Impianti rifiuti, appello di Fiadel e lavoratori Cgs all’Eda: "Politica faccia la sua parte"

"Non si sa quale possa essere il destino di un'azienda che ha pochi lavoratori"

Angelo Rispoli

Redazione Irno24 08/06/2021 0

«Lanciamo un appello all'Eda per conoscere il futuro del trattamento dei rifiuti nel Salernitano». E’ la domanda che si pone la Fiadel Salerno insieme ai lavoratori del Cgs, che gestisce quattro impianti di depurazione per conto del Consorzio Asi.

«Gli impianti trattano rifiuti liquidi provenienti dalla provincia di Salerno, da molti impianti della Campania e da aziende che operano oltre i confini regionali. Di fatto, assicurano il trattamento dei rifiuti liquidi provenienti da civili abitazioni e da attività produttive (come il percolato di discarica), permettendo la salvaguardia ambientale tramite attività depurativa.

Nonostante ciò - denuncia la segreteria provinciale Fiadel, guidata da Angelo Rispoli - la forza lavoro è inferiore alle cinquanta unità, tra dipendenti che svolgono compiti presso la direzione che ha sede a Salerno, impiegati, tecnici e manutentori presso l’impianto terminale di convogliamento delle acque di Battipaglia, lavoratori che svolgono mansioni tecniche ed operative presso gli impianti di Buccino, Palomonte e Oliveto Citra. Il numero è esiguo ed insufficiente ad assicurare attività depurative e di gestione dei rifiuti in condizioni di sicurezza ed al contempo operare con efficienza ed efficacia.

Si sa che ci sono interventi di accorpamento delle società territoriali sia nel settore delle acque che di quello legato alle problematiche dei rifiuti, con l’intento di contenere i costi ed assicurare la salvaguardia territoriale. Eppure questa società, nonostante gestisca impianti per la depurazione e il trattamento dei rifiuti, non fa parte del disegno politico che dovrebbe dotare il territorio di un sistema di gestione funzionale alle sfide ambientali».

Non mancano gli interrogativi: «Non si sa quale possa essere il destino di una azienda che ha pochi lavoratori e per giunta non più giovani: non si fanno assunzioni da quasi 30 anni, né si punta ad utilizzare i benefici di legge per assumere giovani tecnici in grado di favorire innovazione e modernizzazione. A ciò si aggiungono i mancati investimenti e le carenti manutenzioni».

Infine l’appello dei lavoratori: «Ci rivolgiamo a coloro che compiono scelte politiche e di gestione ambientale per conoscere il futuro del trattamento dei rifiuti liquidi nell’area salernitana e gli interventi per affrontare problematiche sempre più determinanti per lo sviluppo del territorio».

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 18/09/2020

Salerno, i seggi 20-21 spostati dal Focaccia al Da Procida

Attraverso una comunicazione sui canali social ufficiali, rivolta agli elettori interessati, il Comune di Salerno rende noto, in vista delle consultazioni di Domenica e Lunedì, che i seggi n° 20 e 21 sono stati spostati dall'ITIS "Focaccia" al Liceo Scientifico "Da Procida" in via G. De Falco.

Leggi tutto

Redazione Irno24 01/04/2021

Mascherine e termoscanner non a norma, sequestri a Salerno e Fisciano

Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha sequestrato, nel corso di due distinte operazioni di servizio, circa 40.000 mascherine e 200 termoscanner non a norma. Un primo intervento è stato eseguito dalle Fiamme Gialle della 1a Compagnia di Salerno che, a seguito di una segnalazione al numero “117”, si sono recate presso la sede di un noto grossista, nella zona industriale della città, rinvenendo quasi 1.700 mascherine “FFP2” che non rispecchiavano i requisiti essenziali di qualità stabiliti dalla normativa vigente.

In particolare, oltre alla falsa marcatura CE ‒ apposta peraltro solo sulle confezioni, non anche sui singoli dispositivi, privi di ogni informazione di dettaglio ‒ è stato riscontrato che il “certificate of compliance” (il documento a garanzia della conformità alle specifiche caratteristiche tecniche) era stato rilasciato da un ente non abilitato alla valutazione di quella tipologia di presidi. I successivi approfondimenti hanno inoltre consentito di ricostruire la filiera di distribuzione, rintracciando così un punto vendita di Giffoni Valle Piana (SA), presso il quale le mascherine erano già state messe in commercio.

Sempre qualche giorno fa, i Finanzieri della Compagnia di Cava de’ Tirreni (SA) hanno a loro volta scoperto un negozio di elettronica del centro metelliano in cui i dispositivi commercializzati erano del tutto sprovvisti del marchio comunitario. Si tratta di circa 30mila tra mascherine e termoscanner, senza neanche la descrizione in lingua italiana, forniti da un consorzio farmaceutico di Fisciano, dove i militari, durante un successivo sopralluogo, hanno trovato ulteriori 8.000 pezzi non a norma.

Al termine delle due attività di servizio, sono stati così sottoposti a sequestro un totale di circa 40.000 prodotti irregolari, del valore commerciale complessivo di oltre 220mila euro, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, dal momento che non risultano correttamente testati. Il rivenditore salernitano e l’esercente di Giffoni sono stati denunciati alla Procura per “Frode nell’esercizio del commercio”, reato punito con la reclusione fino a due anni. Tuttora al vaglio, invece, la posizione dei due commercianti di Cava e Fisciano, i quali rischiano una sanzione amministrativa fino a 7mila euro.

Leggi tutto

Redazione Irno24 26/04/2021

Tracce di virus sul POS in un supermercato di Salerno

Nell’ambito dei controlli svolti a tutela della salute collettiva nel periodo di emergenza sanitaria, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha condotto una campagna di verifiche a livello nazionale presso i supermercati, al fine di accertare la corretta esecuzione delle operazioni di sanificazione degli ambienti e delle attrezzature per limitare il contagio da Covid-19.

Complessivamente sono stati ispezionati 981 esercizi commerciali individuati tra quelli di maggiore afflusso, rilevando irregolarità presso 173 di essi, pari al 18%, deferendo all’Autorità giudiziaria 9 responsabili di supermercati e sanzionandone ulteriori 177 con violazioni amministrative per un ammontare di 202mila euro.

Presso un supermercato ubicato in Salerno, è stata rilevata la positività di un tampone di superficie, su un totale di 14 effettuati, prelevato sul terminale di pagamento POS.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...