"Piano Strade" da 1 miliardo in Campania per riqualificare i territori

Entro 3 mesi dovranno aprire i cantieri per iniziare i lavori, che abbracceranno 485 comuni

Salvatore Riela 01/10/2025 0

Al via in Campania il “Piano Strade”, frutto di un finanziamento fortemente voluto dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, che ha presentato il progetto, ieri mattina, presso la sala De Sanctis di palazzo Santa Lucia. Esso consiste nel mitigare gli aspetti critici della viabilità campana con una serie di soluzioni per migliorare il traffico e la percorribilità.

Come spiegato da De Luca, l'unione tra la Regione e i Comuni può fare in modo da mantenere coerente la riqualificazione delle strade dismesse e spalmare i lavori in maniera equa tra i richiedenti. Un progetto per cui parte dei fondi è stata finanziata dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), per un importo complessivo di circa 85 milioni di euro, distribuiti alle singole province di riferimento. Il totale dell'investimento ammonta a più di 900 milioni, utilizzati principalmente per le aree interne. Entro tre mesi, secondo le intenzioni, dovranno aprire i cantieri per iniziare i lavori che abbracceranno i 485 comuni partecipanti.

L’obiettivo principale consiste nel riqualificare e restituire la sicurezza ai territori che negli ultimi hanno presentato disagi nella percorribilità di alcune strade principali. La forbice temporale entro cui si procederà con l'apertura dei cantieri e il termine dei lavori sarà tra il 2025 e il 2027, anno in cui la Regione crede di concludere la rivitalizzazione delle strade più importanti dei comuni campani.

Dai dati ISTAT dei mesi scorsi, tutti i comuni della Campania hanno presentato istanze per allarmare su problemi e disagi correlati alle strade. Il piano rappresenta una significativa spinta per la riqualificazione delle infrastrutture e per la creazione di lavoro nelle aree interessate, migliorerà la qualità di vita dei residenti, abbasserà il tasso di spopolamento, favorendo un’urbanizzazione costante nel tempo. La Regione ha integrato risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo di Sviluppo e Coesione per sostenere l'iniziativa, arrivando a una somma complessiva superiore al miliardo di euro.

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Redazione Irno24 03/10/2020

Ecco il nuovo protocollo regionale per feste e ricevimenti

Con decorrenza dal 5 ottobre 2020 e fino al 20 ottobre 2020, salva ogni ulteriore determinazione in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata, il Protocollo Wedding e Cerimonie è aggiornato secondo quanto previsto dall'allegato 1 alla nuova ordinanza 76 del 3 ottobre 2020. Ricevimenti e feste potranno essere svolti anche oltre il limite numerico dei partecipanti previsto dall’Ordinanza n.75 del 29 settembre 2020, a condizione della puntuale osservanza delle prescrizioni del citato Protocollo.

Agli organizzatori degli eventi/ricevimenti è fatto obbligo di comunicare all’Unità di crisi regionale, all’indirizzo mail ricevimenti.covid19@regione.campania.it, ogni sette giorni, il calendario degli eventi in programma nella settimana successiva, al fine di consentirne l’inoltro alle Forze dell’Ordine e al competente Dipartimento di prevenzione della ASL per i controlli di rispettiva competenza in ordine alla osservanza delle misure di prevenzione prescritte.

E' necessario adottare adeguate soluzioni organizzative per evitare assembramenti di clienti all’ingresso dell’esercizio e all’interno della sala ristorante e gli ingressi dovranno essere contingentati in base alle dimensioni dei locali. Le distanze che dovranno essere assicurate nei locali sono: 1 mt distanziamento tra le persone (schiena-schiena); 1 mt fra i tavoli; ai Tavoli non potranno essere seduti più di 6 commensali per tavolo, con eccezione per i soli tavoli cui siedano tutti soggetti conviventi. Le distanze dovranno essere indicate a terra con apposita segnaletica orizzontale. Qualora il rispetto di tali distanze non sia possibile, sarà necessario utilizzare idonee barriere di protezione come pannelli di dimensione minima in altezza di m. 1.60, realizzati in sicurezza con materiali sanificabili, iginizzabili e non porosi. Qualora possibile, si dovrà prediligere l’utilizzo di luoghi all’aperto per lo svolgimento del ricevimento.

Ad ogni utilizzo, i luoghi dovranno essere preventivamente sanificati. Le aree all’aperto dovranno essere strutturate e suddivise per le diverse fasi dello svolgimento del ricevimento, dotate di idonei percorsi atti alla eliminazione delle contaminazioni crociate, servizio e per la somministrazione degli alimenti. E’ fatto divieto di ricevimenti a buffet, è fatto obbligo di indossare la mascherina sempre, eccetto quando ci si trovi seduti al proprio tavolo; è vietata l’attività del ballo e ogni forma di festeggiamento che determini assembramento; è fatto obbligo di preassegnare i posti a sedere. E’ consentito: servizio al tavolo da parte del personale di sala, ove possibile in luogo all’aperto; le bevande verranno servite direttamente al tavolo dal personale addetto; non sono consentite le consumazioni al banco.

All’ingresso all’ospite sarà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiori di 37,5 °C. Al di fuori dei locali igienici dovranno essere previsti gel sanificanti. I locali igienici dovranno essere sanificati all’inizio di ogni turno di apertura al pubblico e almeno due volte durante l’orario di apertura. L’ingresso ai locali sarà regolamentato da personale addetto che contingenterà l’accesso evitando assembramenti interni e in corrispondenza dell’ingresso verificando che i clienti indossino le mascherine.

E’ fatto obbigo della nomina, da parte del gestore della struttura sede del ricevimento ovvero della società di catering: di un responsabile, chiamato a rispondere personalmente della attuazione di tutte le misure di sicurezza e di prevenzione del rischio di contagi nelle cucine e in tutte le fasi di preparazione e somministrazione dei cibi, nonché nelle attività dei camerieri e del personale di sala; di un responsabile, chiamato a rispondere personalmente della osservanza delle norme di distanziamento interpersonale e delle altre norme di sicurezza da parte dei partecipanti al ricevimento.

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