La Virtus Arechi accarezza la vittoria a Taranto ma si arrende nel supplementare

La maggiore lucidità dei pugliesi fa la differenza nelle battute conclusive

Redazione Irno24 21/10/2021 0

Peccato, davvero. Non è bastato essere padrone del gioco per lunghi tratti sul difficile campo della CJ Taranto, in Puglia la Virtus Arechi Salerno si è dovuta arrendere dopo un tempo supplementare che non può che lasciare l'amaro in bocca. La gara: dopo aver aperto la gara con Monopoli di una settimana fa, in terra pugliese Coltro concede il bis. I suoi 4 punti danno subito ritmo e fiducia ai blaugrana che, nonostante Marini costretto immediatamente alla panchina causa due falli, tocca il +10 al 7' quando Rinaldi realizza la tripla del 6-16.

Ma un paio di giocate da due punti più libero supplementare rialzano Taranto che allo scadere della prima frazione trova poi il canestro del sorpasso con la “bomba” dall'angolo di Conti. Sempre dal perimetro i padroni di casa, spinti da Gambarota e Carone, provano a costruire un vantaggio più rassicurante. Ed effettivamente questo accade. Ma il -7 la Virtus riesce a ridurlo in pochi possessi (-2 all'intervallo lungo), poi nella ripresa fa anche meglio: la grande intensità in difesa e le mani calde di Mennella e Marini in attacco rappresentano il binomio perfetto per ribaltare il punteggio (39-47).

Come accaduto, però, in precedenza, anche in questa circostanza Taranto prima riesce a ridurre il gap e poi a colpire dall'arco dei tre punti allo scadere della terza frazione (Diomede per il 54-52). Ma non sarà l'ultimo controsorpasso. Il copione, infatti, non muta neppure nell'ultima frazione, momento nel quale Mennella diventa il vero protagonista in entrambe le metà campo trascinando la Virtus sul nuovo +7. Ma ovviamente non basta neppure questa volta, Taranto rimonta nuovamente e si va così al supplementare dove la squadra di casa si dimostra più lucida (82-76 il finale).

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Redazione Irno24 11/04/2022

Reazione veemente, la Virtus Arechi supera Torrenova ai supplementari

A differenza dell'andata è servito un supplementare, ma la gara del Pala Longo ha raccontato esattamente le stesse cose della sfida disputata sul finire del 2021 in Sicilia. Una squadra che domina per lunghi tratti (questa volta Fidelia Torrenova) e un'altra che risponde nel finale (questa volta la Virtus Arechi Salerno) conquistando due punti pesantissimi (85-78).

Come accaduto in tutte le ultime giornate, anche questa volta coach Di Lorenzo deve fare i conti con qualche assenza di troppo (out Cimminella e Romano), torna invece a disposizione Moffa. Ma, a prescindere dagli interpreti, è di squadra che la Virtus fa grossa fatica nel primo tempo. Al 7' Torrenova costringe Salerno a sfruttare il primo timeout dopo gli 8 punti in fila di Zucca e la tripla di Bolletta (4-11).

Ma la sospensione non basta per sbloccare i blaugrana dal punto di vista offensivo. L'unico verso sussulto è tutto griffato Caiazza dall'11' al 12' con 6 punti di pura voglia che permettono di arrivare al -5. Ma la situazione, così come lo svantaggio, non migliora a inizio ripresa. Per nulla. Tempo tre minuti e Torrenova è già sul 29-41. Coach Di Lorenzo allora ferma immediatamente la partita, ma anche questa volta la risposta è timida.

Fino a quando nella quarta frazione non arriva quella veemente. Decisiva. Mennella, Bonaccorso e Rinaldi ribaltano il punteggio al 37' (66-64), ma per la zampata vincente tocca attendere l'overtime dove ci pensa Rinaldi nel finale a mettere al tappeto Torrenova con due triple in pochissime secondi, ribaltando anche la differenza canestri.

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Redazione Irno24 31/01/2022

Una Virtus Arechi incerottata alza bandiera bianca a Monopoli

Non arriva la risposta che tutti avrebbero voluto. La Virtus Arechi Salerno, priva di alcune pedine importanti, va ko a Monopoli (72-62) e per la prima volta in stagione deve fare i conti con due sconfitte consecutive. Coach Di Lorenzo decide di affidarsi sin dalla palla a due al doppio play, ma i programmi cambiano quasi subito complice i due falli di Cimminella. Sponda opposta, invece, coach Carolillo deve rinunciare ad Annese.

Scelte a parte, la gara per lunghi tratti dice che spezzare l'equilibrio è decisamente complicato. Possesso dopo possesso arriva infatti sempre una contro risposta di una delle due squadre. Dopo qualche grattacapo iniziale, però, la Virtus, che può fare affidamento sul capitano Valentini solamente per 51", inizia finalmente a salire di giri. Tutto questo nonostante, come da copione, in quintetto ci siano per molti minuti e spesso insieme un 2002 (Romano), un 2003 (Caiazza) ed un 2004 (Capocotta).

Proprio loro, senza paura e con grande sfacciataggine, danno la giusta spinta a Salerno, che poi in chiusura di seconda frazione si affida al lavoro spalle a canestro di Rinaldi. I suoi cinque punti valgono il +7 che vuol dire massimo vantaggio del primo tempo ma non partita indirizzata. Per niente. Tutta colpa di un terzo quarto complicatissimo sotto tutti i punti di vista.

Al 24', dopo due triple consecutive di Sabbatino, arriva il sorpasso di Monopoli, mentre due minuti più tardi la situazione peggiora ulteriormente per la Virtus a causa dell'infortunio di Bonaccorso. Prima, durante e dopo c'è poi il grosso problema attacco, sono infatti appena otto i punti segnati in dieci minuti dai blaugrana. Ma la situazione non migliora di molto nell'ultimo periodo ed allora Salerno, dopo aver tentato il tutto per tutto nel finale, non può far altro che alzare bandiera bianca.

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Redazione Irno24 03/04/2022

Vita facile per la Virtus Arechi a Forio, Di Lorenzo: "Atteggiamento super"

Il feeling con i derby è sempre stato speciale per la Virtus Arechi Salerno, e allora, nonostante il momento non esattamente semplicissimo, la squadra di coach Di Lorenzo non poteva che imporsi anche in casa di Forio (49-79). La gara: all'inizio la tensione sembra accompagnare un po' i blaugrana, ma nonostante questo, sin dal primo possesso, il punteggio ha un solo padrone.

Con Milosevic costretto ad alzare bandiera bianca dopo pochissimi secondi e raggiungere così Grilli in infermeria, Forio non riesce ad arginare prima Marini e poi Rinaldi che spingono la Virtus, costretta a sua volta a dover rinunciare a Moffa e con tanti giocatori chiamati a stringere i denti, sul +8 dopo pochi minuti. Un vantaggio che, di fatto, viene dimezzato soltanto in avvio di seconda frazione (+4), dopodiché è un vero e proprio monologo salernitano.

Bonaccorso chiude il primo tempo con 8 punti pensatissimi, Rinaldi invece colpisce da qualsiasi posizione in avvio di ripresa. Ma è il gioco corale che fa la differenza, quello che permette alla Virtus di toccare addirittura il +26 nella terza frazione. Tradotto: derby finito con netto anticipo e vittoria ritrovata. Da segnalare nel finale il debutto e il primo punto tra i senior del giovanissimo Piacente.

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