Limoni come oro, prezzo raddoppia: uso come disinfettante innalza domanda

E' quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti

Redazione Irno24 08/04/2020 0

Con lo scoppio dell’emergenza Coronavirus, è boom di richieste di limoni in Europa e nel resto del mondo con la produzione insufficiente che ha fatto quasi raddoppiare i prezzi. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti, dal quale si evidenzia che a spingere le quotazioni è l’incremento della domanda mondiale come disinfettante naturale.

Le esportazioni di limoni - sottolinea Coldiretti - sono sottoposte addirittura a controllo preventivo al pari di mascherine, ventilatori polmonari e altro materiale sanitario in Turchia dove l'agrume è impiegato in modo massiccio nella produzione di disinfettanti a base alcolica nelle abitazioni private e nei locali pubblici, con una conseguente impennata dei prezzi. Anche in Spagna, che è il primo produttore di limoni dell’Unione Europa. la domanda è aumentata enormemente mentre la produzione è risultata limitata per motivi climatici ed i prezzi sono schizzati.

L'Italia è il secondo produttore europeo dopo la Spagna con una superficie coltivata di poco più di 25.000 ettari dalla quale si sono ottenuti circa 3,8 milioni di quintali nel 2019. La regione maggiormente interessata dalla coltura è la Sicilia, dove si ottiene più dell’87% del raccolto nazionale ed a seguire la Campania e la Basilicata. Una produzione che non è sufficiente a soddisfare i consumi nazionali. La produzione nazionale era notevole in passato, ma negli ultimi decenni si è persa oltre la metà della superficie coltivata, a causa soprattutto - sottolinea Coldiretti - dei bassi compensi riconosciuti agli agricoltori al di sotto dei costi di produzioni.

I limoni italiani peraltro sono di migliore qualità e, a seconda del tipo, si trovano tutto l’anno: limoni “primofiore” tra la fine di settembre e la fine di novembre, limoni “invernali” tra dicembre ed aprile, limoni “bianchetti” tra aprile e maggio e limoni “verdelli” tra giugno e inizio settembre. Particolarmente rilevante è il gruppo dei limoni con riconoscimento comunitario, sono ben 6 i limoni IGP: Costa d’Amalfi, Rocca Imperiale, Siracusa, Sorrento, Femminello del Gargano, Interdonato di Messina.

Il caso eclatante dei limoni è la punta dell’iceberg dello sconvolgimento in atto sul mercato agroalimentare mondiale dove si riducono i commerci con fluttuazioni violente dei prezzi e carenze per alcune categorie di prodotto. Gli effetti della pandemia hanno fatto emergere una maggior consapevolezza sul valore strategico rappresentato dalla produzione agricola per l’alimentazione, l’ambiente e la salute dei cittadini - conclude Coldiretti - nel sottolineare che in uno scenario di questo tipo l’Italia in futuro potrà trarre beneficio dalla sua tradizione rurale ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il patrimonio agroalimentare nazionale.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 20/06/2026

Salerno, Fenailp Turismo: "Regole chiare contro la ristorazione abusiva"

Serve una distinzione chiara tra ospitalità domestica occasionale e attività di ristorazione professionale. È questa la posizione da Salerno della FeNAILP Turismo, che esprime forte preoccupazione per la crescente diffusione di forme di ristorazione sommersa, che, sempre più frequentemente, operano sotto l'etichetta degli home restaurant senza rispettare gli obblighi previsti per le imprese del settore.

Secondo la Federazione, il fenomeno sta assumendo dimensioni tali da generare evidenti squilibri concorrenziali e da sollevare interrogativi che vanno ben oltre l'aspetto economico, coinvolgendo temi centrali come la sicurezza alimentare, la tutela dei consumatori, il rispetto delle norme fiscali e la salvaguardia dell'occupazione regolare.

"Non siamo contrari - dichiara Marco Sansiviero, Presidente FeNAILP Turismo - alle autentiche esperienze di ospitalità familiare, che possono contribuire ad arricchire l'offerta turistica dei territori, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli borghi. Riteniamo però necessario distinguere con chiarezza queste iniziative da quelle attività che operano stabilmente sul mercato, promuovono eventi attraverso social network e piattaforme digitali, accolgono regolarmente decine di clienti e generano reddito senza essere soggette agli stessi obblighi previsti per le imprese della ristorazione".

Le aziende del comparto sostengono quotidianamente costi e adempimenti significativi per garantire elevati standard di qualità, sicurezza e professionalità. Autorizzazioni amministrative, procedure HACCP, controlli sanitari, formazione del personale, coperture assicurative, norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, obblighi fiscali e contributivi rappresentano requisiti essenziali per poter operare sul mercato. "Non è accettabile - afferma Sansiviero - che chi svolge sostanzialmente la stessa attività possa sottrarsi alle medesime regole. Il principio deve essere semplice: a parità di attività devono corrispondere pari obblighi, pari responsabilità e pari condizioni di concorrenza".

