NAS di Salerno sequestra centinaia di litri di vino non tracciato
Dalle 24 ispezioni condotte dai militari sono emerse 6 situazioni di non conformità
Redazione Irno24 13/10/2023 0
Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha condotto una vasta campagna di controllo nel settore di produzione e commercializzazione dei vini, contestualmente al periodo stagionale di raccolta della materia prima ed avvio della fase produttiva dei prodotti vinosi. L’attività ha riguardato anche le province di Salerno, Avellino e Benevento, nelle quali i Carabinieri dei NAS di Salerno hanno eseguito 24 ispezioni, di cui 6 risultate “non conformi”.
A seguito delle irregolarità riscontrate, sono stati segnalati all’Autorità Sanitaria e Amministrativa 6 operatori della filiera del vino e contestate tre violazioni amministrative, pari a 4.500,00 euro. Gli interventi hanno consentito di individuare 6 aziende che svolgevano la propria attività in sedi produttive interessate, a vario titolo, da carenze igienico-strutturali.
Allo stesso tempo sono stati riscontrati prodotti vinosi privi di tracciabilità e non censiti nei registri di giacenza della cantina, operando il sequestro complessivo di circa 500 litri di prodotto già trasformato in vino. Il valore commerciale della struttura sospesa e dei prodotti sottoposti a sequestro amministrativo è stimato rispettivamente in 500.000,00 e 2.000,00 Euro. Le attività della filiera di produzione, imbottigliamento e commercio di alcolici e vino dove sono state rilevate le criticità sono tutte ubicate nella provincia di Salerno.
In particolare, presso un’azienda vinicola, sono stati sequestrati 360 litri di vino bianco e rosso, privi delle indicazioni relative alla tracciabilità, e constatate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, segnalate alla competente Asl, che ha disposto un provvedimento di sospensione dell’attività fino alla risoluzione delle criticità.
Presso una seconda attività è stata riscontrata la presenza di diciannove botti da 500 litri non riportate nella planimetria vinaria e, pertanto, è stato interessato l’Ispettorato Centrale Repressioni Frodi per l’eventuale irrogazione di una sanzione amministrativa. Nelle restanti attività sono state rilevate, a vario titolo, lievi criticità (mancato aggiornamento procedure di autocontrollo aziendale, carenza di pulizie straordinarie, carenze strutturali, spogliatoi e servizi igienici non attrezzati), che hanno comportato l’adozione di provvedimenti di diffida.
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