De Luca: "Mascherina anche quando il contagio sarà quasi azzerato"
"Un piccolo sacrificio rispetto alla chiusura di interi settori economici"
Redazione Irno24 25/05/2021 0
Nel corso del suo intervento al Consiglio di Presidenza di Confindustria Campania, il Governatore De Luca ha ribadito la linea della prudenza per quel che riguarda l'uso della mascherina nella nostra regione.
"Portare la mascherina - ha detto - è un piccolo sacrificio rispetto alla chiusura di interi settori economici. E quindi dovremo indossarla anche quando il contagio sarà quasi azzerato. Almeno noi ci muoveremo in questa direzione. Adotteremo ordinanze di rigore per quello che riguarda comportamenti che non sono sconvolgenti per la vita delle persone".
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Redazione Irno24 18/02/2026
Scarti ittici per la cura delle ustioni, la Campania presenta PEPECO
La Regione Campania, l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Santobono-Pausilipon e la Stazione Zoologica Anton Dohrn hanno presentato ad Aquafarm di Pordenone (fiera internazionale dell’acquacoltura, della molluschicoltura, dell’allevamento dei pesci e delle tecnologie innovative applicate all’intera filiera ittica) il progetto Pepeco, che esplora l’utilizzo della pelle di pesce per la produzione di fogli biocompatibili destinati al trattamento delle ustioni nonché per la produzione di collagene marino da utilizzare nella chirurgia plastica ricostruttiva, come nella correzione della labiopalatoschisi.
Il progetto è finanziato dal FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura) ed è nato da un accordo di collaborazione tra la Regione Campania, l’AORN Santobono-Pausilipon e il Dipartimento di Biotecnologie Marine Ecosostenibili della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. L’iniziativa si inserisce pienamente nella strategia regionale di promozione della bioeconomia circolare e punta a dare nuova vita ai sottoprodotti della filiera acquicola, in particolare pelle e collagene di pesci mediterranei allevati, trasformandoli in materiali ad alto valore aggiunto destinati al settore biomedicale.
Redazione Irno24 07/01/2026
Appalto servizi igiene Asl Salerno, Ugl: "A rischio centinaia di lavoratori"
Emerge forte preoccupazione tra i lavoratori dei servizi di igiene e sanificazione della sanità salernitana, dopo la pubblicazione del nuovo bando di gara per l’appalto dei servizi negli ospedali e nelle strutture gestite dall'Asl. A lanciare l’allarme è Massimiliano Cafaro, segretario provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale, che parla apertamente di un rischio concreto per centinaia di famiglie.
Secondo il sindacato di categoria, il nuovo appalto contiene gravi errori di valutazione sui servizi realmente svolti ogni giorno dai lavoratori. Errori che, se confermati, porterebbero a una drastica riduzione del personale e delle ore di lavoro, con effetti pesantissimi sia sull’occupazione sia sulla qualità dei servizi sanitari.
"Così si rischia un vero massacro sociale - dichiara Cafaro - perché si parla di centinaia di posti di lavoro in meno in un settore già allo stremo. Nei presidi sanitari il personale è già insufficiente e lavora con orari ridotti al minimo. Tagliare ancora significa mettere in ginocchio l’igiene, la logistica e servizi essenziali per la salute dei cittadini.
Nel periodo del Covid, queste persone hanno lavorato senza sosta, rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie. Adesso vengono trattate come se fossero inutili, con stipendi che da sempre sono al limite della povertà. È inaccettabile. Chiediamo che tutto venga fermato per riflettere seriamente sui servizi da garantire negli ospedali e per tutelare i lavoratori che da anni assicurano pulizia, sicurezza e dignità alla sanità pubblica".
Redazione Irno24 10/09/2026
Fragilità rete 118, Nursind Salerno: "Subito assunzioni e gestione ASL"
Il servizio di emergenza-urgenza territoriale della provincia di Salerno rischia di andare in affanno ogni volta che la pressione turistica aumenta e la richiesta di soccorsi si fa più pressante. A mettere in evidenza la fragilità della rete del 118 è un'articolata analisi sulla copertura provinciale del soccorso, che evidenzia come il sistema soffra oggi di una profonda frammentazione gestionale ed amministrativa.
Tra scadenze dei lotti di affidamento distribuite a macchia di leopardo, ricorso continuo a proroghe dell'ultimo minuto e potenziamenti estivi che spesso arrivano a stagione già inoltrata, l'attuale assetto esterno rischia di non garantire la necessaria stabilità ad un servizio essenziale per la salute dei cittadini. A fronte di costi significativi destinati alle convenzioni e alla copertura delle carenze di personale, la strada per garantire un soccorso tempestivo ed omogeneo su tutto il territorio salernitano passa per il superamento della gestione esternalizzata e il ritorno sotto la regìa pubblica. Una svolta che permetterebbe di superare le storiche disparità tra le diverse aree della provincia, dalle zone interne fino alla fascia costiera e al Cilento, dove le enormi distanze e l'aumento dei flussi turistici rendono critica ogni singola missione.
"Non si tratta di mettere in discussione il valore del lavoro svolto quotidianamente dalle associazioni e dagli operatori sul campo, ma di rilevare che un servizio fondamentale come il 118 non può essere governato sulla base di continue proroghe e incertezze amministrative", dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno. "Occorre una regìa pubblica e unitaria che assicuri la presenza stabile di personale, mezzi adeguatamente equipaggiati e una programmazione rigorosa dei rinforzi stagionali prima che le località turistiche vengano prese d'assalto".
Per evitare passaggi bruschi e garantire la continuità dell'assistenza, la soluzione auspicata prevede l'avvio immediato della gestione diretta da parte dell'ASL, per poi far confluire l'organizzazione in un'unica Agenzia regionale dell'emergenza sanitaria. "Bisogna programmare con largo anticipo le esigenze della stagione estiva e avviare senza indugio un piano di assunzioni stabili per medici, infermieri e autisti soccorritori. La tutela della salute e l'efficienza della rete tempo-dipendente impongono di trasformare le risorse oggi allocate per le convenzioni esterne in un investimento strutturale per la sanità pubblica", conclude Tomasco.