Monte San Liberatore fra Salerno e Cava, "terrazza" sulla Costiera

Uno dei sentieri parte da Rione Canalone a Salerno e misura 9 km andata e ritorno

Redazione Irno24 09/08/2022 0

Fra gli itinerari di trekking più interessanti del salernitano c'è da segnalare l'ascesa al Monte San Liberatore, sulla cui cima è presente - oltre all'eremo dedicato al Santo Martire - una grande croce in ferro, eretta da un benefattore negli anni 50, che viene illuminata nelle ore notturne.

Il Monte "raccorda" i territori di Salerno, Cava e Vietri, è alto 466 metri e, soprattutto nelle giornate di cielo terso, offre una panoramica impareggiabile su Salerno e la Costiera Amalfitana.

Dispone di diversi sentieri per approdare alla sommità: uno fra questi, lungo 9 km andata e ritorno, si inerpica da Rione Canalone a Salerno, lasciandosi man mano alle spalle le abitazioni della zona. Raggiungere la croce richiede almeno un minimo di allenamento, perchè l'ultimo tratto di ascesa è piuttosto impegnativo.

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Redazione Irno24 21/07/2022

Un look formale richiede l'abito giusto

L’armadio di un uomo non può essere sprovvisto di un vestito elegante, da poter sfruttare all’occorrenza; di fronte a un invito a una cerimonia o a un’occasione formale bisogna farsi trovare preparati. Scegliere il completo più adatto è cosa ardua, anche perché in commercio ci sono molti modelli, e non solo bisogna adeguarsi all’occasione, ma l’abito deve vestire bene, valorizzare i propri punti di forza e minimizzare i difetti. A ogni fisicità corrisponde un completo ideale, la cosa difficile è fare la scelta giusta.

Esistono, però, delle semplici regole che aiutano a fare sempre bella figura. Vediamole nel dettaglio. Quando si sceglie un completo da uomo, un aspetto da non sottovalutare è il taglio. La tendenza prevede l’indosso di capi sartoriali morbidi e fluidi. L’abito deve essere né troppo stretto né over, perché in entrambi i casi l’idea è quella di un look trasandato. Prediligere vestiti eleganti uomo dalla linea classica, come quelli proposti da Boggi Milano, permette di indossare un completo che valorizzi la corporatura, garantendo libertà nei movimenti.

In un completo maschile bisogna sempre scegliere il pantalone della lunghezza giusta. Anche in questo caso, abiti troppo lunghi, o viceversa troppo corti, fanno apparire l’outfit poco elegante. Controllare sempre che il pantalone arrivi a filo della scarpa. Nella scelta del completo, il materiale è un elemento importante. Deve essere di qualità e adatto alla stagione: in estate meglio indossare seta, cotone o lino, mentre in autunno-inverno sono da preferire il misto cashmere, la flanella o comunque una tinta unita.

Sullo shop online della casa milanese sono presenti completi da uomo perfetti per ogni occasione: dall’ufficio a un’uscita con gli amici, le proposte suddivise per linee, colori e tessuti soddisfano davvero tutti i gusti. Nella scelta del look formale, bisogna prestare attenzione ai particolari. Per esempio ai bottoni. Elemento spesso trascurato, i bottoni, se adeguatamente posizionati, garantiscono una migliore vestibilità della giacca. Sia che si tratti di un completo a uno, due o tre bottoni, la cosa importante è che si chiudano perfettamente sul petto, non facendo grinze. Un abito indossato deve permettere agilità nei movimenti.

A completare l’outfit ci sono gli accessori, con i quali è possibile giocare per donare al look quel tocco di originalità. Spazio, quindi, alla cravatta, al fazzoletto da taschino e alla cintura, che ha la funzione di arricchire lo stile, non di reggere un pantalone troppo largo. E infine le scarpe: mocassini, stringate o stivaletto Chelsea nei mesi invernali, l’importante è scegliere calzature monocolore, le sneakers solo quando l’occasione lo richiede espressamente, come il casual friday in ufficio. Esiste un completo ideale per ogni uomo, ci si può lasciare influenzare dalla moda del momento, ma attenzione alla propria corporatura.

