Salerno, lo Spazzamare rileva presenza diffusa di banchi di mucillagini
Un fenomeno che gli operatori collegano all’innalzamento anomalo della temperatura del mare
Redazione Irno24 23/06/2026 0
Dopo più di sette giorni di pattugliamento quotidiano, lungo lo specchio d’acqua antistante il capoluogo, lo Spazzamare di Salerno Pulita traccia un primo bilancio dell’attività stagionale. L’equipaggio ha rilevato soprattutto la presenza diffusa di banchi di mucillagini, un fenomeno che gli operatori collegano all’innalzamento anomalo della temperatura del mare.
Le strumentazioni di bordo - riferiscono i tecnici - hanno registrato un incremento costante nei giorni di monitoraggio, con valori che si attestano attualmente intorno ai 28 gradi. Un dato che conferma la tendenza già osservata nelle ultime estati e che favorisce la proliferazione delle mucillagini, rendendo più complesso il lavoro di raccolta superficiale.
Per quanto riguarda i rifiuti solidi, l’imbarcazione ha recuperato plastica, microplastiche e materiali vari, ma in quantità giudicate non preoccupanti rispetto agli standard degli anni precedenti. La presenza di microplastiche resta comunque un indicatore da monitorare con continuità, anche in vista dei picchi di affluenza previsti nei mesi centrali dell’estate.
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Redazione Irno24 05/01/2024
L'appello di Polichetti: "Il 2024 deve essere l'anno di svolta per il Ruggi"
In vista del nuovo anno, il prof. Mario Polichetti, sindacalista Uil Fpl Salerno e responsabile del reparto di Gravidanza a rischio presso l'ospedale di Salerno, si rivolge direttamente al manager dell'Azienda “Ruggi” per lanciare un appello appassionato e urgente sul futuro della principale realtà sanitaria della provincia.
"Il 2024 deve essere l'anno della svolta per l’Azienda ospedaliera universitaria. Abbiamo l'opportunità di rilanciare la nostra struttura e di offrire servizi sanitari di eccellenza alla nostra comunità. È tempo di mettere in primo piano la salute dei nostri cittadini".
Il prof. Polichetti sottolinea che il manager, finora, ha operato in maniera ottimale, superando le criticità del Covid, e auspica che si continui con lo stesso impegno e la stessa dedizione per affrontare le sfide del futuro. Sfide indispensabili per risolvere le criticità esistenti e migliorare i servizi offerti. Tra le priorità evidenziate dal professore ci sono la necessità di aumentare le risorse umane e strumentali, migliorare l'efficienza operativa e garantire un ambiente di lavoro sicuro e sostenibile per il personale ospedaliero.
"L'ospedale di Salerno, insieme ai poli di Cava de’ Tirreni, Castiglione di Ravello e Mercato San Severino, ha il potenziale per diventare un punto di riferimento nella sanità. Vogliamo un ospedale che si distingua per la sua dedizione alla cura del paziente, per l'innovazione e per l'eccellenza professionale. Questo è un impegno che tutti dobbiamo assumerci nel 2024".
Redazione Irno24 17/02/2025
Nursind Salerno: "Anestesia pediatrica assente in ospedali Asl e al Ruggi"
La situazione dell’anestesia pediatrica nella provincia di Salerno continua a destare forte preoccupazione, con gravi ripercussioni sia per i piccoli pazienti che per le loro famiglie. Attualmente, gli interventi chirurgici in elezione per bambini sotto i 14 anni non vengono eseguiti negli ospedali locali, ma vengono sistematicamente dirottati all’ospedale Santobono Pausillipon di Napoli, con disagi enormi per i nuclei familiari coinvolti.
Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno, denuncia come questa situazione non sia più tollerabile: "Spostarsi fino a Napoli per un intervento programmato rappresenta un peso non solo economico e logistico, ma anche psicologico, soprattutto per i bambini che si trovano ad affrontare lo stress della trasferta e del distacco dal proprio ambiente familiare".
Il problema principale, secondo il sindacato, risiede nella mancata formazione degli anestesisti locali per la gestione dell’anestesia pediatrica. Le linee guida nazionali stabiliscono precisi standard di riferimento per l’acquisizione e il mantenimento delle competenze in questo ambito, ma tali requisiti non vengono attualmente rispettati nella provincia di Salerno.
"Serve un impegno concreto da parte delle direzioni sanitarie di Asl e Ruggi - afferma Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno - affinché venga attuato al più presto un piano formativo aziendale per colmare questa grave lacuna". Il Nursind Salerno ha quindi inviato una richiesta ufficiale alle autorità sanitarie competenti perchè si intervenga con urgenza. È necessario creare un percorso chiaro e strutturato che permetta agli ospedali del territorio di gestire gli interventi pediatrici senza dover costringere le famiglie a trasferte estenuanti.
L’Azienda ospedaliero-universitaria Ruggi potrebbe diventare il centro di riferimento, mentre gli altri ospedali della provincia potrebbero essere adeguatamente attrezzati per garantire un’assistenza efficace e sicura. Il sindacato ribadisce che l’attuale situazione rappresenta un disservizio inaccettabile per i cittadini e mette sotto pressione il personale sanitario, spesso costretto a gestire le tensioni dei familiari dei piccoli pazienti.
NOTA STAMPA NURSIND SALERNO
Redazione Irno24 07/01/2026
Appalto servizi igiene Asl Salerno, Ugl: "A rischio centinaia di lavoratori"
Emerge forte preoccupazione tra i lavoratori dei servizi di igiene e sanificazione della sanità salernitana, dopo la pubblicazione del nuovo bando di gara per l’appalto dei servizi negli ospedali e nelle strutture gestite dall'Asl. A lanciare l’allarme è Massimiliano Cafaro, segretario provinciale dell’Ugl Igiene Ambientale, che parla apertamente di un rischio concreto per centinaia di famiglie.
Secondo il sindacato di categoria, il nuovo appalto contiene gravi errori di valutazione sui servizi realmente svolti ogni giorno dai lavoratori. Errori che, se confermati, porterebbero a una drastica riduzione del personale e delle ore di lavoro, con effetti pesantissimi sia sull’occupazione sia sulla qualità dei servizi sanitari.
"Così si rischia un vero massacro sociale - dichiara Cafaro - perché si parla di centinaia di posti di lavoro in meno in un settore già allo stremo. Nei presidi sanitari il personale è già insufficiente e lavora con orari ridotti al minimo. Tagliare ancora significa mettere in ginocchio l’igiene, la logistica e servizi essenziali per la salute dei cittadini.
Nel periodo del Covid, queste persone hanno lavorato senza sosta, rischiando la propria vita e quella delle loro famiglie. Adesso vengono trattate come se fossero inutili, con stipendi che da sempre sono al limite della povertà. È inaccettabile. Chiediamo che tutto venga fermato per riflettere seriamente sui servizi da garantire negli ospedali e per tutelare i lavoratori che da anni assicurano pulizia, sicurezza e dignità alla sanità pubblica".