De Magistris: "Campania zona gialla? Ne siamo lieti ma i conti non tornano"

"Abbiamo il diritto di capire e di ricevere dal Governo informazioni precise"

Redazione Irno24 05/11/2020 0

"Premesso che se siamo zona gialla, se la valutazione si basasse su dati oggettivi, invece che arancione o rossa, non possiamo che esserne lieti, ma i conti non tornano. Due settimane fa il Presidente della Regione annunciava che avrebbe proclamato il lockdown per la gravissima situazione dei contagi in Campania. Annuncio poi caduto nel vuoto.

Una settimana fa il prof. Ricciardi, consulente del Governo, annunciava in televisione che Napoli sarebbe dovuta andare in lockdown. Ieri sera abbiamo appreso dal Presidente del Consiglio che la Campania è zona gialla, quindi tra le Regioni a più basso rischio in Italia. Eppure gli ospedali a Napoli, ed in Campania, sono al collasso. Ambulanze utilizzate come letti di reparto, macchine in fila fuori gli ospedali per attendere cure che non arrivano, persone che rischiano di morire perché non ricevono adeguata ed immediata assistenza, positivi sintomatici spesso abbandonati presso le proprie abitazioni.

Siccome la situazione è drammatica presso le strutture sanitarie, delle due l’una: o la Regione Campania non fornisce dati reali ed attuali al Ministero della salute, oppure la sanità in Campania è andata in tilt nonostante siamo al livello giallo, il più basso di rischio tra le Regioni in Italia. Siamo sconcertati e preoccupati. Abbiamo il diritto di capire e di ricevere dal Governo informazioni precise". Lo scrive sui social il sindaco di Napoli, De Magistris.

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Bollettino 11 Giugno, in Campania più di 2mila positivi su 13mila tamponi

L'unità di crisi regionale ha diffuso il bollettino relativo ai contagi da Covid in Campania. I dati si riferiscono all'11 Giugno 2022, ma è importante ricordare che il riscontro temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno prima (10 Giugno). Su 13003 test complessivi, i nuovi positivi del giorno sono 2122; occupati 13 posti in terapia intensiva.

IL GRAFICO DI IRNO24 CON LA "CURVA" DEI CONTAGI

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Redazione Irno24 13/11/2020

De Luca: "Volevamo chiudere a Ottobre, dal Governo scelte scriteriate"

Nel corso dell'incontro online del Venerdì, il Presidente della Regione "anticipa" il bollettino Covid del 13 Novembre: 3900 contagi su 25mila tamponi, con una percentuale di positivi del 16.5%. "Da 3-4 giorni la percentuale scende leggermente, speriamo sia una tendenza", commenta De Luca.

"Su 650 posti di terapia intensiva ne abbiamo occupati 190, cioè il 27%; abbiamo posti letto sufficienti per pazienti Covid e stiamo completando il lavoro informatico per il tampone, ormai il 70% di chi lo fa riceve sul cellulare entro 24 ore il risultato. La Campania rimane la regione col tasso di mortalità Covid più bassa, non solo da febbraio ad oggi ma anche nel periodo Settembre-Novembre".

Poi l'attacco al Governo: "Abbiamo avuto uno scontro di linea. Noi eravamo per chiudere tutto a Ottobre per un mese, posizione chiara ma non facile da assumere, per porre un freno al contagio e arrivare a Natale in condizione di sostenibilità. Il Governo ha optato per iniziative progressive, provvedimenti sminuzzati, una scelta totalmente sbagliata perchè il contagio aumenta in modo esponenziale e non lineare. Sono stati persi due mesi preziosi in cui abbiamo avuto un incremento drammatico di contagi e decessi.

Altra scelta scriteriata - un'idiozia - l'Italia divisa in zone, con una moltiplicazione di conflitti fra territori e categorie economiche, una situazione caotica. E' mancata inoltre un'iniziativa essenziale, il coinvolgimento organico di tutte le forze di polizia e dell'esercito per il controllo del territorio. Inimmaginabile contrastare il virus senza impegnare decine di migliaia di uomini".

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Redazione Irno24 14/10/2020

Ordinanza regionale 78, limitazioni per attività di jogging e centri scommesse

L'unità di crisi regionale trasmette l’ordinanza n. 78 del 14 ottobre 2020, firmata dal Presidente Vincenzo De Luca, che contiene ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. I punti salienti dell’ordinanza sono i seguenti:

1. Per le attività dei ristoranti, pizzerie, pub, vinerie e simili trovano applicazioni le disposizioni del DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo); 2. per i bar, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari, è disposto l’obbligo di chiusura dalle ore 23,00 alle ore 05,00 del giorno successivo, nei giorni dalla domenica al giovedì, fatto salvo quant’altro previsto dal DPCM 13 ottobre 2020 (attività consentite fino alle 24 con servizio al tavolo, fino alle 21 in assenza di servizio al tavolo);

3. lo svolgimento di sagre e fiere e consentito solo in forma statica e con postazioni fisse; 4. è confermata la vigenza del Protocollo per le attività di Wedding e cerimonie allegato all’Ordinanza n. 76 del 3 ottobre 2020 (con obbligo di nomina dei responsabili di sala e cucina per il rispetto delle norme anti Covid) ferme le limitazioni al numero dei partecipanti imposte dal DPCM 13 ottobre 2020;

5. l’attività di jogging, ove svolta sui lungomari, nei parchi pubblici, nei centri storici, e comunque in luoghi non isolati, è soggetta alla limitazione oraria: ore 06,00-ore 8,30; negli altri casi è consentita senza limiti d’orario, fermi in ogni caso gli obblighi di distanziamento DPCM 13 ottobre 2020;

6. ai gestori delle sale gioco e scommesse è fatto obbligo: a) di consentire l’ingresso nei locali di esercizio soltanto previa disinfezione delle mani con soluzioni idroalcoliche e misurazione della temperatura corporea, vietando l’ingresso ove essa risulti superiore a 37,5°C; b) di limitare la presenza dell’utenza all’interno dei locali in modo tale da garantire il rispetto di un distanziamento minimo di 1,5 metri tra le persone; c) di adottare ogni misura, anche organizzativa, volta a scongiurare ogni assembramento anche all’esterno, pena la sospensione dell’attività e le ulteriori sanzioni previste.

7. Sono confermati i Protocolli di settore approvati con precedenti ordinanze regionali nonchè l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina. 8. Resta confermato l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, oggi espressamente previsto dal DPCM 13 ottobre 2020.

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