Finissage della mostra fotografica "Capri Revolution" di Mario Spada

La mostra puntava a sensibilizzare sulla donazione e trapianto di organi

Redazione Irno24 21/01/2020 0

Venerdì 24 Gennaio 2020, alle 17:30, presso la Pinacoteca Provinciale di Salerno (Via Mercanti 63), si terrà l’evento di chiusura della mostra fotografica "Capri Revolution, dall’Isola Azzurra al Parco del Cilento" con la proiezione di cortometraggi realizzati dagli allievi dal CPIA (Centro Provinciale Istruzione Adulti) di Salerno, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola.

La mostra di Mario Spada, fotografo di scena di affermati registi, finalizzata a promuovere la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e trapianto di organi, è stata organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, in sinergia con lo “Sportello Amico Trapianti” dell’ASL di Salerno e in collaborazione con la Provincia di Salerno.

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Redazione Irno24 28/05/2021

Musei provinciali, il 2 Giugno aperture straordinarie

La Provincia di Salerno, in occasione della festa della Repubblica del 2 giugno, dispone l'apertura straordinaria di alcuni dei Musei provinciali. “Dalle ore 9.00 alle 14.00 - spiega il Presidente Strianese - saranno aperti la Pinacoteca provinciale, che ospita in questo periodo la Mostra “A Sud del Barocco”, il Castello Arechi e il Museo della Ceramica di Villa Guariglia. Per le visite nei giorni festivi e nei fine settimana non è più necessaria la prenotazione come previsto inizialmente.

Cerchiamo di rendere fruibili i nostri spazi museali nell’occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, pur essendo giornata festiva, con lo scopo di intercettare i flussi turistici che nel ponte di inizio Giugno sono previsti sul nostro territorio.

Tutto il settore Pianificazione strategica e Sistemi culturali, diretto da Alfonso Ferraioli, si impegna in un considerevole sforzo organizzativo nonostante la forte carenza di personale a cui siamo costretti. Stiamo vivendo un momento di delicata ripartenza economica e il nostro patrimonio culturale rappresenta un attrattore importante che mettiamo a disposizione del territorio”.

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Annamaria Parlato 23/08/2020

Tra quattrocento e novecento: la pinacoteca provinciale e le sue collezioni

Al primo piano del Settecentesco Palazzo Pinto, in via Mercanti 63, è ubicata la Pinacoteca Provinciale, aperta il 18 marzo del 2001. Il palazzo-contenitore è uno strepitoso esempio di architettura gentilizia, nel centro storico di Salerno; il suo nome proviene da una delle più importanti famiglie aristocratiche che vi dimorò. L’Amministrazione Provinciale da sempre si è resa parte attiva per il restauro, il recupero e la promozione-fruizione del patrimonio culturale in esso contenuto.

Le collezioni si avvalgono di donazioni già a partire dagli anni 1927-1938, la più cospicua è sicuramente quella Pinto, e con acquisizioni di opere databili dal XV al XVIII secolo. Il termine Pinacoteca deriva dal greco “pinakes”, che originariamente indicava le tavolette di legno usate per scrivere, ma che in seguito passò a designare i quadri dipinti. Su pinakes erano in genere dipinti gli ex-voto appesi nei santuari, alle pareti dei templi e agli alberi. Su tavola fu tutta la pittura del IV secolo a.C., che permise alle opere dei grandi maestri di circolare diffusamente nel mondo greco-romano.

Tornando al percorso espositivo e alle collezioni di Palazzo Pinto, questo si articola in ben tre sezioni, in ordine cronologico: dal Quattrocento al Settecento, Pittori Salernitani e Costaioli, Artisti stranieri.

Sezione Quattro-Settecentesca

Questa sezione si suddivide in tre gruppi: Rinascimento meridionale e tardomanierismo (XV-XVII), Naturalismo caravaggesco e Tardobarocco giordanesco (XVII-XVIII), Accademia di Solimena e pittura di genere (XVIII). Tra i capolavori si citano la tavola lignea con l’Assunzione della Vergine di Cristoforo Faffeo e bottega di fine Quattrocento, e il Polittico di Andrea Sabatini da Salerno, uno dei maggiori pittori rinascimentali dell’Italia meridionale.

A seguire il trittico raffigurante la Madonna con Bambino in trono tra i Santi Francesco d’Assisi, Antonio da Padova, Bernardino da Siena e Ludovico d’Angiò, attribuito da Ferdinando Bologna al Maestro dell’Incoronazione di Eboli (XV secolo). Ancora, lungo i corridoi si ritrovano dipinti che si rifanno al naturalismo caravaggesco per i secoli XVII-XVIII, la splendida opera di Antonio Olivieri Madonna con Bambino e San Giovannino, che ha chiari riferimenti ai Caracci e al Maratta, ed infine tele con scene di genere come nature morte e paesaggi.

