La complessità armonica del mondo femminile nell'arte di Stefania Facenda

"I soggetti sono quasi sempre le donne, che ritengo essere un universo variegato e affascinante"

Anna De Rosa 02/11/2022 0

Quando si pensa ad un ci viene subito in mente un uomo con pennello e scalpello intento a realizzare un quadro o una scultura. Ma oggi è cambiata la prospettiva, perché nel mondo dell’arte le donne non sono state solo muse e modelle, sono state anche pittrici e scultrici.

Ed io incontro in maggioranza artiste, donne creative, attive e appassionate come Stefania Facenda. I suoi dipinti sono stati esposti in diverse mostre, sia personali che collettive; la maggior parte delle sue tele raffigurano donne. Il suo desiderio di creare opere continua con inalterato entusiasmo.

Dove sei nata? Dove vivi?

Sono nata a Eboli, vivo tra Battipaglia e Salerno. Sono docente di lettere alla scuola media.

Quando e come è cominciato il tuo percorso artistico?

Amo da sempre l'arte, in special modo la pittura e il disegno. Fin da piccola, ho espresso le mie emozioni e le mie idee con matite e pennelli.

Come nasce una tua opera?

In modo naturale e istintivo. L'ispirazione è qualcosa di intimo, interiore più che esteriore. Ciò che ci circonda può semplicemente aiutare ad estrapolare il nostro io profondo.

Cosa cerchi di comunicare attraverso le tue opere?

Le mie opere... sono io! I soggetti sono quasi sempre le donne, che ritengo essere un universo variegato e affascinante, dalle mille sfaccettature. Comunico il mondo femminile, i sogni, la grandezza, la complessità armonica che contraddistingue noi, creature uniche e spesso incomprese.

I riferimenti artistici che ti hanno maggiormente influenzato?

Amo tutti i periodi storici e l'arte ad essi correlata; ogni movimento artistico è oggetto della mia attenzione. Amo studiare e approfondire le opere di donne che si sono distinte nell'arte della pittura, alle quali è stato dato sempre poco spazio: da Artemisia Gentileschi a Tamara de Lempicka.

Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese?

Conosco poco il mondo culturale del nostro paese. Ritengo che l'arte dovrebbe essere fruita spesso, dunque è necessario che i finanziamenti per iniziative e mostre debbano essere maggiori.

Usi i social per promuovere la tua arte?

Sì, ma da poco.

Progetti futuri? Come hai vissuto la pandemia?

Vorrei far sì che le mie opere vengano conosciute e, per tale motivo, farò in modo di partecipare ad eventi e iniziative volte a promuovere l'arte e la cultura in generale. La pandemia ha cambiato il mio modo di pensare e dirottato i miei interessi solo verso ciò che merita davvero la mia attenzione.

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Annamaria Parlato 21/03/2021

Ambiente, lavoro e viabilità a Salerno: intervista al Consigliere Rocco Galdi

Il consigliere comunale di maggioranza Rocco Galdi, rappresentante del gruppo Progressisti per Salerno, ha accettato di rispondere ad alcune domande in merito alle tematiche ambientali, culturali, infrastrutturali e di inserimento al lavoro relative alla città di Salerno. Ingegnere e Vice-Presidente della Commissione ambiente, cultura e politiche sociali, è anche membro della Commissione urbanistica, bilancio, sport e politiche giovanili.

In questi mesi difficili, in cui il Covid ha imposto tanti cambiamenti alla società, a Salerno sono stati messi in cantiere tanti progetti, e con buona volontà iniziati, e tanti altri invece suscitano qualche punto interrogativo. Ecco dunque le osservazioni del Dott. Galdi.

1) Nei giorni scorsi si è tanto parlato del deplorevole fenomeno dell'indifferenziato aperto e gettato in strada da persone alla ricerca, probabilmente, di pezzi elettronici da rivendere, anche "grazie" all'errato conferimento dei rifiuti da parte di alcuni cittadini. Come si sta muovendo il Comune per arginare il fenomeno e nel contempo sensibilizzare ad una corretta differenziata?

Purtroppo il fenomeno ha dato uno spaccato chiaro dell'errato conferimento, alcuni concittadini non seguono le indicazioni circa la differenziata. Questo si tramuta in un triplice problema: aumento dei costi, mercato parallelo per il materiale di recupero, che viene prelevato e rivenduto, sgradevole immagine della città. Ciò comporta, inoltre, un rallentamento della raccolta del materiale in strada da parte degli operatori di Salerno Pulita.