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Redazione Irno24 25/07/2022

Ritemprarsi in piena estate presso l'area naturalistica Frassineto

In questo periodo di grande afa, il primo pensiero è quello del mare o della piscina. Eppure, a pochi km da Salerno (15 circa), esiste una validissima "opzione climatica" in grado di allentare ugualmente la morsa del caldo, approfittando del riparo naturale offerto dal bosco: l'oasi naturalistica Frassineto, che ricade nel territorio dei comuni di Calvanico e Fisciano (fraz. Gaiano), sulla pendice occidentale dei Monti Picentini.

La scorsa Domenica abbiamo toccato con mano la suggestione e la frescura dei sentieri collinari che caratterizzano l'area, un polmone verde ben curato e gestito da più di 30 anni dal Circolo Legambiente Valle dell'Irno (che ne ha curato il recupero da uno stato di abbandono), in convenzione con il Comune di Fisciano.

Questo bosco demaniale, ideale per ritemprarsi e ricaricare le energie, è denominato "Frassineto", come è facilmente intuibile, per l'accentuata presenza del frassino. La sua altitudine media è di 650 metri sul livello del mare.

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Redazione Irno24 27/08/2022

Anche a Salerno il nuovo street cocktail che omaggia il "cazzimbocchio"

La costiera amalfitana rende omaggio al solleone estivo col “cazzimbocchio”, una bevanda tradizionale corredata da sciroppi e pezzi di frutta, a seconda dei propri gusti, radicata nella cultura campana già dagli inizi degli anni ’50, quando, prima della larga diffusione del frigo, nei chioschi degli acquafrescai si potevano scorgere sempre, tra canovacci di lino o di cotone, le famose stecche di ghiaccio.

Dinanzi a questi chioschi, uomini con il fisico segnato dal traino dei carrettini, sui quali erano sistemate le stecche, preparavano il rinfresco: erano di forma parallelepipeda, della lunghezza al massimo di un metro. I carretti si fermavano dinanzi al chiosco e, avvolto in un sacco di iuta, c’era il ghiaccio da consegnare. Dapprima serviva a rinfrescare le bibite, ma dopo diventò utilissimo per dare vita appunto al “cazzimbocchio”.

Lungo le spiagge vesuviane erano solite ritrovarsi folle di fanciulli che circondavano l’ambulante di turno, il quale grattava il ghiaccio con l’apposito attrezzo e, non essendoci all’epoca il bicchiere monouso, depositava il tutto nel palmo dei bambini, versando infine lo sciroppo al gusto desiderato. Ancora oggi esiste qualcuno che tiene in vita la tanto buona e fresca “rattata” o “cazzimbocchio” che dir si voglia, fatta con quel semplice oggetto metallico simile ad una pialla, che conserva all’interno il ghiaccio grattato ma ora si versa tutto nel bicchiere monouso.

Ed è proprio tra le vie e le piazze di Agropoli (Piazza della Mercanzia), Paestum (Via Magna Graecia, 839), Ravello (Piazza Duomo, 2) e Salerno (Via Salvador Allende e Piazza Flavio Gioia, 26) che in questi giorni il “cazzimbocchio” è diventato il trend dell’estate grazie alla realizzazione di un innovativo “street cocktail al cucchiaio”.

Ma in che cosa consiste questo drink? La creativa ricetta prevede, come da tradizione, l’utilizzo di ghiaccio tritato arricchito da circa 3 ml di Hendrick’s gin e 6 ml di sciroppo a disposizione in tre varianti, ossia limone, cetriolo e rosa. A livello di preparazione, inoltre, è importante mettere in risalto il fatto che il ghiaccio viene tritato grossolanamente e lasciato riposare per un breve lasso di tempo. Altro punto da ricordare: il “cazzimbocchio” va consumato in fretta perché, se si scioglie, perde tutta la sua unicità.

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