In Campania con "Scuola Viva" si potenzia l'inclusione didattica
L'obiettivo della Regione è abbattere la dispersione ed arricchire l'offerta formativa
Salvatore Riela 22/07/2026 0
L'amministrazione regionale della Campania intende allineare il percorso didattico dei cittadini, che mostra sempre più un dislivello. La novità principale di questa nuova edizione di "Scuola Viva", dunque, risiede nel passaggio ad una programmazione biennale, una scelta strutturale pensata per garantire l'inclusione sociale. L'obiettivo primario resta il contrasto all'insuccesso scolastico, alla povertà educativa e alla marginalizzazione culturale.
La platea dei beneficiari si è ampliata rispetto gli anni scorsi: l'avviso è aperto sia agli istituti già coinvolti nelle precedenti edizioni sia a quelli di nuova candidatura, consentendo di raggiungere fino a 575 scuole su tutto il territorio regionale (a fronte delle circa 400 degli anni passati). Il termine ultimo per la presentazione dei progetti, che dovranno articolarsi in attività curricolari ed extracurricolari integrate, è fissato per il 30 settembre 2026.
Il nuovo impianto dell'avviso mette al centro la partecipazione attiva degli studenti, articolando le attività attorno a tre direttrici strategiche; inclusione e accessibilità: viene valorizzato un approccio partecipato e di prossimità, si pone un accento prioritario sull'inclusione degli alunni con disabilità; centralità della persona e affettività: spazio a percorsi individualizzati e personalizzati per rispondere ai fabbisogni educativi e relazionali specifici, con una particolare attenzione alle tematiche di genere, dell'affettività e della gestione delle relazioni; orientamento e continuità educativa: promozione e cura dei talenti e delle attitudini, con un focus mirato sulle delicate fasi di transizione tra i diversi cicli di istruzione e con un coinvolgimento attivo delle famiglie.
"Con questo provvedimento - spiega l'assessore Andrea Morniroli - diamo continuità a Scuola Viva, ma al contempo spingiamo verso una visione rinnovata dell'intervento, grazie alla biennalità e ai punti strategici inseriti nell'avviso". La visione del progetto, dunque, è orientata ad evolvere le politiche didattiche campane.
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Ciò posto, tenuto conto che le attività agricole non risultano vietate dalle disposizioni statali vigenti e che le attività di cura degli orti e poderi, anche per autoproduzione, e degli animali da cortile sono finalizzate a scongiurarne il deperimento e pertanto necessitate, gli spostamenti finalizzati alle suddette attività risultano consentiti sul territorio regionale.
E' richiesto che gli spostamenti siano effettuati in forma individuale (salvo che si tratti di soggetti appartenenti al medesimo nucleo familiare convivente) e per il tempo strettamente necessario all’espletamento di dette attività, fermo restando il rispetto delle regole di distanziamento sociale e delle connesse precauzioni obbligatorie per quanti sono in circolazione sul territorio.
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alla luce della conferma della circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità, si raccomanda alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.
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Non è il caso di sottrarre più tempo al nostro lavoro. Non avendo il ministro mai avuto il coraggio di misurarsi in un confronto pubblico, non c’è altro da fare che rivolgersi alla magistratura, in attesa che il ministro stesso dia attuazione alla sentenza del Tribunale Amministrativo della Campania, che gli ha assegnato 45 giorni di tempo per concludere l’accordo di coesione con la Regione. Tutto il resto è fumo”.
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