Abbiamo ritenuto necessario istituire un servizio di pattugliamento speciale della Polizia Municipale per prevenire tali incursioni ed eventualmente cogliere sul fatto i responsabili, allo stesso tempo stiamo rilanciando la raccolta con campagne di sensibilizzazione. In questa ottica, con il coinvolgimento dei cittadini, è stato proposto un questionario, attraverso l'app Junker, per giudicare il servizio di Salerno Pulita. Un'altra iniziativa rilevante è consistita nella distribuzione di 5000 eco-palette agli utenti per le deiezioni canine.

2) Luci d'Artista è saltata, per ovvi motivi legati ai contagi, anche nella versione pasquale; a questo punto c'è da pensare direttamente ad un rinvio nel 2022, riproponendo la versione scintillante che conosciamo, o è allo studio una versione più contenuta il prossimo Dicembre, tenendo conto che la problematica Covid potrebbe non essere del tutto risolta? Avete pensato ad una soluzione "localizzata", magari in Villa Comunale con ingressi contingentati? Sarebbe gestibile a livello di ordine pubblico?

Al momento, visto lo stato di pandemia, con l'aumento di contagi e il rallentamento del piano vaccinale, non è ipotizzabile immaginare la programmazione di Luci d'Artista, dalla Regione non sono pervenute indicazioni in merito. Qualunque ipotesi al momento sarebbe azzardata. Luci d'Artista resta una manifestazione importante sotto tutti i punti vista, per l'economia locale, per il numero di turisti che giungono a Salerno, per l'indotto; pertanto, appena saranno ristabilite le condizioni di sicurezza, certamente sarà ricalendarizzata.

3) Alcuni lettori residenti a Pastena ci hanno inviato le foto della nuova spiaggia tutta allagata in seguito a piogge o al mare mosso ed erano un po' preoccupati, cosa possiamo dire loro per tranquillizzarli?

Il ripascimento è una delle opere più importanti portate avanti dalla nostra amministrazione. Il completamento dell'ambito 3, nel tratto compreso tra Soccorso Amico e il Polo Nautico, con la realizzazione di scogliere sommerse a mantenimento della nuova colmata di sabbia e l'intubamento a largo dei torrenti sfocianti sulla spiaggia, consentirà il rilancio e la valorizzazione del rapporto con il mare, che è fondamentale per accrescere le potenzialità economiche delle nostre coste e consolidare la vocazione turistica della città di Salerno.

Mi sento di rassicurare i cittadini in merito all'allagamento della spiaggia: per come sono poste le scogliere, dal punto di vista ingegneristico, svolgeranno un ruolo determinante affinché tutti possano godersi la spiaggia. Sono sicuro che quando saranno completati tutti gli ambiti avremo il litorale più bello della costa tirrenica.

4) Non è chiaro come andrà a finire la questione Concorsone alla Regione e gli idonei sono stati coinvolti solo in parte per il tirocinio. Visto che il Comune di Salerno ha enormi carenze di organico, quali sono gli sviluppi o eventuali altre possibilità di assunzione nel medio termine?

E' evidente che le pubbliche amministrazioni in questi anni, con il blocco delle assunzioni, sono in grosse difficoltà. A ciò si è aggiunto il provvedimento per i pensionamenti della quota 100 che di fatto le ha messe in ginocchio. Il nostro Comune è tra quelli che ne hanno particolarmente risentito. Per scongiurare il black-out totale, l'arrivo di 189 lavoratori risultati idonei alla prima fase del Corso-Concorso della Regione ha consentito al nostro Ente di andare avanti.

E' chiaro che tutti questi ragazzi sono stati formati in questi mesi, pertanto perderli sarebbe un duro colpo. In questa ottica auspico che siano tutti assunti con modalità semplificate, visto lo stato di pandemia. A tal proposito, il nostro deputato di riferimento del Partito Democratico, l'on. Piero De Luca, ha presentato un'interrogazione parlamentare affinché queste assunzioni si concretizzino rapidamente.

5) Cosa ci può dire in merito al progetto Porta Ovest e al completamento del Trincerone con l'apertura del tratto all'altezza di Via Nizza/Via Volpe?

