Giovanni Coscia rieletto all'unanimità Presidente Eda Salerno

La riconferma è stata votata all'unanimità dai 22 consiglieri

Redazione Irno24 28/03/2022 0

Convocato da Vincenzo Puglia, in qualità di consigliere anziano, si è riunito oggi pomeriggio presso la Provincia il nuovo Consiglio dell’Ente d’Ambito Salerno, eletto lo scorso 16 marzo. All’ordine del giorno c’era un solo punto: l’elezione del presidente dell’Eda. Nell’incarico, che aveva già ricoperto nel quinquennio precedente, è stato riconfermato Giovanni Coscia. Alla riunione di insediamento hanno partecipato 22 consiglieri sui 22 di cui è costituito il Consiglio. Coscia è stato eletto all’unanimità.

“Ringrazio, innanzitutto, il Comune di Salerno che mi ha candidato a rappresentarlo nel Consiglio dell’Eda e tutti i consiglieri per la stima e la fiducia nel designarmi presidente. Ci aspettano altri cinque anni di intenso lavoro e sono certo che, con la collaborazione di tutti i Comuni dell’Eda, saremo all’altezza del compito.

Nel primo quinquennio sono state poste le basi per costruire l’Eda, subentrare alla Provincia nella gestione degli impianti e programmare, con l’adozione del Piano d’Ambito, il futuro gestionale del ciclo dei rifiuti in provincia di Salerno. Attraverso la nostra società partecipata, Ecoambiente Salerno S.p.A., abbiamo già conseguito significativi risultati di efficientamento ed economicità nella gestione dell’impiantistica pubblica, abbassando le tariffe per il conferimento dei rifiuti.

Nei cinque anni che abbiamo davanti, invece, dobbiamo dare inizio alla realizzazione dei progetti messi in cantiere, tra cui quelli presentati per il PNRR per un importo di oltre 75 milioni di euro e che ci auguriamo siano tutti finanziati. Solo dotando la provincia dei necessari impianti pubblici per il trattamento dei rifiuti daremo il nostro contributo all’azione messa in campo dalla Regione; potremo concretamente salvaguardare l’ambiente in cui viviamo e diventare autonomi, affrancandoci definitivamente dagli impianti del Nord Italia, nei quali ancora in larga misura smaltiamo i nostri rifiuti.

In questo modo si creerà economia, si produrranno nuovi posti di lavoro e, soprattutto, si ridurranno i costi dello smaltimento che ora gravano sugli utenti. Obiettivo, quest’ultimo, che dovremo perseguire anche eliminando la frammentazione dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto con l’introduzione del gestore unico per la raccolta in ogni sub-ambito distrettuale”.

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Redazione Irno24 13/01/2026

Asl Salerno, oltre 600 posti di lavoro a rischio: lo denuncia la Cisl provinciale

La procedura di gara per i servizi di pulizia, ausiliariato e facchinaggio bandita dall’Asl di Salerno rischia di produrre conseguenze gravissime sul piano occupazionale, mettendo in pericolo il posto di lavoro di oltre 600 lavoratrici e lavoratori. Una situazione che le organizzazioni sindacali definiscono di estrema criticità e che, alla luce dei documenti ufficiali, individua con chiarezza le responsabilità.

Secondo quanto emerge dalla comunicazione formale di Soresa, le criticità della procedura sono direttamente riconducibili all’Asl di Salerno, smentendo ogni tentativo di attribuire ad altri soggetti le scelte che hanno condotto all’attuale scenario. Gli effetti della gestione della gara non si limitano al solo piano occupazionale, ma rischiano di compromettere anche l’organizzazione complessiva dei servizi sanitari, con pesanti ricadute sull’assistenza ai cittadini. In particolare, il possibile licenziamento di circa 500 operatori addetti alla logistica e al trasporto dei pazienti autosufficienti determinerebbe un aggravio insostenibile dei carichi di lavoro per gli operatori sociosanitari, già oggi sottoposti a ritmi elevatissimi nelle attività di reparto.

Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale Fisascat Cisl Salerno, Pietro Contemi: "È inaccettabile che lavoratrici e lavoratori impegnati quotidianamente in servizi essenziali per la sanità pubblica possano essere penalizzati a causa di una gestione amministrativa irresponsabile. Errori e inefficienze non possono e non devono essere scaricati sui lavoratori".

A sottolineare la portata complessiva dell’emergenza è anche il segretario generale Fp Cisl Salerno, Miro Amatruda: "La situazione non è più sostenibile. Il licenziamento di circa 600 operatori addetti alla logistica e al trasporto dei pazienti autosufficienti produrrebbe un effetto domino devastante sull’organizzazione dei servizi sanitari. Questo significa carichi di lavoro insostenibili per gli operatori sociosanitari, già attualmente allo stremo per l’elevata intensità delle attività di reparto. A tutto ciò si aggiunge il nodo strutturale del blocco dei tetti di spesa, fermi al 2004 meno l’1,4%, che impedisce l’assunzione di figure professionali indispensabili. In queste condizioni il sistema rischia il collasso, con gravi ripercussioni sull’assistenza ai cittadini e sulla sicurezza degli operatori.

In conclusione, la segretaria generale Cisl Salerno, Marilina Cortazzi, ribadisce con fermezza: "La gara per i servizi di pulizia, ausiliariato e facchinaggio dell’Asl di Salerno mette a rischio oltre 600 posti di lavoro ed è frutto di scelte errate riconducibili esclusivamente all’Asl. Lo attestano chiaramente anche i documenti ufficiali di Soresa, che smentiscono ogni tentativo di attribuire ad altri le responsabilità. Errori amministrativi e gestionali dell’Asl stanno penalizzando lavoratrici e lavoratori che garantiscono servizi essenziali, mettendo a rischio il futuro di centinaia di famiglie. È necessario un intervento immediato per assicurare la continuità occupazionale: ogni ritardo sarà una precisa responsabilità politica dell’Asl. In mancanza di risposte concrete, la Cisl Salerno avvierà iniziative di mobilitazione".

Nota stampa Cisl Salerno.

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Redazione Irno24 01/03/2023

Salerno, potatura degli alberi nel quartiere Torrione

"Continuano le operazioni di manutenzione e potatura delle alberature comunali. Oggi squadre impegnate a Torrione. Lavoriamo per il nostro patrimonio ecologico, ambientale ed urbanistico". Lo scrive il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, sulla sua pagina social.

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Redazione Irno24 10/03/2022

Protezione civile, al via i corsi provinciali per Operatori Antincendio Boschivo

Partono l'11 marzo i corsi per la formazione, l’informazione e l’addestramento degli Operatori Antincendio Boschivo (AIB), organizzati dalla Protezione civile della Regione, in collaborazione con i Centri di servizio per il Volontariato (CSV) della Campania. I corsi sono destinati ad oltre 400 volontari con il coordinamento della Sala operativa regionale di Protezione civile e il supporto delle Sale operative territoriali presso i Geni civili.

Saranno curati dai Csv (Centri di Servizio per il Volontariato) di Napoli, Caserta, Salerno e Irpinia-Sannio e vedranno la partecipazione di docenti della Protezione civile della Regione, dei Carabinieri forestali, dei Vigili del Fuoco e del Coau (Centro operativo aereo unificato).

Le attività si svolgeranno nelle sedi regionali dislocate nelle varie province e rientrano nel nuovo "Progetto Squadre AIB - Volontari della Regione Campania" per valorizzare l'apporto del volontariato organizzato nella lotta attiva agli incendi boschivi.

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