Appalto servizi igiene Asl Salerno, Ugl: "A rischio centinaia di lavoratori"
A lanciare l’allarme è Massimiliano Cafaro, segretario provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale
Redazione Irno24 07/01/2026 0
Emerge forte preoccupazione tra i lavoratori dei servizi di igiene e sanificazione della sanità salernitana, dopo la pubblicazione del nuovo bando di gara per l’appalto dei servizi negli ospedali e nelle strutture gestite dall'Asl. A lanciare l’allarme è Massimiliano Cafaro, segretario provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale, che parla apertamente di un rischio concreto per centinaia di famiglie.
Secondo il sindacato di categoria, il nuovo appalto contiene gravi errori di valutazione sui servizi realmente svolti ogni giorno dai lavoratori. Errori che, se confermati, porterebbero a una drastica riduzione del personale e delle ore di lavoro, con effetti pesantissimi sia sull’occupazione sia sulla qualità dei servizi sanitari.
"Così si rischia un vero massacro sociale - dichiara Cafaro - perché si parla di centinaia di posti di lavoro in meno in un settore già allo stremo. Nei presidi sanitari il personale è già insufficiente e lavora con orari ridotti al minimo. Tagliare ancora significa mettere in ginocchio l’igiene, la logistica e servizi essenziali per la salute dei cittadini.
Nel periodo del Covid, queste persone hanno lavorato senza sosta, rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie. Adesso vengono trattate come se fossero inutili, con stipendi che da sempre sono al limite della povertà. È inaccettabile. Chiediamo che tutto venga fermato per riflettere seriamente sui servizi da garantire negli ospedali e per tutelare i lavoratori che da anni assicurano pulizia, sicurezza e dignità alla sanità pubblica".
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Redazione Irno24 28/07/2021
Uil Fpl provinciale a sostegno del Dipartimento Materno Infantile del "Ruggi"
Il tempo del Covid ha determinato criticità organizzative, strutturali e di comunicazione nel percorso della gravida e del neonato sospetti o affetti da infezione. Tali criticità sono state affrontate per garantire la migliore assistenza alla gravida/puerpera e al neonato seguendo i protocolli sia generali che specifici per questo profilo peculiare di pazienti. I protocolli sono stati rispondenti alle indicazioni aziendali, ministeriali e delle società scientifiche dei professionisti del percorso materno-infantile sia fisiologico che patologico.
"Partendo dai bisogni primari delle mamme come l’allattamento naturale e il sostegno alla genitorialità, le nutrici hanno richiesto una maggiore flessibilità presso il reparto di Patologia neonatale - hanno spiegato i vertici della segreteria provinciale e della segreteria aziendale della Uil Fpl - lo scorso 19 luglio abbiamo avuto un incontro con il primario della Terapia Intensiva Neonatale, la dottoressa Maria Grazia Corbo, persona eccezionale sia come professionista che come persona dotata di grande sensibilità e umanità.
La dottoressa Corbo ha illustrato dettagliatamente i criteri di sicurezza che sono stati adottati nel periodo della pandemia e che hanno ispirato modifiche dell’organizzazione del reparto con regolazione degli accessi, differenziazione di percorsi per madri ricoverate e madri provenienti dall’esterno, tracciamento dei genitori grazie al servizio di sorveglianza aziendale, limitazione delle visite sostituite da videochiamate, allestimento di stanza di isolamento conforme ai requisiti per il ricovero di neonato sospetto o affetto.
Con questa organizzazione non si è determinato alcun contagio intraospedaliero di pazienti oppure di operatori. Con l’evoluzione epidemiologica della pandemia, inoltre, il modello organizzativo è diventato più flessibile e si è ripristinato quasi completamente quello ordinario. Infatti, al fine di assicurare al massimo grado la tranquillità delle mamme, è garantito l’allattamento al seno con ambulatorio con figura dedicata per la raccolta del latte materno da lasciare ai propri bambini, in ambienti distinti per le madri nutrici provenienti da casa e per le puerpere ancora ricoverate.
La dottoressa Corbo ha anche illustrato tutte le iniziative di donazione dei dispositivi di protezione individuale e di attrezzature per assistenza, da parte di associazioni, enti, privati, famiglie di bambini. Li ringraziamo perché nella prima fase dei contagi si è sofferta molto la ridotta disponibilità di tanti dispositivi di sicurezza e grazie al loro intervento si è potuto continuare a lavorare in sicurezza".
