Incontro tra Regione Campania e sindacati su Fonderie Pisano di Salerno
L'azienda verrà convocata per un tavolo di confronto su un piano industriale sostenibile
Redazione Irno24 08/04/2026 0
Incontro tra i rappresentanti dell’Amministrazione regionale della Campania e le organizzazioni sindacali, avente come oggetto la vertenza Fonderie Pisano. La riunione, presso Palazzo Santa Lucia, ha visto la presenza dell’assessore al Lavoro, Angelica Saggese, dell’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, dell’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola, dei delegati sindacali CGIL Campania, FIOM CGIL Campania, CGIL Salerno, FIOM CGIL Salerno e di una rappresentanza dei lavoratori.
Gli assessori hanno ripercorso l’iter amministrativo delle autorizzazioni regionali (AIA) e le procedure di esclusiva natura tecnica, assunte nel rispetto della normativa ambientale europea e nazionale, che hanno comportato la revoca dell’AIA. L’azienda ha impugnato il provvedimento innanzi al TAR Campania con udienza cautelare prevista per il 15 Aprile 2026. Indipendentemente dall’esito dell’udienza innanzi al TAR, gli assessori hanno precisato che la Regione convocherà l’azienda per un tavolo di confronto al fine di acquisire la presentazione di un piano industriale sostenibile e informazioni sulle ricerche eventualmente promosse per l’individuazione di un nuovo sito.
La Regione, di fronte ad un progetto industriale che preveda un insediamento produttivo moderno, con processi di lavorazione compatibili con la tutela della salute e dell’ambiente, da localizzare in aree disponibili ed idonee, si impegnerà a promuoverlo e sostenerlo, in tutte le forme consentite e tramite gli strumenti finanziari idonei, sia per la parte degli investimenti produttivi, sia per eventuale esigenza di riqualificazione specialistica dei lavoratori.
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Al fine di salvaguardare il patrimonio boschivo, durante il periodo di grave pericolosità scattano cinque importanti divieti: 1) Divieto di combustione dei residui vegetali agricoli e forestali; 2) Divieto di abbruciamento delle stoppie ed erbe infestanti, anche negli incolti (già in vigore dal primo giugno); 3) Divieto di accendere fuochi all’aperto nei boschi e fino ad una distanza di 100 m da essi, nonché nei pascoli;
4) Divieto di accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come “lanterne volanti”, dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici a una distanza non inferiore a 1 km dalle superfici boscate e pascoli, salvo eventuali deroghe autorizzate con Ordinanza del Sindaco nel caso di manifestazioni pubbliche, con l’apprestamento di relative misure di prevenzione incendi;
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