GreenMetric 2020, Unisa fra gli Atenei più attenti alla sostenibilità

Si posiziona al 120° posto tra le università del mondo e al 9° in Italia

Redazione Irno24 09/12/2020 0

Giunge alla sua XI edizione la più accreditata indagine di valutazione della Sostenibilità delle Università del mondo. Pubblicata la classifica UI GreenMetricWorld University Rankings 2020, i cui risultati sono stati resi noti proprio in queste ore. Lo studio GreenMetric è elaborato annualmente dall’Università dell’Indonesia (UI) per misurare l'impegno delle istituzioni accademiche, a livello mondiale, nello sviluppo di soluzioni universitarie “eco-friendly”, nella promozione di politiche di rispetto e salvaguardia dell'ambiente e di più ampia attenzione alla sostenibilità delle tre missioni degli atenei.

L'Università di Salerno, nell’indice generale che quest'anno contempla circa 1000 istituzioni accademiche (800 lo scorso anno), si posiziona al 120° posto tra le università del mondo e al 9° posto in Italia. Sono sei gli indicatori presi in esame da GreenMetric in ogni rilevazione annuale: Ambiente e Infrastrutture, Energia e Cambiamenti Climatici, Rifiuti, Acqua, Trasporti, Educazione. L’indagine analizza ciascuna di queste sei dimensioni attraverso specifici item. Il punteggio massimo ottenibile, considerati tutti gli item utilizzati, è di 10.000 punti. UniSa, con i suoi 7.325 punti (500 in più rispetto allo scorso anno), ha raggiunto quest'anno il massimo ottenibile su 15 dei 39 item totali.

Pertanto, le “eccellenze di UniSa in Sostenibilità” per il 2020, ovvero gli ambiti in cui l’Ateneo ha mostrato una performance particolarmente positiva, sono: presenza di infrastrutture green nei campus; attuazione di un programma di smart building; efficiente rapporto tra produzione di energia rinnovabile e consumo totale annuale di energia; implementazione di bioedilizia; attuazione del programma di riciclo per rifiuti universitari;

attuazione del programma per ridurre l'uso di carta e plastica nel campus; trattamento dei rifiuti organici, inorganici e tossici; politiche di gestione dell'uso dell'acqua; politica Zero Emission Vehicles (ZEV) nei campus; iniziative sui trasporti per diminuire veicoli privati nei campus; politica pedonale nei campus; impegno per la sostenibilità nell'ambito della didattica, della ricerca e della terza missione; attivismo delle organizzazioni studentesche per la sostenibilità ambientale e aggiornamento costante del sito web dedicato alla sostenibilità ambientale.

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Redazione Irno24 28/01/2020

Aperte iscrizioni alla prima edizione del modulo Jean Monnet

Lunedì 2 Marzo 2020 verrà inaugurato, presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Salerno, la prima edizione del corso di alta formazione Jean Monnet “EU-Western Balkans Cooperation on Justice and Home Affairs” (EUWEB), ammesso al cofinanziamento dalla Commissione europea per il triennio 2019-2022.

Il Corso approfondirà tematiche di grande attualità come l’immigrazione, l’asilo, il controllo delle frontiere, la lotta alla criminalità transazionale, la cooperazione di polizia e giudiziaria, nonché la protezione dei diritti fondamentali in vista della futura adesione dei Balcani occidentali all’Unione.

Le attività di formazione, rivolte a studenti, laureati, dottorandi e dottori di ricerca, ma anche a tutte le categorie interessate, quali operatori giuridici, giudici, avvocati, forze dell'ordine, società civile ed esponenti del mondo politico, saranno condotte dai Professori Teresa Russo, Anna Oriolo e Gaspare Dalia, nonché da altri docenti italiani e stranieri oltre che da esperti nazionali ed internazionali delle tematiche indicate.

Il Corso si basa su una partnership con atenei balcanici (EPOKA University di Tirana, Albanian University di Tirana, University di Vlorë Ismail Qemali e Goce Delčev University di Štip della Repubblica della Macedonia del Nord) e vanta il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno (saranno riconosciuti 4 crediti formativi per ogni incontro), nonchè della “Federazione Italiana Diritti Umani” (FIDU), dell’European Association of International Studies (AESI) dell’European Law Students Association (ELSA), sezione Salerno, e dell’associazione “Avvocati di strada”.