Il Centro Tin del Ruggi di Salerno accoglie bambini di gravide ricoverate nell'Unità di ”Gravidanza a rischio”, spesso trasferite da altri ospedali o di altri centri nascita che non dispongono delle cure intensive. La mole di lavoro è notevole perché la patologia ostetrica è in aumento. Le donne affrontano la gravidanza in un’età più avanzata e con patologie complicanti per le quali molto spesso si parla di preziosità fetale. Per tale ragione, secondo la Uil Fpl provinciale, i centri nascita dedicati richiedono un potenziamento continuo ed aggiornato con moderne tecnologie per garantire standard di assistenza ben distinti da quelli delle gravidanze fisiologiche.
"I colloqui con le madri nutrici hanno fatto emergere la necessità di avere uno spazio di accoglienza dedicato ai genitori dove possano sostare, in prossimità del reparto, integrati nella sua routine, minimamente confortevole per ridurre lo stato di ansia e di stress determinato dal ricovero del proprio bambino. Eppure si intravede una possibilità: tali spazi sono identificabili all’ingresso del reparto e devono essere provvisti di tutti i comfort necessari per la sosta dei genitori. L’accoglienza è il requisito fondamentale che promuove la cultura e la tutela della maternità.
A sostegno della maternità è prioritaria l’attivazione della rete di trasporto assistito Materno (STAM) e il trasporto in emergenza neonatale (STEN) poiché la rete organizzativa garantisce l’assistenza perinatale per le gravidanze a rischio, consentendo un’assistenza adeguata e più qualificata. L’attività assistenziale del Reparto di Gravidanza a Rischio, diretta dal dottor Mario Polichetti insieme ai suoi collaboratori, si integra fortemente con quella della Terapia Intensiva Neonatale (TIN), al fine di gestire al meglio eventi patologici che mettono a rischio la vita della madre e del bambino.
Per tale ragione l’attivazione della rete STAM e STEN è fortemente sostenuta al fine di integrare un servizio che garantisce l’assistenza adeguata ed in tempi brevi alle mamme ed ai piccoli. Altra criticità riscontrata è la carenza nel numero di infermieri pediatrici e neonatologi, che essendo figure specializzate nella terapia intensiva neonatale, sono quindi importanti nel funzionamento e struttura del medesimo reparto. Il nostro impegno è affiancare e sostenere tali iniziative per garantire prestazioni di qualità e sopperire ai reali bisogni dell’utenza", hanno concluso i vertici della segreteria provinciale e della segreteria aziendale della Uil Fpl.
Redazione Irno24 30/09/2023
Salerno, dal 2 ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale 23-24
Il 2 ottobre prenderà il via la campagna di vaccinazione antinfluenzale 23-24. Il vaccino è offerto attivamente e gratuitamente a: Tutti i soggetti di età pari o superiore a 60 anni; Bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni; Soggetti di età compresa tra i 7 e i 59 anni, affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza; Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo postpartum;
Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico; Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze; Personale sanitario; Soggetti di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; Personale di servizi pubblici; Lavoratori a contatto con animali; Donatori di sangue.
Dove vaccinarsi: dal Medico di medicina generale; dal Pediatra di libera scelta; nei Centri vaccinali distrettuali; nelle farmacie aderenti. L’Asl Salerno ricorda che, scegliendo la vaccinazione, il cittadino non protegge soltanto se stesso ma anche le persone che gli stanno intorno, per le quali contrarre l’influenza potrebbe essere particolarmente pericoloso.
Redazione Irno24 16/08/2021
Vaccinazioni 12-19 anni, in Campania immunizzati 148mila studenti
In riferimento a notizie diffuse questa mattina sulla campagna vaccinale, l'unità di crisi chiarisce che in Campania le vaccinazioni per la fascia di età 12-19 anni, anche senza prenotazione, sono cominciate già da oltre un mese e mezzo e proseguono regolarmente in questi giorni.
I giovani di questa fascia possono presentarsi direttamente ai centri vaccinali sull'intero territorio regionale e sottoporsi alla vaccinazione come già hanno fatto 233.916 ragazzi per la prima dose, mentre 147.962 hanno avuto già anche la seconda (dati aggiornati alla settimana scorsa).
Si ricorda che la platea 12-19 anni è di circa mezzo milione di giovani. L'obiettivo già annunciato resta sempre quello di arrivare all'apertura delle scuole con tutti gli studenti vaccinati, ed è il motivo per cui si è partiti molto prima in Campania e non da oggi, ma già alla fine dello scorso mese di giugno.