Per quanto riguarda Porta Ovest si sta procedendo all'affidamento dei servizi di progettazione per il completamento della viabilità retroporto, stralcio 2 da 40M €. Risulta difficile ipotizzare con certezza il tempo necessario per il completamento dell'opera a causa della palude burocratica che spesso determina rallentamenti per la realizzazione di grandi opere di ingegneria in Italia; anche questa opera, una volta terminata, consentirà di snellire il traffico con il collegamento diretto porto-raccordo autostradale. In sintesi non dovremmo più vedere le lunghe code di mezzi pesanti sul viadotto Gatto.

Altra opera importante, in fase di completamento è il Trincerone Est. Qui, purtroppo, era nato un contenzioso con le imprese che hanno rallentato i tempi di consegna. A breve i salernitani potranno godersi un altro pezzo di città completamente nuovo nell'ottica della riqualificazione urbana.

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Anna De Rosa 09/02/2022

Le "Armonie" di Vincenzo Caiella fra pittura e musica

Vincenzo Caiella, nonostante le sue potenzialità creative, ha dovuto dare sempre la priorità alle esigenze della vita, dal momento che, purtroppo, l’arte non paga. Nonostante l’Italia detenga i due terzi del patrimonio artistico mondiale, sempre più spesso i creativi di casa nostra sono costretti a emigrare.

In Italia non esistono stipendi per gli artisti a livello statale, a differenza ad esempio della Norvegia, dove un supporto viene riconosciuto agli artisti e di cui si può vivere tranquillamente. Un altro mondo rispetto al nostro Paese, dove l’artista, a meno che non sia già inserito in un contesto commerciale, non ha possibilità di sicurezze economiche. Visitando il sito di Vincenzo Caiella, è possibile vedere le sue varie fasi di ricerca creativa evolutiva, ma io sono rimasta affascinata dalla serie "ARMONIE", dove donne con cuffie ascoltano musica, immerse in un fiorire di natura vivacemente cromatica.

Dove sei nato? Dove vivi?

In Molise, in un paesino chiamato Mirabello Sannitico. Vivo a Salerno, dove la mia famiglia si è trasferita nel lontano 1963.

Quando e come è cominciato il tuo percorso artistico?

Ho iniziato a dipingere già da adolescente, ma solo per pochi anni, poi ho ripreso in età adulta, invogliato anche dal fatto che mia figlia studiava all’Accademia Belle Arti di Napoli. Dal 2010 la mia ricerca artistica non si è più fermata, confermando l’artista che sono e che nessuno immaginava. Dopo il periodo “astratto”, ho scelto il figurativo con una tecnica pittorica tutta mia, molto particolare e molto apprezzata, con la quale ho realizzato una serie di opere dal titolo “Baci, abbracci e tatuaggi” e subito dopo, sempre con la stessa tecnica, ho realizzato la serie “Respiri”.

Poiché ritengo che nell’arte non possano esistere limiti o remore, ho iniziato ad utilizzare tecniche più tradizionali, alternando acrilico e olio, a volte utilizzandoli insieme, rappresentando soggetti anche inusuali come lo sport o personalissime prospettive della mia città. Tra Salerno e Napoli ho realizzato alcune personali e partecipato a numerose mostre, tra le quali la Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno.

Come nasce una tua opera? Cosa cerchi di comunicare? Come scegli il soggetto di un tuo lavoro?

L'ispirazione nasce dal caso, da un'idea che colpisce e che a volte non ha un significato esplicito. La scelta del tema è in genere è la fase più importante, in modo assolutamente naturale visualizzo mentalmente l'opera e in genere più di una sullo stesso tema. Non cerco di comunicare qualcosa, se non l'invito all'osservazione di un'immagine non banale che, se suscita un'emozione o comunque una riflessione, ha già raggiunto il suo scopo.

I riferimenti artistici e culturali e gli artisti che ti hanno maggiormente influenzato nel corso del tempo

Tutti i grandi del passato remoto e recente mi hanno in qualche modo influenzato, è inevitabile. Ricordo un amico artista che mi disse: "Non vado a vedere mostre d'arte per evitare di essere contaminato e rischiare di perdere la mia originalità".

Artisti, galleristi, Istituzioni. Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese?