La partecipazione è gratuita, previa registrazione sull’apposito form d’iscrizione disponibile sul sito www.euweb.org

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Redazione Irno24 20/04/2021

Unisa, ripresa attività didattiche non soddisfa pienamente la Cisl

Dalla Home page del sito web dell’Ateneo di Salerno si apprende che, a decorrere dal 19 aprile 2021 - con la collocazione della Regione Campania nella zona di rischio arancione - le attività didattiche (lezioni) del secondo semestre dell’A.A. 2020/2021, per i primi anni di corso e non ancora concluse, potranno ripartire “in presenza”.

Potranno svolgersi, altresì, in presenza le lezioni/seminari dei Corsi di Dottorato di Ricerca, le attività pratiche di laboratorio e di tirocinio finalizzate alla produzione delle Tesi di Laurea e/o di Dottorato, i tirocini di studenti e laureati esterni; infine potranno svolgersi in presenza le sedute di laurea dei Corsi di Laurea Magistrale (LM).

La Federazione CISL Università di Salerno - si legge in una nota a firma del Segretario Generale, Gerardo Pintozzi - si considera soddisfatta solo parzialmente da tale iniziativa; le indicazioni per la ripresa delle attività didattiche e curriculari, infatti, pur condivisibili nel loro contenuto, non rappresentano quel reale momento di discontinuità che dovrebbe essere conseguente alla estensione della campagna vaccinale al personale delle Università.

Nella giornata odierna, a seguito di formale richiesta trasmessa il 15 aprile, una delegazione della CISL Università ha avuto un incontro con il Rettore per discutere della ripresa delle attività. La delegazione ha preliminarmente rilevato l’assenza, nelle indicazioni adottate dal Rettore, di un piano di ripresa delle attività in presenza per gli studenti diversamente abili. In secondo luogo, ha evidenziato che le attività didattiche non ricomprese nel piano attuale (quelle dal secondo anno di corso in poi) si sarebbero potute erogare prevedendo la presenza fisica del docente nelle aule dell’Ateneo.

Tale iniziativa, se messa in campo, potrebbe costituire - nel pieno rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’Ateneo - un importante segnale di ripresa non solo per la comunità studentesca, che verrebbe stimolata - ricorrendone le condizioni - a vivere nuovamente i Campus, ma altresì per le numerose attività economiche sia interne ai Campus (mensa, punti di ristoro, cartolibrerie) sia riferibili all’intero territorio della Valle dell’Irno.

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Redazione Irno24 26/10/2021

Costruzioni "green", spicca progetto DICIV Unisa: finanziamento da 770mila euro

Dal MUR (Ministero Università e Ricerca) saranno destinati oltre 770mila euro ad un progetto per realizzare costruzioni innovative e green utilizzando materiali innovativi alla nanoscala, per rispondere alla crescente domanda di valorizzazione dei materiali da costruzione e di risparmio energetico degli edifici civili ed industriali.

Il Ministero ha infatti approvato e finanziato il progetto “Opportunities and Challenges of Nanotechnology in Advanced and Green Construction Materials”, presentato dal Consorzio di Ricerca formato dalle Università di Salerno, della Calabria, di Modena e Reggio Emilia, di Parma e Pegaso, coordinato dal Prof. Luciano Feo, del Dipartimento di Ingegneria Civile di Unisa, riconosciuto tra i dipartimenti di eccellenza italiani.

Su 373 domande pervenute al MUR nel settore dell’ingegneria, il progetto dell’Università di Salerno si è classificato primo in graduatoria (ex aequo) rientrando fra i diciassette progetti finanziati a livello nazionale. Il co-finanziamento del MUR assegnato è di 774.178 euro, cui si aggiungono 198.178 euro di co-finanziamento atenei, per un totale di 972.356 euro. La sfida del progetto è quella di condurre l'industria delle costruzioni ad un utilizzo dei nanomateriali su larga scala.

Attualmente, infatti, l'uso dei nanomateriali nelle costruzioni è ridotto, a causa della conoscenza limitata dei nanomateriali adatti alle costruzioni e del loro comportamento, della mancanza di standard specifici per progettazione ed esecuzione di elementi da costruzione utilizzando nanomateriali, di un’offerta di mercato ridotta di nanoprodotti, di costi elevati, di rischi per la salute sconosciuti associati ai nanomateriali e alla scarsa riciclabilità dei nanomateriali al fine della loro vita.

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