Prima di campionato, una Virtus Arechi bella a metà perde a Ruvo
Decisivo il break nel terzo quarto, la difesa si smarrisce
Redazione Irno24 03/10/2021 0
Sconfitta su un campo difficile, uno dei più complicati della Serie B, per la Virtus Arechi Salerno alla prima in campionato, in casa di Ruvo di Puglia finisce con il punteggio di 78-62. Con Rajacic out, coach Di Lorenzo è costretto a modificare la sua Virtus dal punto di vista tattico, ma questo per quasi metà della gara incide poco sull'economia del gioco. Anzi.
Con personalità i blaugrana mettono in mostra per gran parte del primo tempo una pallacanestro più che piacevole, passando dall'iniziale 7-11 al 10-18 dell'8'. Ma il vantaggio non fa altro che crescere di minuto in minuto. Nella prima parte del secondo quarto, condito da svariati errori offensivi, a Salerno bastano comunque la tripla di Bonaccorso dopo pochi secondi e il canestro di Coltro al 15' per toccare il +9 e costringere coach Ponticiello a sfruttare un timeout.
Una mossa che scuote Ruvo, capace negli ultimi cinque del primo tempo di piazzare un break di 16-2, chiuso dalla tripla di Cantagalli, che vale il 30-25. Qui, di fatto, finisce la partita. Nella ripresa la difesa intensa e attenta che aveva contraddistinto la Virtus viene invece colpita a più riprese dai pugliesi che obbligano così i blaugrana alla prima sconfitta in campionato. Domenica prossima sfida casalinga contro Monopoli.
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Redazione Irno24 31/01/2024
Colpo "brianzolo" della Virtus Arechi, impresa che sa di liberazione
Prestazione clamorosa della Lars Virtus Arechi Salerno, in occasione del 21° turno del campionato di Serie B, sul parquet della Lissone Interni Brianza Casa Basket, quinta forza del torneo cadetto. I ragazzi di coach Amato, al termine di una settimana sportivamente drammatica, ancora privi di Capocotta e del neo-arrivato Fraga, conquistano due punti vitali al cospetto di una delle migliori compagini del girone, cortesia di un match ottimamente interpretato sin dai primi istanti.
Quintetto stravolto da parte dello staff tecnico blaugrana, con Spinelli in cabina di regia e Spizzichini nello spot di guardia ma non solo. Salerno punta forte fin da subito sul contributo di un ritrovato Matrone (14 punti, 11 rimbalzi), ben coadiuvato da una squadra cui non fa difetto la presenza di chi esce dalla panchina, mettendo il proprio prezioso mattoncino (15-23 al decimo).
Salerno resiste alla prima folata di Brianza, si affida alle proprie certezze e ad un Acunzo (18 punti, 16 rimbalzi) semplicemente incontenibile. All'intervallo lungo è 38-41 in favore degli ospiti. La ripresa delle ostilità vede Brianza riportarsi avanti nel punteggio, ma ancora una volta la Lars non molla la presa e trova la forza di rispondere colpo su colpo: Spinelli e Spizzichini comandano i giochi, la difesa forte fa il resto. Parità a quota 57 con gli ultimi e decisivi dieci minuti da giocare.
Potrebbe farsi sentire la stanchezza, la tensione per una settimana di ordinaria follia, la paura di vincerla ma non questa volta. La Lars amministra ogni possesso con la consapevolezza di essere sull'orlo del baratro, continua a fare le piccole, grandi cose necessarie a firmare un'impresa e si regala una serata indimenticabile: negli ultimi centoventi secondi di gioco, Spizzichini consegna ad Acunzo per il +3 (65-68), Brianza sbaglia con un esausto Caffaro e proprio Spizzichini trova il "gol" del +5 che sa di urlo liberatorio. Il finale sarà 69-76, torna a vincere la Virtus dopo una striscia di cinque ko consecutivi.
Redazione Irno24 02/10/2023
Falsa partenza della Virtus Arechi, Piombino si impone 77-83
Non esattamente l'esordio auspicato per la Virtus Arechi Salerno, che, nel match di apertura del campionato di Serie B, è costretta a cedere il passo ad una propositiva Solbat Piombino, in grado di espugnare il PalaCoscioni di Nocera Inferiore con il punteggio finale di 77-83.
