Controlli allo stadio Arechi, 8 lavoratori irregolari percepivano il RdC
L'Inps è stato informato e procederà alla revoca immediata del beneficio
Redazione Irno24 04/12/2021 0
Continuano gli accertamenti dei militari dell’Arma finalizzati a verificare la corretta corresponsione del reddito di cittadinanza. Nel pomeriggio di domenica 21 novembre 2021, al termine di mirate verifiche, avviate presso lo stadio “Arechi” in occasione di Salernitana-Sampdoria, i Carabinieri del Comando Provinciale, unitamente a quelli del NIL e del NAS, avevano proceduto al controllo della ditta appaltatrice della gestione dei bar del centro sportivo.
Nel corso di tale attività sono stati contestati vari illeciti amministrativi nell'ambito della normativa sanitaria e sui luoghi di lavoro, con conseguente sanzione pecuniaria di circa 150.000 euro.
Di particolare rilievo è stato riscontrare la presenza di 40 su 41 lavoratori privi di assunzione (“in nero”), circostanza che ha indotto i carabinieri ad approfondire l’accertamento, riscontrando che 8 di essi risultano percettori del reddito di cittadinanza. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha proceduto alla comunicazione di tali indebite corresponsioni all’INPS, che procederà alla revoca immediata del beneficio.
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Redazione Irno24 08/05/2020
Controlli e verbali al Parco Mercatello, Napoli: "Non posso dirmi soddisfatto"
Venerdì sera, il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, si è recato al Parco del Mercatello insieme all'assessore Angelo Caramanno per vigilare sul rispetto delle regole anti Covid. Sono stati elevati 5 verbali. "Non posso dirmi del tutto soddisfatto - dice il Sindaco - qualche assembramento e qualche violazione di troppo dell'obbligo della mascherina. La fase 2 è delicatissima e non significa che il problema è risolto. Dobbiamo essere prudentissimi e rispettosi della nostra e dell'altrui salute.
Rispettare le semplici regole prudenziali significa avere rispetto del lavoro di tanti cittadini, di tanti operatori commerciali, mercatali, artigiani che aspettano di riprendere le loro attività. Avere rispetto di tanti medici, infermieri e operatori sanitari che hanno rischiato la vita e talora sono caduti per curare e soccorrere i malati. Avere rispetto per le forze di polizia, carabinieri, finanza, polizia municipale e protezione civile che hanno lavorato con abnegazione.
Avere rispetto per i tanti dipendenti comunali che hanno lavorato senza orario per distribuire i buoni di solidarietà in tempi record. Dobbiamo essere attenti e non consentirci distrazioni per consentire una ripresa razionale e possibile della nostra economia. Ciascuno è responsabile non solo di se stesso ma anche degli altri. Fino ad ora la Regione, grazie al governatore De Luca, è stata un modello virtuoso, sta a noi non rovinare tutto".
Redazione Irno24 30/10/2020
Traffico internazionale di droga e riciclaggio, 25 arresti: confiscate attività a Salerno
Nelle prime ore della mattina, nelle province di Salerno, Napoli, Avellino, Caserta, Brescia, Taranto, Parma e Firenze, circa 300 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno, supportati dai reparti territorialmente competenti, dal 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano (SA) e dal Nucleo Cinofili di Sarno (SA), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia - nei confronti di 25 indagati (23 in carcere e 2 agli arresti domiciliari), gravemente indiziati, a vario titolo, di “associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti”, con l’aggravante della transnazionalità del reato, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “intestazione fittizia di beni”, “riciclaggio ed auto riciclaggio”, “truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche”.
Inoltre, nel medesimo provvedimento cautelare è stato disposto ed eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di due attività commerciali salernitane (fra cui una pizzeria molto nota, “A' Puntella”) e della somma complessiva di € 165.000, prodotto dell’illecita attività degli indagati.
I provvedimenti scaturiscono da una vasta ed articolata attività d’indagine avviata dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno nel mese di ottobre 2017 con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia. È stata condotta con metodi tradizionali, con il supporto di attività tecniche e mirati servizi di osservazione, controllo e pedinamento, ed è risultata particolarmente complessa poiché molti dei soggetti investigati, per condurre i loro traffici illeciti, sono ricorsi all’intestazione fittizia di schede telefoniche ed all’utilizzo di smartphone dotati di servizi di messaggistica di difficile intercettazione, venendo comunque scoperti.
L’indagine ha permesso di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere, con ruoli e competenze ben definite, dedita alla commissione dei suddetti delitti, dotata di una notevole organizzazione gestionale, oltre che di rilevanti risorse finanziarie e svariati canali di rifornimento di stupefacente, principalmente del tipo cocaina. Gli esiti complessivi delle investigazioni hanno consentito di accertare che il salernitano Fiorenzo Parotti, promotore, organizzatore e finanziatore del sodalizio, aveva nel tempo assunto una posizione di assoluta primazia nell’ambito del traffico degli stupefacenti a Salerno sia in termini di introiti che di bacino di utenza, grazie ad una stabile collaborazione con la criminalità napoletana ed attraverso una ramificata rete di distribuzione in ambito provinciale (Acerno, Olevano sul Tusciano).
