Online il nuovo portale istituzionale dell'Asl Salerno

Si tratta di una piattaforma di ultima generazione

Redazione Irno24 17/03/2022 0

L’Asl Salerno comunica che è online il nuovo portale web istituzionale, completamente ristrutturato, riorganizzato nei contenuti e rinnovato nella grafica. Si tratta di una piattaforma di ultima generazione, aggiornata alle più recenti indicazioni normative vigenti in materia, e sviluppata in base alle Linee guida di design per i servizi web della PA, emesse dall’AGID - Agenzia per l’Italia Digitale, e alle Linee Guida sull'accessibilità degli strumenti informatici.

Sottoposto ad una revisione e ad una riorganizzazione complessiva dei contenuti e delle funzionalità previste, il nuovo portale appare migliorato nella sua funzionalità e nella fruizione, anche in funzione delle accresciute esigenze sia degli utenti che degli operatori. Non cambia il dominio del nuovo portale, che resterà raggiungibile all’indirizzo www.aslsalerno.it.

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Redazione Irno24 21/12/2024

E-commerce in Italia rappresenta il 7% del PIL: come creare sito di successo

Grazie all'aumento degli acquisti online, il settore e-commerce è in crescita anche in Italia, con significative ripercussioni sul PIL (Prodotto Interno Lordo). Aprire una piattaforma di vendita in rete, quindi, rappresenta un business propizio: ecco le statistiche e i passi da compiere per iniziare un'attività.

Un business in crescita

Un'indagine condotta da Netcomm e Althesys ha messo in evidenza l'impatto del commercio virtuale in Italia, nel settore pubblico come in quello privato. L'apertura di piattaforme e-commerce, infatti, incide sul PIL per il 7% dell'economia nazionale, corrispondenti a 133 miliardi di euro. Di questi, 49,6 miliardi (37%) sono destinati ai servizi alla collettività. Va ricordato, inoltre, che il 4,7% del fatturato delle imprese con sede fisica proviene dalle vendite in rete.

A ciò si aggiungono benefici in termini di occupazione: il business online ha dato vita a nuove possibilità d'impiego (1,6 milioni di posizioni, equivalenti a 35 mld di euro lordi e al 6,4% dei lavoratori). La motivazione di una tale ascesa risiede nell'aumentato interesse dei consumatori per gli acquisti su Internet (33,7 milioni di persone e 186 mln di spedizioni nei primi tre mesi del 2024), soprattutto di prodotti digitali. Per la fine dell'anno è previsto un incremento del trend pari al 6%, per un totale di 38,6 mld di euro.

Suggerimenti per un e-commerce di successo

Per ottenere dei buoni riscontri dalle vendite in rete bisogna impostare bene il lavoro fin dalle prime fasi di attività. Innanzitutto, occorre soddisfare requisiti legali come apertura della partita IVA e iscrizione alla CCIAA, avendo cura di registrare un codice ATECO relativo al commercio via Internet (G47.91.10 oppure 47.91.1). Dopodiché si può passare agli aspetti organizzativi, come la scelta del tipo di business e lo studio dei competitor, in seguito ai quali si può elaborare un business plan strategico.

A questo punto, l'utente può vagliare la piattaforma più adatta per aprire il proprio negozio virtuale: l'utilizzo di un affidabile servizio hosting web in Italia è di grande aiuto ai neo-imprenditori. Questi servizi infatti permettono di creare siti con un design intuitivo e una navigazione semplice. Offrire un'ottima esperienza utente è essenziale, insieme a un processo di pagamento veloce e sicuro. Ai passaggi illustrati segue l'ideazione del logo e la decisione del nome dell'azienda. Anche avere padronanza della SEO, fare spedizioni veloci e realizzare contenuti interessanti sui prodotti sono fondamentali per il lancio del negozio e la costruzione del portfolio clienti.

In conclusione, l’e-commerce in Italia continua a crescere, rappresentando una parte significativa del PIL. Per avere successo, è fondamentale creare un sito che offra un'esperienza utente ottimale, con un design intuitivo e un processo di acquisto semplice. Supportato da strategie di marketing mirate, un buon servizio clienti e una gestione efficace dell'inventario, un e-commerce può consolidare la propria posizione nel mercato e raggiungere il successo a lungo termine.