Leggi tutto

Redazione Irno24 19/01/2025

Filt Cgil rassicura: "Riduzione voli Salerno-Milano è temporanea"

In relazione ai timori manifestati, nei giorni scorsi, da Federalberghi Salerno sulla riduzione dei voli fra Salerno e Milano Malpensa, arrivano le rassicurazioni da parte del sindacato Filt Cgil Salerno, che in una nota stampa parla di transizione temporanea.

"Siamo convinti - scrivono - che tale riduzione sia legata al rinnovamento e rafforzamento delle flotte EasyJet. Con l'arrivo della stagione estiva, prevediamo un significativo incremento dei voli per destinazioni nazionali e internazionali dall'aeroporto di Salerno. Sarà un anno cruciale per il nostro scalo, siamo certi che EasyJet potenzierà notevolmente i voli".

Leggi tutto

Redazione Irno24 23/02/2026

Fit Cisl: "Rizzaggio al Porto di Salerno va affidato a personale formato"

"Il modello portuale italiano non può essere messo in discussione da interpretazioni che rischiano di alterarne l’equilibrio normativo e operativo". Con questa posizione netta, il Segretario Generale Fit Cisl Campania, Massimo Aversa, il Segretario Generale del Presidio Fit Cisl Salerno, Massimo Stanzione, e il Coordinatore Regionale Porti Fit Cisl Campania, Gennaro Imperato, intervengono sulla sentenza del TAR Campania che ha autorizzato la società Cartour a svolgere, con personale proprio, le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei mezzi rotabili nel Porto di Salerno.

La decisione riporta al centro del dibattito il perimetro applicativo della legge 84 del 1994, architrave dell’organizzazione portuale italiana, che ha costruito nel tempo un sistema fondato sulla distinzione tra lavoro portuale e lavoro marittimo, su regole certe e su una distribuzione chiara di responsabilità. Non si tratta di un tecnicismo giuridico, ma di un assetto che incide direttamente sulla sicurezza delle operazioni, sulla qualità dei servizi e sulla stabilità occupazionale.

Pur configurandosi formalmente come autorizzazione ai sensi dell’articolo 16 e non come autoproduzione in senso stretto, il provvedimento apre una riflessione sostanziale: la possibilità che si determini una frammentazione del ciclo portuale con una competizione giocata esclusivamente sulla riduzione dei costi. "Una dinamica che - afferma la Fit Cisl Campania - non rafforza il sistema ma ne compromette la coesione. Il rizzaggio e il derizzaggio dei mezzi rotabili sono operazioni tecnicamente complesse, che incidono sulla stabilità del carico e sulla sicurezza delle navi. Affidarle a personale non inserito nel circuito ordinario del lavoro portuale significa intervenire su un segmento delicato della catena operativa, con potenziali ricadute organizzative e contrattuali che meritano massima attenzione".

Aversa, Stanzione e Imperato ribadiscono che "il lavoro di terra deve essere svolto da personale portuale adeguatamente formato e inquadrato secondo la normativa vigente, mentre i picchi di traffico devono essere gestiti attraverso gli strumenti previsti dall’articolo 17, che rappresenta il presidio di flessibilità regolata del sistema. La concorrenza tra operatori - sottolineano - deve svilupparsi sulla qualità e sull’efficienza dei servizi, non sulla compressione dei diritti né sull’interscambio di manodopera che finirebbe per deregolamentare l’assetto portuale".

Il sindacato chiede inoltre un rafforzamento dei controlli da parte di tutti gli organi competenti e l’attivazione immediata del protocollo di sicurezza SOI, Sistema Operativo Integrato, già sottoscritto in Prefettura, quale strumento concreto per garantire coordinamento, tracciabilità delle attività e tutela dei lavoratori. Lo sviluppo dei traffici marittimi e gli investimenti delle imprese rappresentano un elemento positivo per il Porto di Salerno e per l’intera economia regionale, ma devono inserirsi in un quadro di regole certe e di responsabilità sociale, evitando soluzioni che possano generare dumping contrattuale o squilibri strutturali.

Sarà ora il Consiglio di Stato a fornire un chiarimento definitivo sull’interpretazione della normativa e sui confini applicativi dell’articolo 16 rispetto all’impianto complessivo della legge 84 del 1994. In attesa di quel pronunciamento, la Fit Cisl Campania conferma il proprio impegno a tutela di un modello portuale fondato su legalità, sicurezza, professionalità e lavoro dignitoso, nella consapevolezza che la vera forza dei porti italiani risiede nelle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori che li rendono operativi ogni giorno.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...