In Campania oltre il 99,93% di spesa delle risorse PSR 2014-2022
Fico: "Le nuove politiche dovranno trasformare le risorse economiche in sviluppo reale"
Salvatore Riela 21/01/2026 0
La Regione Campania ha annunciato la chiusura del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2022 con un risultato di grande rilievo: oltre il 99,93% delle risorse pubbliche disponibili è stato speso, per un totale di circa 2,28 miliardi di euro. Un dato che colloca la Campania tra le prime regioni italiane per efficienza nell’utilizzo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). L’amministrazione regionale ha sottolineato come questo traguardo sia frutto di un lavoro coordinato tra istituzioni, uffici tecnici e organizzazioni professionali agricole. La fase di rendicontazione si concluderà entro il 30 giugno 2026, sancendo la chiusura della programmazione.
Parallelamente, è già operativa la nuova programmazione dello sviluppo rurale 2023-2027, che prevede oltre 1,25 miliardi di euro destinati a 37 interventi. Circa il 35% delle risorse sarà dedicato a misure ambientali, con l'obiettivo di sostenere le mancanze dovute ai problemi legati alla sostenibilità dello scorso anno, mentre il 27% finanzierà investimenti produttivi, cooperazione e servizi di consulenza alle imprese agricole. Tra le iniziative previste figurano progetti per la transizione ecologica delle aziende, programmi di formazione per giovani agricoltori, sostegno alla filiera corta e ai mercati locali.
Permangono, tuttavia, forti criticità territoriali nelle aree rurali della Campania. Le zone interne delle province di Avellino e Benevento, ad esempio, soffrono ancora di gravi carenze infrastrutturali: strade secondarie poco manutenute, trasporti pubblici limitati e collegamenti logistici insufficienti. Dal punto di vista digitale, circa il 30% dei comuni rurali non dispone di connessioni a banda larga adeguate, rendendo difficile l’accesso ai servizi online e all’agricoltura di precisione.
Sul piano demografico, oltre il 45% della popolazione agricola ha più di 60 anni, mentre solo il 12% delle aziende è guidato da under 40, segno di un ricambio generazionale ancora debole. L'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro, attraverso incentivi all'occupazione e sostenibilità culturale, è uno degli obiettivi del nuovo Governo regionale. "Le nuove politiche - spiega il Presidente Fico - dovranno trasformare le risorse economiche in sviluppo reale, rafforzando infrastrutture, servizi digitali e attrattività dei territori rurali".
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