Dormitorio e centro diurno nel Polo della Carità a Salerno
L’accesso è in via Gradini delle Croci, nei pressi di via Bastioni
Redazione Irno24 29/11/2022 0
Questa mattina, 29 novembre, S.E. Mons. Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, ha benedetto e inaugurato il Polo della Carità, luogo di accoglienza e ristoro per i fratelli bisognosi, fortemente voluto e realizzato dal direttore della Caritas, don Flavio Manzo, dal Vicario della Carità, don Antonio Romano, e dall’Arcivescovo stesso.
Il Polo della Carità consiste in un dormitorio, dove potranno trovare posto circa 30 persone, tra uomini e donne, in camere doppie o triple; servizio doccia e lavanderia per gli ospiti; refettorio per la cena e la colazione; centro diurno.
Dopo la partenza della Mensa San Francesco, sotto la gestione della Caritas, si chiude dunque il cerchio dell’accoglienza con il Polo della Carità, un luogo, come sottolineato del direttore don Flavio, dove “non solo saranno soddisfatti i bisogni primari - dormire, lavarsi, mangiare - ma un anche un luogo di accoglienza e di confronto, dove si tenterà di disegnare scenari e percorsi di rinascita umana e sociale”. L’accesso al Polo della Carità è in via Gradini delle Croci, nei pressi di via Bastioni.
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Redazione Irno24 21/10/2021
A Palazzo Sant'Agostino un progetto a supporto dei minori maltrattati
Oggi, presso la sala Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, il Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese ha partecipato alla presentazione del progetto regionale “Non vedo, non sento, non parlo” promosso dalla cooperativa sociale “La Goccia” di Avellino e selezionato nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
La conferenza stampa è stata organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale “Tarita” di Sant’Egidio del Monte Albino e dalla Cooperativa sociale “Il Sollievo” di Angri, partner locali del progetto che coinvolge tutte le province campane attraverso un vasto partenariato.
Così Strianese: “Un progetto molto bello a supporto dei minori maltrattati che ho voluto accogliere presso la sede della Provincia per la tappa salernitana nel tour di presentazione nelle varie province campane. Ha l’obiettivo di fornire risposte e interventi precisi ai minori vittime di abusi e maltrattamenti, promuovendo una rete integrata con i vari soggetti operanti nel settore.
È stata una mattinata molto interessante e ringrazio tutti gli organizzatori, gli operatori, le associazioni e le istituzioni coinvolte. Iniziative come questa sono fondamentali per rimuovere i tanti ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”.
Redazione Irno24 17/01/2025
Salerno, il cordoglio del sindaco per la morte della giornalista Bonasi
"Esprimo ai familiari, colleghi ed amici il cordoglio mio personale e della civica amministrazione per la prematura scomparsa di Claudia Bonasi. La nostra comunità saluta una brava giornalista ed una donna coraggiosa. La ricordo attenta alle conferenze stampa del Comune, sempre pronta a porre domande argute ed interessanti. Di lei serberemo la gratitudine per l'attività editoriale e giornalistica, sempre improntata a passione e competenza".
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Redazione Irno24 17/06/2022
Salerno, a Palazzo Ruggi il 21 Giugno "Insieme per Donare"
In occasione della Festa della Musica, la Soprintendenza di Salerno e Avellino, in adesione alla campagna di sensibilizzazione sul tema della donazione e trapianto d’organi, sostenuta dall’ASL di Salerno, organizza, in sinergia con lo Sportello Amico Trapianti, l’Ordine dei Medici di Salerno e l’Ordine dei Farmacisti, e con il Patrocinio morale del Comune, l’evento "Insieme per Donare".
L'appuntamento con testimonianze, musica, arte, archeologia e solidarietà è per il 21 giugno a partire dalle ore 10:30, presso la Sala Mario De Cunzo a Palazzo Ruggi, sede della Soprintendenza di Salerno.
Tre funzionari affrontano il tema della salute attraverso l’arte e l’archeologia: Antonio Falchi (storico dell’arte), Maria Tommasa Granese (archeologa) e Sandra Lo Pilato (archeologa). Il jazz di Django Reinhardt rivive, invece, attraverso il racconto e l’interpretazione dei Quasimanouche e del Maestro Cyranò Vatel.