Il secolo XVII è rappresentato da dipinti come “Il sacrificio di Isacco”, nei modi di Francesco Guarino, “Salomè con la testa del Battista” vicino alle opere del Battistello. Il XVIII secolo, a seguito dell’operazione di restauro che ha consentito il riconoscimento e la datazione di numerose opere, si è enormemente arricchito con scene vetero e neo-testamentarie, paesaggi e nature morte, anche di grandi proporzioni.

Sezione Salernitani e Costaioli

Protagoniste di questa sezione sono le opere di artisti Salernitani (Raffaele Tafuri, Gaetano Esposito, Clemente Tafuri, Pasquale Avallone, Guglielmo Beraglia, Gaetano D’Agostino) e della Costiera Amalfitana (Luca Albino, Antonio Ferrigno, Luigi Paolillo, Manfredi Nicoletti, Gaetano Capone) tra Ottocento e Novecento. Di notevole bellezza è la Torre Normanna di Luca Albino. Le altre opere sono accomunate tra loro per i temi trattati, come il paesaggio, i ritratti, il folklore.

Sezione Artisti Stranieri

A partire dal 1999 si costituì questa sezione, comprendendo ben 52 opere di circa undici artisti stranieri, i cosiddetti “tedeschi”, che giunti sulla Costa Salernitana, amanti della civiltà magno-greca, delle cupole bianche mediterranee, delle scene di vita quotidiana, apportarono grandi novità e rivoluzionarono la scena artistica locale nei primi anni del Novecento. Di Richard Dölker, uno dei maggiori esponenti del “periodo tedesco” della ceramica vietrese, sono conservate 19 opere tra acquerelli, chine, disegni. Paesaggi positanesi di Stefan Andres, scrittore oltre che pittore, sono a china su carta, di cui i più famosi sono: Il campanile della Chiesa Madre di Positano, Punta Campanella vista da Positano, La casa degli Andres a Positano.

Ovviamente in questa sede sarebbe impossibile elencare tutti i capolavori esposti in Pinacoteca. Di sicuro la curiosità è forte e questo potrebbe essere uno spunto interessante, indirizzato a coloro che volessero visitarla. Recarsi in Pinacoteca Provinciale, magari in periodo natalizio, potrebbe essere una strepitosa passeggiata culturale tra i vicoli del centro storico dell’OPULENTA SALERNUM, iscrizione coniata su una moneta del 1052, alludendo alla ricchezza del principato di allora che persiste anche nella Salerno di oggi. L’apertura è dal martedì alla domenica dalle ore 9 alle 19:45. L’ingresso è gratuito.

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Redazione Irno24 02/10/2020

"Salerno in CORTOcircuito 2020", i lavori in gara e fuori concorso

Al via l’undicesima edizione del Festival “Salerno in CORTOcircuito – Sguardi sulla Società”, organizzato dalla Rete dei Giovani per Salerno, che eleggerà il miglior cortometraggio di comunicazione sociale. Di seguito, l'elenco dei lavori in gara e quelli fuori concorso.

I corti in gara

“Le infinite rive” di Concita De Luca (4.23 min.)
”The Garden of Minerve and the two princesses” di Diletta Turco (15.38 min.)
“Scontrini di maggio” di Roberta Ungaro (12 min.)
“Chi ti ama... già sa!” di Marco Reggiani & Teresa Di Florio (03.07 min.)
 “Covid 19” di Lorenzo Fodarella (3.15 min.)
“Spoon River a Lampedusa” di Rosario Santella (15.27 min.)
“Paese mio” di Gianni D’Arienzo (07.45 min.)
“Social ma non troppo” di Francesco Paglioli (12.20 min.)
“La triste vita del mago” di Francesco D’ Antonio (13.32 min.)
“A Federico Fellini non piace il Pop” di Pasquale Fresegna (2.38 min.)
“Bagnanti fuori stagione” di Alessandro Boccalini (12.16 min.)
“Memorie sbiadite” di Valentina Galdi (11 min.)
“Tonino” di Gaetano Del Mauro (14:42 min.)
 “Il stupro” di Placido Sturiale & Simonetta Pisano (17.57 min.)

Fuori concorso

“Emigr.Arte” di Clotilde Grisolia (3.36 min.)
“Paradis cachés: la cote amalfitaine” a cura dell’Associazione Francese di Salerno (1.51 min.)
“Noi. Diario di una classe” di Fabrizio Rostelli
“Confutatis Maledictis” di Vito Egidio Ungaro (3.36 min.)
“Liquidità arida” di Pasquale Fresegna (3.22 min.)
“Pucundrìa” di Erica De Lisio (19.53 min.)

Giuria Tecnica

Anna Nisivoccia -  docente di recitazione
Rita D'Antuono - psicologa
Pasquale De Cristofaro - commediografo
Michele Piastrella - critico cinematografico
Lella D’Angelo - operatrice sociale

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