De Luca: "Necessaria azione repressiva di comportamenti irresponsabili"
Vanno impediti assembramenti che ancora si registrano in tante realtà urbane
Redazione Irno24 11/03/2020 0
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha chiesto al Prefetto di Napoli un impegno straordinario da parte delle forze dell'ordine per garantire che l'ordinanza emessa per bloccare il contagio sia rispettata da tutti i cittadini.
"Abbiamo chiesto - ha dichiarato De Luca - l'osservanza piena dell'ordinanza. E inoltre, per ragioni di coordinamento organizzativo, è importante sapere quante unità delle forze dell'ordine quotidianamente vengono impegnate, e su quali territori, per vigilare sul rispetto dell'ordinanza.
Vanno impediti assembramenti che ancora si registrano in tante realtà urbane e che finiscono per vanificare le misure di rigore prese per non alimentare il contagio. E' assolutamente necessaria un'azione repressiva nei confronti di comportamenti irresponsabili".
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Bollettino 22 Agosto, in Campania 470 positivi su 10mila test
L'unità di crisi regionale ha diffuso, come ogni giorno da più di un anno, il bollettino relativo ai contagi da Covid in Campania. Il bollettino riguarda il 22 Agosto 2021, ma è sempre necessario specificare che il riferimento temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno prima (21 Agosto).
- Positivi del giorno: 470
- Tamponi del giorno: 10318
- Posti letto di terapia intensiva occupati: 22
- Posti letto di degenza occupati: 337
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Nuova ordinanza di De Luca sugli esercizi commerciali
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Si tratta di precisazioni inerenti l'attività - sul territorio campano - degli esercizi commerciali, già disciplinata a livello nazionale dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 Marzo.
ECCO L'ORDINANZA INTEGRALE
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Zabatta ai sindaci campani: "Piani protezione civile non restino nei cassetti"
La prevenzione passa da Piani comunali di protezione civile “effettivamente calati sulla realtà territoriale e applicabili concretamente in caso di necessità”. È questo il principio alla base dell’atto di indirizzo emanato dalla Regione Campania e inviato ai Sindaci del territorio, in una nota a firma congiunta di Fiorella Zabatta, assessora regionale alla Protezione Civile, e di Italo Giulivo, Direttore Generale della Protezione Civile, per la verifica operativa dei Piani comunali con particolare riferimento alle procedure previste in riferimento al rischio idrogeologico/idraulico (frane, smottamenti, caduta massi, allagamenti) e, in generale, ai possibili scenari dovuti agli eventi naturali.
“La pianificazione - spiega Zabatta - non è un atto formale, ma uno strumento operativo che salva vite. La sicurezza dei cittadini passa dalla capacità dei territori di essere pronti e preparati prima dell’emergenza: i Piani comunali di protezione civile non devono restare sulla carta o nei cassetti ma, al contrario, devono essere strumenti vivi, aggiornati, coerenti con i reali scenari di rischio e verificati nella loro effettiva possibilità di essere applicati”.
L’indirizzo regionale ricorda che, ai sensi del Codice della protezione civile, “lo svolgimento in ambito comunale delle attività di protezione civile, inclusa la pianificazione e la direzione dei soccorsi, rientra nelle attribuzioni proprie del Sindaco quale autorità territoriale di protezione civile. Così come è a cura del Comune l'attività di informazione alla popolazione sugli scenari di rischio, sulla pianificazione di protezione civile e sulle situazioni di pericolo determinate dai rischi naturali o derivanti dall'attività dell'uomo".
La Regione Campania, nella nota, chiede che ciascun Comune effettui una verifica di efficienza e fruibilità reale delle aree di attesa e di accoglienza temporanea, aree di ammassamento soccorritori e della disponibilità delle risorse già previste dai piani vigenti, accertando accessibilità, sicurezza, capienza, compatibilità con gli scenari di rischio e disponibilità dei requisiti minimi logistici. La verifica deve inoltre riguardare “la presenza e l’aggiornamento di segnaletica e modalità di informazione alla popolazione” nonché la “possibilità di attivazione rapida dei Centri Operativi Comunali e delle funzioni di supporto connesse all’assistenza e all’accoglienza”.