L’approvvigionamento avveniva per il tramite di diversi canali, tracciati sia in territorio continentale (Albania e Olanda), sia oltreoceano (Panama e Brasile), col precipuo fine di reperire lo stupefacente direttamente dai paesi di produzione, acquistandolo in ingenti quantità ad un prezzo più vantaggioso, grazie al progressivo incremento del volume di affari dell’organizzazione.
Il nome dell’operazione “El Fakir” è stato tratto proprio dalle indagini su quest’ultimo canale di rifornimento. Nel seguire i movimenti di Rosario Lumia, broker internazionale di origine napoletana in contatto con diversi cartelli della droga, era emerso il progetto di inviare una spedizione di cocaina nascosta all’interno di container provenienti da Panama; inizialmente era stato proposto addirittura il porto di Salerno quale destinazione finale, salvo poi virare su Algeciras in Spagna, non avendo le società intermediarie incaricate del trasporto rapporti commerciali diretti con l’Italia.
Il referente panamense dell’operazione era German Eliecer Chanis Aguilar, alias “EL Fakir” (il fachiro), allora latitante e ritenuto dalle autorità internazionali “altamente pericoloso”, nonché leader del gruppo paramilitare “frente 57” delle FARC, operante in molteplici attività criminali al confine tra Panama e Colombia. La spedizione non si concretizzava solo in ragione dell’arresto di El Fakir, avvenuto in Messico nel gennaio 2018. Per via della riconosciuta pericolosità di “El Fakir”, il suo rientro a Panama è avvenuto sotto la supervisione di un consistente dispositivo di sicurezza schierato presso l’Aeroporto Internazionale di Tocumen. Egli, infatti, oltre ad essere un narcotrafficante, era ricercato anche per omicidio e per reati vari commessi con esponenti legati alla criminalità organizzata.
In seguito a tale imprevisto, Lumia aveva individuato un’ulteriore rotta, questa volta dal Brasile, accordandosi per nascondere lo stupefacente in container di caffè destinati ad un’azienda operante nel settore della torrefazione con sede in Campania. Anche in questo caso il progetto non si realizzava solo per via del suo arresto, avvenuto a Napoli a maggio dello stesso anno. Le attività del sodalizio subivano comunque solo semplici rallentamenti, grazie al fatto che il canale di approvvigionamento con Olanda e Albania non aveva mai smesso di rifornire le rigogliose piazze.
La mentalità imprenditoriale dei sodali, in particolare del Parotti, non si è fermata alla gestione degli illeciti proventi provenienti dai fiumi di droga trafficati e spacciati. Le indagini, anche bancarie, hanno appurato come i proventi siano stati reinvestiti in attività economiche e commerciali, dopo la ripulitura del denaro mediante il passaggio su conti correnti di persone compiacenti, nell’evidente scopo di occultarne e renderne impossibile l’identificazione. Inoltre, la creazione di una nuova società mediante l’utilizzo di intestatari fittizi ha permesso agli indagati di realizzare la pizzeria salernitana di cui sopra, accedendo al finanziamento pubblico “Progetto Invitalia - Resto al Sud”, ricavandone tra i diversi vantaggi patrimoniali anche una parte a fondo perduto quantificata in € 70.000.
Da qui le connesse ipotesi delittuose di riciclaggio, auto riciclaggio, intestazione fittizia di beni e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Nel corso dell’attività d’indagine, sono state già arrestate 8 persone in flagranza di reato, sequestrati 25 kg di stupefacente, orologi di pregio per un valore di € 75.000 ed oltre € 160.000 in danaro contante. La stima del fatturato complessivo dell’impresa criminale è di oltre 20 milioni di euro annui esentasse, cui vanno aggiunti quelli delle fiorenti attività commerciali costituite per ripulire il danaro.
NOTA STAMPA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA
Redazione Irno24 29/08/2022
Salerno, il saluto di Strianese al comandante CC uscente Trombetti
Il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, stamattina, a Palazzo Sant’Agostino, ha incontrato il Comandate provinciale uscente dei Carabinieri, Gianluca Trombetti, che a settembre lascerà Salerno per un nuovo incarico al comando generale a Roma.
"Ho voluto salutare il Comandate Trombetti – dichiara Strianese – per ringraziarlo personalmente del lavoro svolto con grande dedizione e professionalità in questi anni qui a Salerno, per la cultura della legalità che ha saputo rafforzare, per esempio nei confronti dei giovani, e per la proficua collaborazione che ha connotato l’operato dei nostri Enti di appartenenza.
Sono stati anni particolarmente difficili, segnati dalla pandemia, per cui è stato necessario un controllo del territorio ancora più capillare e una forte sinergia istituzionale fra tutte le forze civili e militari. Abbiamo lavorato insieme nel Comitato provinciale per l’Ordine e Sicurezza pubblica, coordinato dal Prefetto di Salerno. Ma soprattutto ringrazio il Comandante Trombetti per l’impegno profuso in questi anni nella lotta alla criminalità organizzata, con particolare attenzione all’Agro Nocerino e al Cilento.
Inoltre lo ringrazio per tutta l’attività di contrasto alla violenza contro le donne. Infine è stato fondamentale tutto l’operato per la tutela dell’ambiente con la polizia ambientale che, spesso in sinergia con il nostro Corpo di polizia provinciale, ha lavorato per la salvaguardia del paesaggio e del territorio con precise azioni di contrasto ai reati ambientali. Per tutto questo ringrazio il Comandante Trombetti. È stato un onore e un piacere conoscerlo e collaborare con lui".