Inizio più che positivo per i salernitani, con Staselis e Kekovic pronti ad eseguire con efficacia lo spartito di coach Sciutto, a base di difesa aggressiva e transizione veloce; la Virtus realizza costantemente in contropiede e rende la vita complicatissima agli ospiti, quando questi ultimi hanno il pallone tra le mani. L'aggressività di Spizzichini e soci prende il proscenio della contesa, che, al primo mini-intervallo, dice 17-12 in favore di Salerno.
Sembra la più classica delle domeniche positive, eppure il secondo quarto tramuta letteralmente le dinamiche di gioco: la Virtus smette di giocare, in fase offensiva e difensiva: Piombino trova con continuità la via del canestro, grazie alle conclusioni dalla lunga distanza di Almansi e Piccone. Nervosa, la Virtus inizia a litigare con il canestro e smette di muovere la palla con efficacia; gli ospiti, poi, sono bravissimi a togliere sicurezze ad un avversario che subisce ben 29 punti in dieci minuti, realizzandone appena 12, cortesia di un mai domo Acunzo (migliore in campo sponda Salerno). All'intervallo lungo è 29-41.
L'aspettativa per un pronto riscatto è più che legittima, tuttavia il terzo quarto non premia Salerno e i suoi supporters: troppi errori in costruzione della manovra, e un atteggiamento ancora una volta pigro in fase di non possesso, permettono a Piombino di allungare il gap, in virtù di una forte presenza a rimbalzo offensivo nonché di buone percentuali al tiro.
La Virtus, d'altro canto, continua a litigare dalla lunga distanza, concede praterie agli ospiti e al trentesimo la partita è, di fatto, già chiusa (44-63). Gli ultimi dieci minuti, furenti e tutti di rabbia agonistica, vedono Salerno reagire, sebbene troppo tardi: ancora una volta Staselis e Acunzo suonano la carica, Arnaldo colpisce dai 6,75 ed i blaugrana tornano persino sotto la doppia cifra. Eppure, nel momento di massimo sforzo, gli ospiti sanno mantenere lucidità e sangue freddo, elementi chiave per poter ufficialmente lasciare il PalaCoscioni con il punteggio finale di 77-83.
Redazione Irno24 17/01/2022
Virtus Arechi vince e convince a Molfetta, Di Lorenzo: "Squadra che stupisce"
Che nessuno si sorprenda, non più. Perché la Virtus Arechi Salerno sta diventando giornata dopo giornata una grande squadra. Che diverte, che emoziona. Proprio come accaduto anche nell'ultima gara del girone di andata in casa della Pall. Molfetta, costretta di fatto a sventolare bandiera bianca già dopo pochi minuti (73-100 il finale).
La gara: dall'inizio alla fine è praticamente un monologo blaugrana, un bellissimo monologo. All'inizio con intelligenza, oltre che con i 6 punti di un reattivo Bonaccorso, provano subito a mettere in chiaro le cose (5-9), poi in chiusura di primo quarto con tanto lavoro sporco nel pitturato di Valentini (letteralmente devastante per tutti i quaranta minuti), con la reattività di Mennella e l'apporto del 2003 Caiazza, costruiscono il primo vero vantaggio di serata.
Ma il +7, che sembra già essere confortante in vista del proseguo, si trasforma a dismisura minuto dopo minuto. Al 13', dopo il solito grande lavoro difensivo, la Virtus tocca il +13 e costringe inevitabilmente i padroni di casa al timeout. Che non serve però per fermare l'emorragia. Anzi, al rientro in pochissimi secondi Rinaldi piazza due triple consecutive.
Fermare Salerno è praticamente impossible per Molfetta, che è costretta ad andare sotto anche di 25 lunghezze nel corso del primo tempo. Un divario che i pugliesi provano a ridurre solamente ad inizio ripresa, ma il -12 del 26' dura realmente pochissimi secondi.
Coach Di Lorenzo chiama infatti timeout ed al rientro in campo, ovviamente, a chiarire le cose ci pensa nuovamente Rinaldi con un canestro dal perimetro, poi Mennella e Romano, la cui crescita continua ad essere costante, ricreano il solco nel punteggio che non cambierà più. Ed allora in cassaforte ecco l'undicesima vittoria dopo quindici giornate di campionato e secondo posto in classifica consolidato.