Credo che le Istituzioni debbano svolgere (e in effetti alcune volte lo fanno) il ruolo di promozione dell'arte e degli artisti emergenti o comunque promettenti, che altrimenti devono affidarsi solo a galleristi e al mercato dell'arte, che non è promozione dell'arte ma affari.

Progetti futuri? Questi due anni con la pandemia per molti sono stati un tempo sospeso e di introspezione personale, tu come lo hai vissuto?

Nella fase iniziale della pandemia ho continuato a dipingere sul tema del mare, ora ho sospeso temporaneamente la pittura e sto dedicando il mio tempo alla mia seconda fonte di ispirazione e gioia, la musica, in particolare lo studio dei classici jazz con le mie chitarre.

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Anna De Rosa 01/04/2022

Le emozioni creative di Anna Vitaliano: "L'arte avvicina la mente al cuore"

Anna Vitaliano ha sempre avuto la passione per l’arte e soprattutto per il disegno. "Grazie" al lockdown ha ripreso a dipingere per esorcizzare il brutto momento che si stava vivendo e subito ha prodotto opere. "L’esplorazione del lato più creativo di sé - spiega Anna - sostiene la vita quotidiana di molte persone, perché l’arte avvicina la mente al cuore. E questo mi ha aiutato a fronteggiare personalmente la pandemia: ho trasformato il non potere abbracciare e toccare le persone, ho sentito le mie emozioni creativamente e le ho messe su tela".

Dove sei nata? Dove vivi? Come è iniziato il tuo percorso artistico?

Sono nata a Nocera Inferiore e vivo a Salerno. Sin dall'asilo, inconsciamente, mi immergevo nei colori per creare una mia dimensione fantastica, dove passavo intere ore, che potesse rispecchiare tutto ciò che avevo dentro e che volevo esternare. Ho sempre amato tutto ciò che riguarda l'arte e la bellezza in tutte le sue sfaccettature. Infatti, professionalmente, mi sono qualificata come consulente di bellezza. Il tutto però, in modo particolare, è esploso durante il periodo difficile del primo lockdown.

Come nasce una tua opera? Cosa cerchi di comunicare?

Una mia opera nasce sempre secondo il mio stato d'animo ed in base all'ispirazione del momento che sto vivendo. L'ispirazione, la maggior parte delle volte, mi viene quando mi trovo in uno stato d'animo che tocca determinate sfere emotive. Dopodiché mi isolo da tutto e da tutti, ascoltando la mia musica preferita, iniziando a mescolare i colori e volando con la fantasia, imprimendo il tutto sulla tela.

Quando dipingo mi lascio guidare dalla mia mano che prende il controllo della situazione ed ascolta, al contempo, ciò che mi comunica il cuore. E ciò vuol dire anche riuscire ad imprimere su tela come vedo io un qualcosa in modo totalmente soggettivo, riuscendo a cogliere l'attimo. Non sempre ho le idee abbastanza chiare, per questo cerco spunti di riflessione che mi possano evocare qualcosa.

I riferimenti artistici che ti hanno maggiormente influenzato?

Amo alla follia la corrente dell'Impressionismo! E come non citare, di conseguenza, il mio artista preferito in assoluto: Claude Monet con le sue amate Ninfee. Mi ha sempre smosso qualcosa dentro e credo che la mia maniera di dipingere in parte inizi proprio da lì, fino a diventare poi l'evoluzione di me stessa, di ciò che sono io sulla tela trovando una mia tecnica.

Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese?

Onestamente per me è tutto un mondo nuovo, frequento la pittura relativamente da poco, quindi non sento di esprimermi al riguardo. Vivo ogni attimo nel miglior modo possibile ed ogni occasione che mi si presenta è sinonimo di crescita personale ed artistica, per emergere sempre di più.

Cosa ti ha lasciato la pandemia? Progetti futuri?

Penso che, malgrado tutto il disagio, proprio il lockdown sia stato la mia rinascita: è iniziato tutto da lì. È stato in quel tempo catartico dove è sbocciata quella parte di me che aveva bisogno di uscire e si è manifestata grazie alla pittura. Ho ripreso e ho dato la mia prima pennellata durante il lockdown, lì ho capito quanto fossi vicina all'arte e quanto mi sentissi in simbiosi con essa, quanto potesse capirmi e liberarmi di tutto ciò che avevo dentro. È stata la mia luce e lo è tutt'ora, sempre di più, dandomi anche più stimoli per vivere la vita al meglio!

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