Garza dimenticata nel cuore, interdetti primario ed equipe al Ruggi di Salerno

I fatti risalgono al dicembre 2021 in occasione di una sostituzione valvolare aortica

foto di archivio

Redazione Irno24 06/03/2024 0

I Carabinieri del NAS di Salerno hanno eseguito un'ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, disposta dal G.I.P., su richiesta della Procura, nei confronti di E.C., Direttore del Dipartimento di Cardiochirurgia dell'Ospedale Ruggi di Salerno, nonchè di G.D.N., F.P., P.T. e A.P., sanitari in servizio presso la medesima A.O.U. e componenti dell'equipe presieduta e coordinata dal Primario e primo operatore, il già citato E.C., in occasione dell'intervento di sostituzione valvolare aortica con bioprotesi e rivascolarizzazione coronarica, cui il sig. U.M. venne sottoposto nel dicembre 2021.

[...]

Il G.I.P. ha ritenuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei cinque indagati, applicando la misura del divieto di esercizio della professione medica, inibendo loro ogni attività medica e tutte le attività ad esse inerenti, fra i 6 e i 12 mesi. Le responsabilità sono state articolate dal Giudice su quattro profili di colpa: il primo è riferibile alle modalità di preparazione dell'intervento; il secondo alle scelte in ordine all'esecuzione; il terzo alle modalità di esecuzione, con particolare riferimento all'abbandono di un lembo di garza nel corpo della vittima; l'ultimo è relativo alle modalità con le quali, accertato nell'immmediatezza l'evento avverso, lo stesso fu gestito dai medici.

[...]

Sotto il profilo strettamente operatorio, l'inatteso riscontro da parte dell'equipe di un'estesa calcificazione dell'aorta ascendente, avrebbe dovuto suggerire, secondo le linee guida, di sospendere l'intervento, laddove, secondo l'ordinanza, E.C. e l'equipe completarono l'operazione, ignorando o sottovalutando i rischi connessi alla necessità di manipolare un cuore provato da un infarto recente e gravato da una disfunzione.

L'ordinanza cautelare ha evidenziato che, concluso l'intervento di sostituzione valvolare aortica, dopo la chiusura del miocardio, era dimenticato un lembo di garza di 8 cm, omettendo di rimuoverlo dal ventricolo sinistro, così lasciandolo migrare alla ripartenza dell'attività cardiaca, e, dunque, alla ripresa del flusso ematico nell'aorta, e, senza soluzione di continuità, nella biforcazione aorto-iliaca, dove veniva rinvenuto in sede autoptica.

Gli accertamenti necessari e possibili per un immediato rinvenimento del lembo smarrito non sarebbero stati compiuti, ma sarebbero stati sostituiti da accertamenti inefficaci e gravemente stressanti per il paziente, con licenziamento dello stesso dalla sala operatoria nonostante il mancato colposo rinvenimento ed estrazione del lembo di garza e con collocamento in sala di rianimazione, dove avveniva l'exitus.

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L'ordinanza cautelare ha evidenziato l'esistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di E.C. anche in relazione al delitto di falso ideologico aggravato, ricavati dalle dichiarazioni dei colleghi e dalla mancanza di alcuna traccia nella documentazione sanitaria redatta a cura del Primario dell'effettiva scansione temporale verificatasi in sala operatoria dalle ore 16:00, epoca del mancato colposo rinvenimento della garzina, alle ore 24:00 circa, quando il paziente veniva licenziato in rianimazione. Il quadro indiziario dovrà trovare conferma nei successivi gradi di giudizio, nei quali gli indagati potranno articolare le loro difese, rimanendo ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna.

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Redazione Irno24 16/09/2026

Salerno, da Fonderie Pisano le integrazioni per l'ottenimento dell'AIA

Stamattina, la proprietà delle Fonderie Pisano di Salerno ha presentato le integrazioni al progetto di riconversione green dello stabilimento di Fratte, richieste in sede di Conferenza dei servizi, dando piena attuazione al pronunciamento del Consiglio di Stato del 18 maggio scorso e seguendo tutte le prescrizioni operative richieste dalla Conferenza del 26 agosto, necessarie per il superamento delle criticità relative alle BAT (Best Available Techniques), nel rispetto dei livelli emissivi imposti.

A questo proposito, la proprietà evidenzia come tali limiti siano i più bassi in assoluto, se confrontati con quelli richiesti alle altre fonderie italiane, ma che, nonostante ciò, sono stati rispettati. Rende noto, inoltre, che è stato trasmesso all’assessore regionale all’Ambiente uno studio elaborato da Assofond, l’associazione nazionale di categoria delle fonderie, che documenta la presenza in Italia di numerosi stabilimenti situati in prossimità di centri abitati e capaci di convivere con il territorio, attraverso il rispetto delle prescrizioni ambientali, la tutela del lavoro e la salvaguardia della qualità della vita.

Questi tre elementi - ambiente, lavoro e qualità della vita - vengono ampiamente salvaguardati dal progetto green delle Fonderie Pisano, un progetto di decarbonizzazione che prevede la modifica del sistema di fusione e un ulteriore potenziamento dei sistemi filtranti, in modo da portare le emissioni ai valori minimi richiesti. La fase di fusione, cioè quella maggiormente rilevante sotto il profilo emissivo, avverrà esclusivamente attraverso forni elettrici a induzione. I due cubilotti, i forni alimentati a carbone, sono già stati resi non operativi.

