Formazione finanziata casalinghe, Gasparrini scrive a Mattarella

Chiesto incontro al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Redazione Irno24 21/12/2019 0

E’ in atto, da parte della Presidente Nazionale dell’Associazione “Obiettivo famiglia Federcasalinghe”, on. Federica Rossi Gasparrini, l’ennesima battaglia a favore delle donne, in particolare le casalinghe, ruolo sociale che da qualche decennio si declina anche al maschile. Questa volta l’obiettivo della Gasparrini è il diritto alla formazione finanziata, riconosciuto a tutti i lavoratori e lavoratrici. In base alla legge 3 Dicembre 1999 n. 493, è stata istituita una polizza assicurativa contro gli infortuni domestici, che riconosce e valorizza chiunque impieghi le proprie energie in maniera abituale, esclusiva e gratuita, nell’ambito domestico.

L’on. Gasparrini ha scritto al Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, "perché Stato e Regioni finalizzino almeno il 15% dei fondi per la formazione verso le cittadine che stanno dedicando la loro vita alle cure della famiglia, e che desiderano tradurre in impresa le loro competenze e la loro cultura". L’on. Gasparrini ha ribadito alla Sen. Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, la richiesta di un incontro urgente.

Tutte le sedi regionali dell’Associazione sono portavoce dell’attività della Direzione nazionale; per la Regione Campania, il presidente Dominique Testa ha dichiarato: "Analoga richiesta è stata inoltrata presso la Commissione Pari Opportunità della Regione Campania, nella fondata speranza che l’Assessore e/o gli Assessori di competenza colgano l’occasione per fare della Campania la prima Regione ad adottare tale politica di sviluppo ed occupazione”.

foto tratta dalla pagina sociale On. Gasparrini

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In Campania confermati rientro a casa alle 23, DAD e divieto di mobilità fra province

Ecco i passaggi salienti dell'ordinanza n. 85, a firma del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in via di pubblicazione. 1. All'infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università.

2. Confermato il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario. 3. Per le attività di ristorazione: divieto di asporto dalle 22:30 (salvo che gli esercizi con consegna all’utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23,00. 4. Confermato l’obbligo di rientro a casa entro le ore 23, secondo quanto recentemente disposto d’intesa con il Ministro della Salute. 5. Confermata per l’attività di jogging la fascia oraria nelle ore 6,00-8,30.

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Bollettino 19 Novembre, in Campania 885 positivi su 29mila test

L'unità di crisi ha divulgato, come ogni giorno da più di un anno, il bollettino relativo ai contagi da Covid in Campania. Il bollettino riguarda il 19 Novembre 2021, ma è fondamentale sottolineare che il riscontro temporale non va oltre le ore 23:59 del giorno prima (18 Novembre).

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Un altro aspetto centrale riguarda la formazione e il coinvolgimento dei volontari della protezione civile. L’ampia partecipazione registrata conferma la crescente attenzione verso l’addestramento continuo e l’aggiornamento delle competenze operative. In questo senso, la Regione Campania ha ribadito la volontà di investire in percorsi formativi strutturati, ritenendo la preparazione del personale uno dei pilastri fondamentali per garantire efficacia negli interventi ed aumentare il tasso di cittadini qualificati al primo soccorso.

Questo contributo ha permesso di ricreare condizioni realistiche di emergenza, utili a testare la tenuta del sistema e la capacità di risposta coordinata tra i diversi livelli istituzionali. Il messaggio è chiaro: la gestione delle maxiemergenze non può essere affidata a singoli comparti, ma richiede un approccio integrato, strutturato e costantemente esercitato. Come evidenziato dall’assessora Zabatta, rafforzare il modello di integrazione significa rendere il sistema più reattivo, efficiente e vicino ai cittadini nei momenti di maggiore criticità, quando la tempestività e il coordinamento possono davvero fare la differenza.

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