Decreto Aperture, il Presidente della Fenailp Pecoraro scrive a Draghi

Si chiede apertura dei ristoranti anche all'interno e prolungamento attività alle 23

Redazione Irno24 27/04/2021 0

Aperture dei ristoranti anche nelle sale interne e prolungamento dell’orario di chiusura almeno alle ore 23.00, è quanto ha chiesto il Presidente della Fenailp, Sabato Pecoraro, in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, per manifestare il disappunto delle categorie rappresentate in riferimento al Decreto Aperture.

Il Decreto prevede che nelle zone gialle siano consentite le attività di servizi di ristorazione con consumo al tavolo, esclusivamente all’aperto a pranzo e a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti in vigore, e resta consentita, senza limiti di orario, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti che siano ivi alloggiati.

"Tale provvedimento è una palese discriminante - ha scritto Pecoraro - che pone i titolari della ristorazione, ancora una volta in questo momento storico, in seria difficoltà. Ci riesce difficile comprendere le ragioni che hanno portato a tale decisione, in considerazione del fatto che la ristorazione al chiuso è possibile nelle strutture ricettive, mentre, al contrario, non è possibile nelle sale chiuse dei ristoranti. Molti operatori della ristorazione dispongono soltanto di spazi interni e hanno già investito molte loro risorse economiche per adeguarsi agli standard dettati dall’emergenza Covid a salvaguardia della salute dei propri clienti.

Mi preme sottolinearLe - conclude Pecoraro nella lettera - che prima di questa tragedia sanitaria ed economica i pubblici esercizi della somministrazione erano 334.000 con 1.200.000 occupati tra lavoratori dipendenti ed autonomi e l’impatto Covid registra il 30% in meno di tali strutture. Quindi tanti colleghi saranno costretti a chiudere definitivamente la propria attività e di conseguenza il mondo dei disoccupati in Italia avrà un incremento negativo vertiginoso".

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Redazione Irno24 14/05/2026

Il salernitano porta in alto la Campania nella Bandiera Blu 2026

Annunciate ufficialmente le Bandiere Blu 2026, il tradizionale riconoscimento che premia quelle località costiere che svettano per qualità delle acque di balneazione e gestione ambientale. A livello nazionale, sono 257 i Comuni premiati. E' la Ligura la regione più rappresentata, con 35 vessilli. La Campania, al quarto posto a livello nazionale, a pari merito con le Marche, conferma i 20 riconoscimenti, trascinata dalle 14 bandiere del salernitano: Agropoli, Ascea, Camerota, Casal Velino, Castellabate, Centola, Ispani, Montecorice, Pisciotta, Pollica, Positano, San Mauro Cilento, Sapri e Vibonati.

Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania e assessore con delega alla Risorsa Mare, dichiara: "Le 20 Bandiere Blu confermate anche per il 2026 rappresentano un risultato importante per la Campania e testimoniano il lavoro portato avanti in questi anni sulla tutela del mare, la qualità delle acque, la sostenibilità ambientale e i servizi ai cittadini e ai turisti. E' la dimostrazione che la Campania può e deve essere protagonista di un modello di sviluppo capace di coniugare tutela ambientale, turismo e qualità della vita. E noi continueremo a lavorare con determinazione in questa direzione".

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Redazione Irno24 02/02/2026

A febbraio tornano i collegamenti aerei diretti Salerno-Malpensa

"Nel mese di febbraio, cittadini e turisti potranno tornare a usufruire dei collegamenti aerei diretti dall’Aeroporto di Salerno verso Milano Malpensa, operati dalla easyJet con 2 frequenze settimanali, ogni mercoledì e venerdì. Una ripresa concreta che restituisce continuità operativa allo scalo e conferma il ruolo strategico dell’aviazione per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale del territorio. In questo contesto, assume un rilievo centrale l’incontro programmato per il 10 febbraio presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel quale il Sottosegretario incontrerà le delegazioni di GESAC e della Regione Campania.

Un passaggio istituzionale decisivo, chiamato a fornire certezze sul futuro operativo e logistico dell’aeroporto e a ribadire, senza ambiguità, che il progetto Salerno rappresenta una priorità strategica della rete aeroportuale campana. Riteniamo imprescindibile che la politica e tutti i soggetti istituzionali coinvolti assumano fino in fondo la responsabilità delle scelte compiute negli anni, garantendo coerenza, risorse e tempi certi. È necessario completare le nuove aerostazioni e le opere connesse, a partire dal collegamento metropolitano, per il quale risultano già stanziati circa 100 milioni di euro. La piena integrazione ferroviaria dello scalo non è un’opzione, ma una condizione strutturale per assicurare accessibilità, sostenibilità e competitività.

Ci attendiamo che dall’incontro al MIT possano emergere indirizzi chiari e impegni verificabili nel breve periodo, tali da consentire l’attivazione di nuove rotte e l’interesse di ulteriori vettori, ampliando l’offerta di collegamenti e rafforzando la funzione pubblica dell’infrastruttura. Nel medio termine sarà determinante confermare, con atti conseguenti, la validità complessiva del progetto Salerno e il completamento dell’assetto infrastrutturale previsto".

Lo scrive in una nota la Filt CGIL Salerno.

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Redazione Irno24 20/07/2020

Coldiretti, -10% consumi alimentari italiani nel 2020

I consumi alimentari degli italiani fanno segnare un calo del 10% nel 2020 per effetto del crollo del canale della ristorazione che non viene compensato dal leggero aumento della spesa domestica. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea, dalla quale si evidenzia un taglio complessivo della spesa alimentare domestica ed extradomestica di ben 24 miliardi per l’intero anno 2020.

A pesare - sottolinea Coldiretti - è la chiusura pressoché totale durante il lockdown della ristorazione per la quale rimane una situazione di sofferenza per le difficoltà economiche, lo smart working, la diffidenza dei consumatori e le difficoltà del turismo, soprattutto straniero, che rappresenta una fetta importante della clientela.

Con la fine delle limitazioni agli spostamenti, l’effetto “scorta” legato ai timori ingiustificati sugli approvvigionamenti per la spesa domestica si è invece progressivamente affievolita per tornare su valori leggermente superiori alla media in una situazione in cui secondo Confcommercio sono in calo tutti i settori del commercio al dettaglio.

Una situazione che – continua Coldiretti – sta rivoluzionando anche gli equilibri all’interno delle filiere produttive e che pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

Da quando è iniziata la pandemia in Italia il 57% delle 730mila aziende agricole nazionali ha registrato una diminuzione dell’attività ma l’allarme globale provocato dal Coronavirus ha fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico della filiera del cibo con la necessità di interventi di sostegno per difendere la sovranità alimentare e non dipendere dall’estero per l’approvvigionamento alimentare in un momento di grandi tensioni internazionali sugli scambi commerciali.

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