Il progetto prevede la possibilità di riavviare immediatamente la produzione attraverso il forno elettrico già presente nello stabilimento e già autorizzato, il cui funzionamento non è mai stato oggetto di contestazione. L’impianto, inoltre, sarà ulteriormente potenziato sotto il profilo dell’aspirazione. Questa configurazione, pur avendo una capacità produttiva pari a circa il 13% rispetto a quella precedente, permetterà all’azienda di riprendere subito l’attività e ai dipendenti di tornare a lavorare a rotazione, in attesa che vengano costruiti, installati e messi in esercizio gli altri due forni elettrici previsti dal progetto. Una boccata d’ossigeno per i lavoratori che, a fine ottobre, non avendo più alcun sussidio aziendale, dovranno essere messi in mobilità.

Ciro Pisano, amministratore delegato, dichiara: "Quando è stato emanato il provvedimento che ha determinato la sospensione dell’attività dello stabilimento sono stati sufficienti circa due mesi. Per la riapertura, invece, i tempi sono già molto più lunghi. Abbiamo presentato il progetto di integrazione il 22 giugno; da allora sono trascorsi circa 3 mesi senza che sia stato ancora possibile riprendere l’attività o, quantomeno, ricevere un quadro definitivo delle prescrizioni necessarie per poterlo fare. Per un’azienda industriale, tre mesi di fermo possono essere un’eternità. Il mercato non aspetta, i clienti non aspettano, i costi continuano a maturare e le competenze professionali rischiano di disperdersi. Prolungare ulteriormente l’incertezza significa condannare a morte la fonderia".

Infine, l’azienda manifesta sorpresa e preoccupazione per la recente rimozione della centralina mobile Arpac che, da oltre dieci anni, era presente in via dei Greci, a Fratte, consentendo ai cittadini di consultare quotidianamente online i dati relativi alla qualità dell’aria. Proprio da questi dati è emerso che le concentrazioni medie di PM10 e PM2,5, da quando la fonderia è chiusa, sono superiori a quelle registrate negli stessi mesi del 2025, quando l’impianto era regolarmente in esercizio.

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Redazione Irno24 13/12/2022

Salerno, Carisal organizza cena di beneficenza al Complesso San Michele

Lunedì 19 dicembre, a Salerno, nei suggestivi locali del Complesso San Michele, si terrà la cena di beneficenza organizzata da Fondazione Carisal per supportare famiglie e persone in difficoltà, attraverso una raccolta fondi il cui ricavato sarà interamente devoluto in favore della Caritas di Salerno, a sostegno della Mensa dei Poveri.

La cena è realizzata grazie al contributo di Fondazione Banco di Napoli, BCC Campania Centro, Banca Patrimoni Sella & C., Banca Sella e moltissimi altri sponsor di eccezione, con la collaborazione del Comune di Salerno e dell’Arcidiocesi di Salerno, il patrocinio di Acri, A.I.S. Campania, Banco Alimentare Campania Onlus e Fondazione Cassa Rurale Battipaglia.

Un meraviglioso evento all’insegna del buon cibo, della cultura e della solidarietà, che vedrà la collaborazione di 6 chef stellati, ristoratori e pasticcieri: Bobo Cerea, 3 stelle Michelin (Ristorante Da Vittorio - Bergamo); Nino di Costanzo, 2 stelle Michelin (Ristorante Dani Maison - Ischia); Pasquale Palamaro, 1 stella Michelin (Ristorante Indaco Hotel Regina Isabella - Ischia); Fabrizio Mellino, 2 stelle Michelin (Ristorante 4 Passi - Nerano); Giovanni Solofra, 2 stelle Michelin (Ristorante Tre Olivi - Paestum); Alessandro Tormolino, 1 stella Michelin (Ristorante Sensi - Amalfi).

I prelibati piatti verranno serviti durante la cena accanto ad un ricchissimo percorso gastronomico, a cura di tantissimi altri chef, pastry chef e artigiani del gusto coinvolti nell’iniziativa, che offriranno al pubblico una vasta gamma di prodotti di alto livello.

L’evento filantropico sarà l’occasione per promuovere l’enorme patrimonio agroalimentare e le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio e vedrà la collaborazione di studenti e docenti dell’Istituto alberghiero “R. Virtuoso” di Salerno per il servizio di accoglienza in sala e in cucina e l’accompagnamento musicale di Papik e Gerardina Tesauro & Brazilian jazz quartet.

nella foto, da sinistra, il presidente della Fondazione, Domenico Credendino, l’Arcivescovo di Salerno, Mons. Andrea Bellandi, ed il Direttore organizzativo dell’evento, Vincenzo Onorato

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Redazione Irno24 19/04/2025

Salerno, a Pasqua chiusi Cripta Duomo e Museo Diocesano: Ilardi non ci sta

"E' rispettoso annunciare, con sole 48 ore di preavviso, la chiusura del Duomo (della Cripta, ndr), del Museo Diocesano e della Rettoria di San Giorgio nel giorno di Pasqua? Non sarebbe stato più ragionevole programmare le attività con largo anticipo, mantenendo aperti i siti non interessati da funzioni religiose, come il Museo, e prevedendo una fascia oraria di accesso, anche più limitata del normale, ai siti sacri?".

Lo scrive sui social Antonio Ilardi, presidente di Federalberghi Salerno.

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