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Redazione Irno24 12/08/2021

Bonus rottamazione tv, tutto quello che c'è da sapere

Il Bonus rottamazione tv - si legge sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico - è il nuovo incentivo per favorire l’acquisto di apparati compatibili con il nuovo standard di trasmissione del digitale terrestre DVB-T2 - HEVC MAIN 10. Il bonus è un’agevolazione di cui si può beneficiare rottamando contestualmente un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018, data di entrata in vigore dello standard di codifica HEVC MAIN 10.

Il nuovo bonus, infatti, è finalizzato a favorire la sostituzione degli apparecchi televisivi obsoleti attraverso un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici, in un’ottica di tutela dell’ambiente. Il bonus rottamazione TV sarà operativo dal 23 agosto, quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del decreto attuativo del 7 luglio 2021 il Ministero dello Sviluppo Economico sulla Gazzetta Ufficiale.

L’incentivo per la rottamazione è rivolto a tutti i cittadini residenti in Italia senza limiti di ISEE. L’agevolazione è comunque legata al nucleo familiare in quanto è concesso un solo bonus per l’acquisto di un televisore a famiglia. Per usufruire del contributo è necessario essere in possesso di 3 requisiti: essere residenti in Italia; rottamare correttamente un televisore acquistato prima del 22 dicembre 2018; essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. Quest’ultimo requisito non è previsto per i cittadini di età pari o superiore a settantacinque anni, i quali sono esonerati dal pagamento del canone.

Lo stanziamento complessivo previsto è di circa 100 milioni di euro. L’incentivo sarà disponibile fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate. Il bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d'acquisto, fino ad un importo massimo di 100 euro. Prima di procedere alla rottamazione, bisogna scaricare e compilare il modulo di autodichiarazione che certifichi il corretto smaltimento.

La rottamazione può essere effettuata direttamente presso i rivenditori aderenti alla iniziativa presso cui si acquista la nuova televisione, consegnando al momento dell’acquisto la TV obsoleta. In tal caso sarà poi il rivenditore a occuparsi del corretto smaltimento dell’apparecchio fruendo di un credito fiscale pari allo sconto applicato all’acquirente. In alternativa, si può consegnare la vecchia TV direttamente in una isola ecologica autorizzata, prima di recarsi ad acquistare la nuova. In questo caso, l’addetto del centro di raccolta RAEE deve convalidare il modulo, che certifica l’avvenuta consegna dell’apparecchio.

Con il modulo firmato l’utente potrà recarsi nei punti vendita aderenti e fruire dello sconto sul prezzo di acquisto. Per verificare che una TV sia da considerare idonea o meno, bisogna sintonizzarsi sui canali test 100 o 200: se è presente una schermata su sfondo blu con la scritta “TEST HEVC MAIN 10” il televisore è già pronto, in caso contrario si dovrà acquistare una nuova TV o un nuovo decoder.

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Redazione Irno24 30/01/2021

Geecom accelera ancora, ecco il componente e-commerce

Nuovo importante passo in avanti per Geecom, il CMS salernitano che sfida i colossi del web; aggiunto, infatti, un nuovo importante tassello: il componente e-Commerce. “Il componente e-commerce è in realtà pronto da tempo – spiega Andrea Pastore, CEO di Heliac Technologies (l’azienda salernitana ideatrice del progetto) – ma abbiamo preferito attendere prima di rilasciarlo pubblicamente. Esistono già diversi siti che lo utilizzano da oltre un anno”.

Il componente in questione rispecchia la filosofia degli altri proodtti Geecom: tanti sistemi di pagamento integrati e attivabili semplicemente con un click, diversi aspetti selezionabili per i prodotti, possibilità di usare il sito come catalogo e tanto altro. Il componente e-commerce, come tutti gli altri prodotti Geecom, è scaricabile gratuitamente dal sito www.geecom.org.

“Geecom è un software open source liberamente scaricabile da tutti senza alcuna limitazione. Il core business dell’azienda sono i servizi ad esso collegati: l’hosting, la consulenza e la formazione – evidenzia Pastore – e sono tutti servizi non obbligatori, per i quali ci si può rivolgere anche all’esterno. È chiaro che avendolo sviluppato noi abbiamo una marcia in più, ma nessuno è obbligato a contattarci”.

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