Fenailp Salerno: "Manca il ricambio generazionale nell’artigianato"

Casola: "Senza un collegamento forte con la scuola, continueremo a perdere potenziali talenti"

Redazione Irno24 04/02/2026 0

L’artigianato italiano sta attraversando una crisi silenziosa ma sempre più evidente: un artigiano su quattro non riesce a trovare personale qualificato e le aziende faticano a reperire apprendisti pronti a entrare nel settore. La difficoltà riguarda tutte le specializzazioni, dai falegnami agli elettricisti, dai meccanici ai ceramisti, e rischia di compromettere la capacità produttiva e la trasmissione di competenze che da sempre caratterizzano il mondo artigiano.

Sergio Casola, responsabile del Settore Artigiano di Fenailp Salerno, non nasconde la preoccupazione: "Il problema è diventato strutturale. Le imprese non trovano giovani motivati a imparare il mestiere e chi ha già esperienza spesso resta bloccato in ruoli che non consentono una reale crescita. Se non invertiamo questa tendenza, rischiamo di perdere un patrimonio unico di competenze artigiane. Molti ragazzi e ragazze percepiscono l’artigianato come un lavoro faticoso, poco remunerativo e privo di prospettive di carriera. È un’immagine sbagliata: oggi il mestiere dell’artigiano può offrire opportunità concrete, formazione continua e stabilità economica. Tuttavia, senza un collegamento forte con il mondo della scuola, continueremo a perdere potenziali talenti.

L’apprendistato dovrebbe essere il cuore della formazione artigiana, ma se i ragazzi non possiedono competenze iniziali, la curva di apprendimento si allunga e le imprese rischiano di scoraggiarsi. Serve un programma educativo che renda gli studenti consapevoli delle opportunità concrete offerte dall’artigianato, anche in termini di autonomia e carriera".

Tra le proposte avanzate da Fenailp, oltre alla promozione di percorsi scolastici mirati, vi è l’introduzione di incentivi per le imprese che accolgono apprendisti, accompagnati da supporto economico e strumenti formativi. "Dobbiamo fare sistema - afferma Casola - Non si tratta solo di trovare personale, ma di costruire una nuova cultura del lavoro artigiano, valorizzando le competenze e offrendo prospettive chiare ai giovani. Solo così potremo garantire la continuità dei mestieri tradizionali e la competitività delle imprese italiane".

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Redazione Irno24 03/09/2024

L'Intelligenza Artificiale di Google a Salerno, corso di formazione al "Verdi"

Nell’ambito di AgriFood Future, evento nazionale sulle innovazioni del sistema cibo, in programma a Salerno dall’8 al 10 Settembre, si terrà un corso di formazione gratuito sull’Intelligenza Artificiale, realizzato da Google nell’ambito del progetto “IA per il Made in Italy”. Il corso si svolgerà al teatro Verdi di Salerno e sarà suddiviso in due appuntamenti, lunedì 9 e martedì 10 settembre dalle 14:30 alle 16:30.

Due moduli formativi, della durata di due ore ciascuno, durante i quali verrà offerto un training di livello base per permettere ai partecipanti di scoprire cos’è l’IA e il funzionamento del Machine Learning e dell’IA generativa. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per iscriversi è sufficiente collegarsi alla pagina web dedicata.

Per le imprese, invece, è possibile prenotare una visita guidata negli spazi interattivi di Google, allestiti di fianco al Teatro, nei quali è possibile vedere delle applicazioni pratiche e concrete di intelligenza artificiale nel settore dell'agroalimentare. Organizzato da Unioncamere e dalla Camera di Commercio di Salerno, AgriFood Future è l’evento di riferimento per l’innovazione del sistema agroindustriale italiano. Ospiterà dibattiti e incontri legati al futuro del sistema cibo, affrontando gli aspetti economici, geopolitici e climatici.

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Redazione Irno24 12/07/2024

Napoli: "L'aeroporto di Salerno un'opportunità per il capoluogo"

"L'aeroporto Salerno-Costa d'Amalfi - afferma il sindaco Napoli - rappresenta un volàno per il nostro territorio. Sarà un'opportunità per il capoluogo. In pochi anni auspichiamo che lo scalo possa attirare milioni di visitatori, grazie a compagnie aeree già collaudate nel panorama nazionale ed internazionale.

Nei mesi che hanno preceduto questa inaugurazione, sono già stati realizzati servizi e collegamenti che renderanno l'infrastruttura molto competitiva. Dobbiamo continuare a lavorare in sinergia con le realtà limitrofe per consentire uno sviluppo sempre maggiore di questa nuova realtà, indispensabile per la crescita economica e turistica delle nostre città".

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Redazione Irno24 30/06/2022

Censimento Istat, in Campania meno aziende agricole ma più grandi

Meno aziende agricole, ma più grandi. Così il quadro dei primi dati sul 7° Censimento generale dell’Agricoltura, elaborati dall’Istat. Il fenomeno – commenta Coldiretti Campania, che ha partecipato direttamente al censimento attraverso i suoi uffici territoriali – è omogeneo in tutta Italia, ma a distanza di dieci anni restituisce un quadro nuovo per la regione, che sarà approfondito per comparto e per provincia con la pubblicazione dei dati completi.

Il numero assoluto delle imprese in Campania è calato drasticamente, ma a fronte di un rafforzamento strutturale. Nel 2010 le aziende agricole censite erano 136.872, mentre nel 2020 sono 79.353, pari al 7% del totale nazionale. La superfice agricola utilizzata (SAU) cala da 550mila ettari a 516mila, pari al 4,1% italiano. Nonostante questi numeri negativi, la dimensione media delle aziende agricole campane passa da 4 ettari a 6,5 ettari.

Ad incidere su questi numeri – sottolinea Coldiretti Campania – è la cancellazione dal rilevamento statistico dei terreni agricoli gestiti dagli hobbisti, che non sono imprese agricole. Pertanto, il dato che emerge è la crescita progressiva di imprese agricole più strutturate, più innovative e con più terreno a disposizione. Dai primi dati Istat si rileva anche il numero di aziende agricole con capi di bestiame, che in Campania sono 13.353, pari al 16,8% del totale nazionale. Sono 16.768 mila le aziende solo zootecniche, pari al 21,1% nazionale. La somma dimostra il peso importante degli allevamenti in regione.

“Da questi primi numeri – evidenzia Gennarino Masiello, presidente Coldiretti Campania – si coglie un trend interessante, che fotografa un cambiamento in atto negli ultimi vent’anni. Ma se una tendenza esiste, va ancora accompagnata e sostenuta. Ben venga il chiarimento che si è fatto nelle statistiche delle superfici agricole utilizzate, ma questo deve diventare il punto di forza per smuovere l’eccessiva rigidità nella vendita e nei fitti dei terreni.

È urgente un riordino fondiario che sblocchi la terra a favore della produzione agricola, indirizzando gli incentivi economici solo a chi vive di agricoltura, agli imprenditori agricoli professionali. Se continuiamo a distribuire risorse a chi fa un altro mestiere e coltiva per hobby, alimentiamo un meccanismo che blocca la cessione dei terreni a chi fa impresa e crea occupazione. Questa è la sfida che ci attende e che consentirà di rafforzare tutto il sistema agricolo regionale”.

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