Finanziati 28 progetti a contrasto di bullismo e cyberbullismo
Si punta all'uso consapevole della rete Internet
Redazione Irno24 04/12/2019 0
La Regione Campania ha approvato gli esiti del bando che ha permesso il finanziamento di 28 progetti territoriali volti a prevenire ed a contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Si tratta di progetti presentati da partenariati composti da un minimo di tre soggetti e un massimo di cinque tra ambiti territoriali sociali (ruolo capofila), altri enti pubblici, istituzioni scolastiche, aziende sanitarie locali e soggetti del terzo settore.
Queste le finalità: percorsi di conoscenza e di sensibilizzazione verso il problema del bullismo, come stimolo per la riflessione sul fenomeno e, più in generale, sulla convivenza pacifica, il rispetto delle diversità, la soluzione dei conflitti; percorsi di alfabetizzazione emotiva e di potenziamento delle abilità sociali, volti a “costruire” la competenza emotiva dei ragazzi, a educarli all’empatia, alla comunicazione assertiva e al comportamento prosociale, con particolare attenzione alla dimensione di gruppo; percorsi di educazione all’uso consapevole della rete internet e ai diritti e doveri legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche; percorsi che mirano a promuovere una cultura dello sport giovanile come strumento per prevenire e ridurre i fenomenti di prevaricazione e di non rispetto delle diversità.
"Attenzione particolare viene rivolta al tema del cyberbullismo, virtuale nella forma, ma terribilmente concreto nelle sue conseguenze, che vede i nostri ragazzi e ragazze a volte inconsapevoli dei gravissimi rischi che possono correre e che è presente in maniera sempre più pervasiva, con risvolti anche tragici sulla vita dei ragazzi, come testimoniato dalle cronache sempre più frequenti" ha dichiarato l'assessore alla Formazione e Pari opportunità, Chiara Marciani.
"La tutela dei minori dai pericoli del web, dal bullismo e dal cyberbullismo è un atto di responsabilità collettiva che deve coinvolgere non solo le famiglie ma anche gli insegnanti, le scuole, gli Enti e le Istituzioni centrali e territoriali e le associazioni. Per questo crediamo che progetti come questi possano diventare uno strumento formidabile per tutti coloro che vogliono combattere il cyberbullismo in modo efficace e strutturale" conclude Marciani.
foto tratta da Pixabay - attribuzione non richiesta
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2) Le misure nazionali non sono fondate sul parere tecnico-scientifico del CTS, che non è stato convocato, contrariamente a quanto richiesto da tutte le Regioni per assumere decisioni consapevoli; 3) Al contrario, l’Ordinanza regionale è fondata su un’istruttoria tecnica che tiene conto dei dati più aggiornati della Cabina di regia nazionale; delle valutazioni dell’Unità di crisi regionale; della richiesta di presidi e Sindaci che segnalano criticità non risolvibili a breve;
4) Le misure previste dal decreto governativo sono inattuabili e del tutto virtuali, almeno nel territorio regionale della Campania, tenuto conto che vi è impossibilità di assicurare il contact tracing e insostenibilità dei carichi da parte delle ASL, attestata dai dirigenti scolastici e da tutti i Direttori generali delle ASL campane; 5) In caso di sospensione dell’ordinanza vi sarebbe un danno irreparabile per la popolazione giovanile, data la previsione del picco dei contagi per fine gennaio, in presenza di una bassissima percentuale di vaccinazione sotto i 12 anni;
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