Incontro tra Regione Campania e sindacati su Fonderie Pisano di Salerno
L'azienda verrà convocata per un tavolo di confronto su un piano industriale sostenibile
Redazione Irno24 08/04/2026 0
Incontro tra i rappresentanti dell’Amministrazione regionale della Campania e le organizzazioni sindacali, avente come oggetto la vertenza Fonderie Pisano. La riunione, presso Palazzo Santa Lucia, ha visto la presenza dell’assessore al Lavoro, Angelica Saggese, dell’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, dell’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola, dei delegati sindacali CGIL Campania, FIOM CGIL Campania, CGIL Salerno, FIOM CGIL Salerno e di una rappresentanza dei lavoratori.
Gli assessori hanno ripercorso l’iter amministrativo delle autorizzazioni regionali (AIA) e le procedure di esclusiva natura tecnica, assunte nel rispetto della normativa ambientale europea e nazionale, che hanno comportato la revoca dell’AIA. L’azienda ha impugnato il provvedimento innanzi al TAR Campania con udienza cautelare prevista per il 15 Aprile 2026. Indipendentemente dall’esito dell’udienza innanzi al TAR, gli assessori hanno precisato che la Regione convocherà l’azienda per un tavolo di confronto al fine di acquisire la presentazione di un piano industriale sostenibile e informazioni sulle ricerche eventualmente promosse per l’individuazione di un nuovo sito.
La Regione, di fronte ad un progetto industriale che preveda un insediamento produttivo moderno, con processi di lavorazione compatibili con la tutela della salute e dell’ambiente, da localizzare in aree disponibili ed idonee, si impegnerà a promuoverlo e sostenerlo, in tutte le forme consentite e tramite gli strumenti finanziari idonei, sia per la parte degli investimenti produttivi, sia per eventuale esigenza di riqualificazione specialistica dei lavoratori.
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Redazione Irno24 06/07/2026
Salerno, salvata una giovane da una rarissima gravidanza ectopica
Una giovane donna di Cava de' Tirreni è stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico per il trattamento di una rara forma di gravidanza ectopica, nota come scar pregnancy, presso la Casa di Cura Tortorella di Salerno. La paziente è stata dimessa nei giorni scorsi ed è rientrata a casa in buone condizioni. La scar pregnancy è una gravidanza che si sviluppa sulla cicatrice di un precedente taglio cesareo.
Nel caso specifico, l'embrione si era impiantato sulla cicatrice di quattro precedenti cesarei, con un interessamento anche della parete della vescica, rendendo il quadro clinico particolarmente complesso. L'intervento è stato eseguito dal prof. Mario Polichetti, responsabile del reparto di Chirurgia Ginecologica e Oncologica della struttura, attraverso una tecnica mininvasiva che ha consentito di trattare la patologia preservando sia l'utero sia la vescica, riducendo il rischio di emorragie, tra le principali complicanze associate a questa condizione.
Redazione Irno24 13/01/2026
Asl Salerno, oltre 600 posti di lavoro a rischio: lo denuncia la Cisl provinciale
La procedura di gara per i servizi di pulizia, ausiliariato e facchinaggio bandita dall’Asl di Salerno rischia di produrre conseguenze gravissime sul piano occupazionale, mettendo in pericolo il posto di lavoro di oltre 600 lavoratrici e lavoratori. Una situazione che le organizzazioni sindacali definiscono di estrema criticità e che, alla luce dei documenti ufficiali, individua con chiarezza le responsabilità.
Secondo quanto emerge dalla comunicazione formale di Soresa, le criticità della procedura sono direttamente riconducibili all’Asl di Salerno, smentendo ogni tentativo di attribuire ad altri soggetti le scelte che hanno condotto all’attuale scenario. Gli effetti della gestione della gara non si limitano al solo piano occupazionale, ma rischiano di compromettere anche l’organizzazione complessiva dei servizi sanitari, con pesanti ricadute sull’assistenza ai cittadini. In particolare, il possibile licenziamento di circa 500 operatori addetti alla logistica e al trasporto dei pazienti autosufficienti determinerebbe un aggravio insostenibile dei carichi di lavoro per gli operatori sociosanitari, già oggi sottoposti a ritmi elevatissimi nelle attività di reparto.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario generale Fisascat Cisl Salerno, Pietro Contemi: "È inaccettabile che lavoratrici e lavoratori impegnati quotidianamente in servizi essenziali per la sanità pubblica possano essere penalizzati a causa di una gestione amministrativa irresponsabile. Errori e inefficienze non possono e non devono essere scaricati sui lavoratori".
A sottolineare la portata complessiva dell’emergenza è anche il segretario generale Fp Cisl Salerno, Miro Amatruda: "La situazione non è più sostenibile. Il licenziamento di circa 600 operatori addetti alla logistica e al trasporto dei pazienti autosufficienti produrrebbe un effetto domino devastante sull’organizzazione dei servizi sanitari. Questo significa carichi di lavoro insostenibili per gli operatori sociosanitari, già attualmente allo stremo per l’elevata intensità delle attività di reparto. A tutto ciò si aggiunge il nodo strutturale del blocco dei tetti di spesa, fermi al 2004 meno l’1,4%, che impedisce l’assunzione di figure professionali indispensabili. In queste condizioni il sistema rischia il collasso, con gravi ripercussioni sull’assistenza ai cittadini e sulla sicurezza degli operatori.
In conclusione, la segretaria generale Cisl Salerno, Marilina Cortazzi, ribadisce con fermezza: "La gara per i servizi di pulizia, ausiliariato e facchinaggio dell’Asl di Salerno mette a rischio oltre 600 posti di lavoro ed è frutto di scelte errate riconducibili esclusivamente all’Asl. Lo attestano chiaramente anche i documenti ufficiali di Soresa, che smentiscono ogni tentativo di attribuire ad altri le responsabilità. Errori amministrativi e gestionali dell’Asl stanno penalizzando lavoratrici e lavoratori che garantiscono servizi essenziali, mettendo a rischio il futuro di centinaia di famiglie. È necessario un intervento immediato per assicurare la continuità occupazionale: ogni ritardo sarà una precisa responsabilità politica dell’Asl. In mancanza di risposte concrete, la Cisl Salerno avvierà iniziative di mobilitazione".
Nota stampa Cisl Salerno.
Redazione Irno24 23/06/2026
Salerno, lo Spazzamare rileva presenza diffusa di banchi di mucillagini
Dopo più di sette giorni di pattugliamento quotidiano, lungo lo specchio d’acqua antistante il capoluogo, lo Spazzamare di Salerno Pulita traccia un primo bilancio dell’attività stagionale. L’equipaggio ha rilevato soprattutto la presenza diffusa di banchi di mucillagini, un fenomeno che gli operatori collegano all’innalzamento anomalo della temperatura del mare.
Le strumentazioni di bordo - riferiscono i tecnici - hanno registrato un incremento costante nei giorni di monitoraggio, con valori che si attestano attualmente intorno ai 28 gradi. Un dato che conferma la tendenza già osservata nelle ultime estati e che favorisce la proliferazione delle mucillagini, rendendo più complesso il lavoro di raccolta superficiale.
Per quanto riguarda i rifiuti solidi, l’imbarcazione ha recuperato plastica, microplastiche e materiali vari, ma in quantità giudicate non preoccupanti rispetto agli standard degli anni precedenti. La presenza di microplastiche resta comunque un indicatore da monitorare con continuità, anche in vista dei picchi di affluenza previsti nei mesi centrali dell’estate.