Da metà giugno il "Metrò del mare" collegherà Salerno e le due coste
Riprende il servizio di trasporto ad alta valenza turistica con la compagnia Alicost
Redazione Irno24 21/03/2026 0
Dal 13 giugno, con la compagnia Alicost, riprende il servizio di trasporto ad alta valenza turistica "Metrò del Mare", che collega Salerno con la Costiera amalfitana e quella cilentana. Due le linee di prossima riattivazione (i dettagli in fondo alla pagina), la A1 e la A2: la prima, dal 15 giugno al 4 settembre, è la Salerno-Costa d'Amalfi (via Agropoli); la seconda, dal 13 giugno al 6 settembre, è la Salerno-Costa del Cilento.
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Redazione Irno24 19/11/2020
Numeri 2020 dell'extravergine in Campania, il salernitano si conferma al vertice
Il 2020 sarà ricordato come un anno atipico anche nella produzione di olio extravergine d’oliva. In base ad una elaborazione di Ismea-Unaprol aggiornata a metà novembre, Coldiretti e Aprol Campania stimano una produzione regionale di 13.689 tonnellate, con una variazione di -12% rispetto al 2019. La Campania produce circa il 6% dell’olio extravergine italiano, di cui la metà proviene dalla Puglia.
La stima risente di diversi fattori e potrà essere aggiornata, poiché la raccolta è ancora in corso e in alcuni casi proseguirà fino a gennaio. Infatti l’annata olivicola è stata molto particolare per ragioni climatiche, con un’abbondanza di frutti, anche grazie alla minore incidenza dei danni da mosca olearia, ma con una riduzione della resa produttiva di circa il 20%. Quindi molte più olive, ma meno olio. In compenso la qualità è assolutamente eccellente. Il Salernitano si conferma come il territorio principe con oltre il 50% della produzione regionale per circa 8.000 tonnellate di extra vergine.
La Campania possiede oltre 74mila ettari coltivati ad oliveto, di cui il 5% circa con metodi di produzione biologica. La Rotondella, la Carpellese, la Nostrale, la Salella, la Biancolilla e la Pisciottana sono le principali varietà olivicole in provincia di Salerno. In Campania sono cinque le Dop: Cilento, Colline Salernitane, Irpinia-Colline dell'Ufita, Penisola Sorrentina e Terre Aurunche.
Redazione Irno24 30/01/2023
Chiusura negozi storici a Salerno, Confesercenti: "Si perde l'anima cittadina"
Pandemia, venti di guerra e caro bollette, un mix micidiale per migliaia di attività commerciali in Italia e anche in provincia di Salerno, un tessuto sociale che negli anni si è ulteriormente impoverito che ha costantemente bisogno di supporto e di sostegno per alimentare la vita quotidiana di cittadini e il lavoro di piccoli e medi imprenditori.
È questa la fotografia impietosa per grossi versi che Confesercenti Salerno traccia dopo tre anni tremendi di "crisi", alle quali si aggiungono l'inflazione, lo spettro della dura recessione e la certificazione della speculazione, elemento, quest'ultimo, che infastidisce forse in maniera preponderante la pubblica opinione e lede oltre ogni misura le "tasche" di molti piccoli consumatori.
Un dato che certifica un momento storico davvero critico è la continua chiusura degli esercizi commerciali tradizionali e storici, vera anima delle cittadine salernitane, cuore pulsante delle comunità, che non riescono più a mantenere l'onda d'urto delle continue "crisi" ed inesorabilmente vengono fagocitate dalla velocità del cambiamento che appartiene ai giorni d'oggi.
Commenta il presidente provinciale di Confesercenti, Raffaele Esposito: "Il mondo economico è cambiato in maniera velocissima negli ultimi 10 anni, il boom dell'e‐commerce ha devastato i negozi di vicinato e tradizionali, baluardi e presidi indispensabili delle nostre comunità, per i quali si è fatto troppo poco e solo nell'ultimo periodo si è pensato di programmare i distretti del commercio, forse unica ancora di salvezza se adeguatamente finanziati; non c'è stato un ricambio generazionale per la maggior parte delle attività, coi "figli" dei commercianti hanno scelto di studiare, di puntare alle professioni o ad altro, come ad esempio alle opportunità dell'economia digitale.
È chiaro che un commerciante che è prossimo alla pensione sceglierà di chiudere se non ha l'elemento della continuità aziendale; affitti alle stelle, caro energia e caro vita hanno determinato una lenta agonia delle attività tradizionali, che, unitamente alla pressione fiscale, si sono trasformate in attività a tempo per arrivare alla soglia minima pensionabile e "gettare" la spugna. Non possiamo assolutamente condannare tale atteggiamento, dopo una vita di lavoro e di sudore è giusta questa considerazione, resta però il rammarico e la consapevolezza, almeno per la parte istituzionale, di aver fatto poco per il sostegno e la continuità di queste attività.
Abbiamo, nel recente passato, lavorato ad una piattaforma digitale (www.buymore.it) per consolidare la tradizione dei nostri esercizi storici e tradizionali, ma offrire allo stesso tempo opportunità digitali e di economia circolare. Confesercenti non vuole lasciare sole e nel dimenticatoio le attività commerciali che da decenni hanno dato vita e lustro alle nostre comunità".
Redazione Irno24 14/09/2022
Presentazione a Salerno di "Cibus Ortofrutta" il 20 Settembre
“Cibus Ortofrutta” è la nuova sezione di Cibus che vedrà la luce a “Cibus Connecting Italy”, in programma a Parma dal 29 al 30 marzo 2023. Sarà uno spazio espositivo e di approfondimento dedicato al settore, che punta alla valorizzazione del prodotto fresco italiano e ad entrare pienamente nel contesto dell’offerta agroalimentare nazionale.
Il progetto è stato elaborato da Fiere di Parma, in collaborazione con Italian Fruit Village. La nuova sezione “Cibus Ortofrutta” verrà presentata in conferenza stampa a Salerno il 20 Settembre, alle ore 11:00, presso la sede di via Gen. Clark della Camera di Commercio.
Interverranno, fra gli altri, Andrea Prete, Presidente Camera di Commercio di Salerno; Antonio Cellie, Amministratore Delegato Fiere di Parma; Gennaro Velardo, Presidente Italia Ortofrutta; Massimiliano Giansanti, Presidente Confagricoltura.