La Polizia Penitenziaria sequestra due microcellulari nel carcere di Salerno
Manna: "Strumento di controllo e sopraffazione dei detenuti più pericolosi nei confronti dei più deboli"
Redazione Irno24 20/05/2024 0
"Durante un controllo della Polizia Penitenziaria nel carcere di Salerno, sono stati trovati e sequestrati due microtelefoni cellulari con relativi caricabatterie". Lo riferisce Orlando Scocca, coordinatore regionale Fp Cgil Polizia Penitenziaria.
"L’utilizzo di telefonini in carcere non è - spiega Mirko Manna, coordinatore nazionale del sindacato - un banale mezzo per rimanere in contatto coi propri cari, bensì uno strumento di controllo e sopraffazione dei detenuti più pericolosi nei confronti dei più deboli, oltre ad un pericoloso strumento per dare ordini o gestire traffici illegali all’esterno, continuando a mantenere lo status criminale nonostante la detenzione".
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Straniero aggredisce verificatrici su bus della linea Salerno-Napoli
Ieri pomeriggio, due verificatrici sono state aggredite da uno straniero su un bus Sita Sud che copriva la tratta Salerno-Napoli. Lo denunciano i vertici del sindacato Filt Cgil. La richiesta del biglietto ha innescato la reazione dell'uomo. "Il peggio - spiega il sindacato - è stato evitato grazie alla professionalità delle colleghe. Questo episodio si aggiunge a una serie di aggressioni che hanno visto come vittime il personale delle aziende di trasporto pubblico locale.
Pertanto, esprimendo piena solidarietà alle due lavoratrici, chiediamo l’immediata convocazione di un tavolo congiunto con tutti gli attori istituzionali coinvolti, al fine di trovare soluzioni idonee per ripristinare condizioni di sicurezza adeguate".
Redazione Irno24 13/09/2021
Salerno, messaggio dell'Arcivescovo ad insegnanti e personale della scuola
"Carissimi, mi rivolgo a voi, insegnanti e personale della scuola – di ogni ordine e grado – per farvi pervenire, all’inizio di questo nuovo anno scolastico, i miei sentimenti di affettuosa vicinanza e di ricordo nella preghiera. Si apre una nuova stagione con ancora molte incognite sul futuro, legate alla pandemia da Covid non ancora sconfitta.
Tuttavia, l’orizzonte sembra essere più confortante rispetto a quello dei mesi prima dell’estate, anche a motivo di un largo impiego dei vaccini che stanno contrastando il diffondersi del terribile virus. Non spetta tuttavia a me entrare su questo o su altri temi che chiamano in causa direttamente l’ambito delle istituzioni, bensì richiamare a tutti voi – sapendo di toccare punti che stanno a cuore ad ognuno di voi – il ruolo fondamentale che sempre, ma a maggior ragione in questo frangente storico, il mondo della scuola gioca per il futuro dei nostri ragazzi e, di conseguenza, per la nostra società.
Voi conoscete meglio di me gli effetti negativi – talora drammatici – che quest’ultimo anno e mezzo ha causato in moltissimi adolescenti e giovani, in cui l’allontanamento forzato dalle normali attività scolastiche, sportive e di socializzazione ha portato a sentimenti di solitudine, frustrazione e incertezza sul futuro, che non di rado sono poi sfociati in episodi di aggressività e vandalismo.
Certamente questi costituiscono soltanto fenomeni eccezionali, ai quali – grazie al cielo – si contrappongono anche esempi di impegno, amicizia e generosità; tuttavia è quanto mai necessario che i più giovani trovino in noi adulti persone che sanno proporre continuamente idealità forti, orizzonti ampi e cammini educativi da percorrere. Sappiamo bene che l’educazione è più ampia della mera “istruzione” e che il tempo della scuola – accanto al ruolo insostituibile della famiglia – rappresenta un’occasione unica per introdurre le giovani generazioni ad un sano e maturo rapporto con tutta la realtà: dal rapporto con sé stessi, a quello con gli altri, fino a quello con l’ambiente circostante.
Papa Francesco, in un videomessaggio inviato in occasione di un incontro promosso e organizzato dalla Congregazione per l’Educazione cattolica il 15 ottobre dello scorso anno, così si esprimeva a proposito della sfida educativa che ci sta di fronte: «Noi riteniamo che l’educazione è una delle vie più efficaci per umanizzare il mondo e la storia. L’educazione è soprattutto una questione di amore e di responsabilità che si trasmette nel tempo di generazione in generazione.
L’educazione, quindi, si propone come il naturale antidoto alla cultura individualistica, che a volte degenera in vero e proprio culto dell’io e nel primato dell’indifferenza. Il nostro futuro non può essere la divisione, l’impoverimento delle facoltà di pensiero e d’immaginazione, di ascolto, di dialogo e di mutua comprensione. Il nostro futuro non può essere questo. Oggi c’è bisogno di una rinnovata stagione di impegno educativo, che coinvolga tutte le componenti della società. Ascoltiamo il grido delle nuove generazioni, che mette in luce l’esigenza e, al tempo stesso, la stimolante opportunità di un rinnovato cammino educativo».
Carissimi, è tempo di guardare avanti con coraggio e con speranza, mettendo al centro di ogni processo educativo la persona, il suo valore, la sua dignità, così da far emergere la sua propria specificità, la sua bellezza, la sua unicità e, al tempo stesso, la sua capacità di essere in relazione con gli altri e con la realtà che la circonda, sostenuti dalla comune convinzione che nell’educazione abita il seme della speranza: una speranza di pace e di giustizia; una speranza di bellezza e di bontà; una speranza di armonia sociale.
Un’ultima parola desidero rivolgerla agli insegnanti di religione cattolica. Mi auguro che possiate essere sempre, per i vostri colleghi e i vostri studenti, un fulgido esempio di quella passione educativa sopra richiamata, mostrando – nel vostro insegnamento, ma anche attraverso il vostro impegno e la cura rivolta ad ogni singolo studente – come la dimensione religiosa sia un fattore originario e costitutivo dell’esperienza umana che, quando autenticamente e profondamente vissuto, porta con sé un frutto di impareggiabile valore per lo sviluppo integrale della persona e la costruzione di una società più fraterna e rispettosa di tutti, non ultimo dell’ambiente in cui Dio ci ha collocato. Augurandovi un buon inizio di attività scolastica, di cuore vi benedico".
Andrea Bellandi - Arcivescovo Metropolita
Redazione Irno24 10/10/2025
Avella in pressing: "Ogni mattina Salerno è bloccata, direttive necessarie"
"Via Eugenio Caterina, incrocio piastra Nizza; via Manganario, incrocio via Marino Paglia e su fino alle autostrade; via Carmine e, in generale, tutte le strade del quadrante. Ogni mattina, a Salerno, il blocco della circolazione è pressoché totale. Diretta conseguenza della mancanza di direttive del Comando di Polizia Municipale agli agenti.
Eppure, la data di apertura dell’anno scolastico era nota da tempo, così come era prevedibile l’intasamento dovuto alla mancata disciplina dei punti e degli incroci nevralgici. Le doppie file sono diventate la regola in tutta la città e l’intasamento è perenne, con grave pregiudizio della mobilità e dei pendolari e dell’immagine complessiva della città.
Così non va: chiedo che il Sindaco convochi il Comandante della Polizia Municipale per ribadire le esigenze di presidio sistematico degli incroci. In mancanza di risposte operative, il Sindaco è chiamato ad assumere provvedimenti consequenziali e risolutivi".
Lo scrive sui social Rino Avella, consigliere comunale.