino al 13 Aprile le misure fin qui adottate
Redazione Irno24 01/04/2020 0
Il Premier Giuseppe Conte ha annunciato, nel suo ormai consueto intervento streaming, di aver firmato il DPCM che proroga fino al 13 Aprile le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio da Covid-19.
"Il nostro Paese sta attraversando la fase acuta dell'emergenza - ha detto Conte - Oggi abbiamo superato i 13000 decessi. Questa è una ferita che ci addolora particolarmente, una ferita che mai potremo sanare. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive che abbiamo disposto.
Non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e risparmiare i sacrifici a cui si è sottoposti. Gli esperti del Comitato tecnico-scientifico ci rappresentano che si iniziano a vedere gli effetti positivi delle misure adottate ma, ripeto, non siamo ancora nella condizione di poter iniziare ad abbracciare una prospettiva diversa".
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Redazione Irno24 12/04/2020
Covid-19, il bollettino di Pasqua apre alla speranza: calano decessi e terapie intensive
Nel giorno di Pasqua che non dimenticheremo mai, il bollettino della Protezione Civile apre alla speranza. Calano i decessi, "soltanto" 431 (è dal 19 Marzo che non si scendeva sotto le 500 unità), e i ricoveri in terapia intensiva (una quarantina in meno rispetto a ieri). Anche i ricoveri "standard" sono in ribasso, inferiori di circa 300 unità al giorno precedente. I guariti giornalieri toccano quasi quota 1700.
Nel complesso, i dati restano impressionanti, con 102.253 persone attualmente positive e 19.899 morti, oltre a 34.211 guariti. Ma si intravede la luce. Lo pneumologo Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico-scientifico voluto da Conte, ha detto in conferenza stampa: "Le misure stanno avendo impatto sul virus".
Redazione Irno24 25/05/2026
Colpo della DDA Salerno al traffico di droga e all'importazione di armi
La Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo (SISCO) di Salerno, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha dato esecuzione all'ordinanza applicativa di misure cautelari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 indagati.
I reati contestati, a vario titolo, sono associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, tentato omicidio, estorsioni, consumate e tentate, introduzione nello Stato italiano di armi da guerra o tipo guerra, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali e violenza privata, aggravati dal metodo mafioso, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Dei 23 indagati, 19 sono destinatari della misura della custodia cautelare in carcere, mentre altri 4 di quella degli arresti domiciliari.
Il provvedimento scaturisce da un'articolata attività di indagine diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, condotta dagli investigatori della Polizia di Stato, SISCO di Salerno e del Servizio Centrale Operativo, che si è sviluppata mediante investigazioni di tipo tradizionale, attività tecniche, nonché riscontri e servizi dinamici sul territorio, e che, attese le cointeressenze criminali documentate con soggetti di nazionalità croata, si è avvalsa anche della cooperazione giudiziaria internazionale con la Croazia, realizzata mediante un proficuo scambio informativo tra la Procura distrettuale antimafia di Salerno e la Procura speciale croata (USKOK - Ufficio per la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata), con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo ed il coordinamento di Eurojust.
Le attività hanno permesso di ricostruire l'organigramma del sodalizio ed i ruoli dei diversi associati, evidenziando in particolare il ruolo apicale ricoperto da uno degli indagati, che, nonostante il suo stato detentivo, ha continuato a dirigere il sodalizio, indicando agli affiliati in libertà gli imprenditori da “taglieggiare” ed ordinando azioni violente per costringerli al pagamento del “pizzo” o per dirimere le controversie insorte nel settore dello spaccio di stupefacenti, allo scopo di affermare il dominio sul territorio e reperire somme di denaro necessarie al mantenimento dei sodali detenuti.
Redazione Irno24 10/03/2020
Le regole fino al 3 Aprile e il modulo di autocertificazione
Con l’ultimo DPCM sottoscritto la sera del 9 Marzo dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, le misure restrittive già applicate per la Lombardia e le 14 province del Nord più colpite dal contagio di Coronavirus vengono estese a tutto il territorio nazionale. I nuovi provvedimenti entrano in vigore a partire dal 10 Marzo e avranno efficacia fino al 3 Aprile. E' quanto si legge sul portale ufficiale del Ministero della Salute.
Muoversi solo se necessario
Evitare gli spostamenti in entrata e in uscita dal proprio territorio salvo che per ragioni di lavoro o di salute o per situazioni di necessità. Per potersi muovere si deve avere il modulo di autocertificazione (il link rimanda a quello pubblicato sul sito del Comune di Salerno). Una falsa dichiarazione è un reato
Divieto di assembramento
Sull'intero territorio nazionale é vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico
Ristoranti e bar chiusi alle 18
Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18, con obbligo da parte del gestore di garantire il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro
Centri commerciali chiusi nei fine settimana (eccetto farmacie, parafarmacie e alimentari)
Chiusi centri commerciali e mercati nei giorni festivi e prefestivi. Nei giorni feriali il gestore dell’esercizio commerciale deve garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La chiusura non é disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari (che comunque devono garantire distanza di un metro tra le persone)
Sospesi eventi e competizioni sportive
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Restano consentite solo quelle organizzate da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti a porte chiuse o all’aperto senza la presenza di pubblico
Allenamenti per gli atleti a porte chiuse
Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (Coni) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali e internazionali
Stop a palestre, piscine, spa e centri ricreativi
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi