Protesta Tir impatta su sanità, FP Cgil Salerno spinge per reperire carburante

Non si esclude l'interpello a vari organi dello Stato per avere accesso ad eventuali loro scorte

Redazione Irno24 22/10/2026 0

Alla luce delle criticità emerse per la protesta dei Tir, che impattano direttamente sull’efficienza dei servizi pubblici erogati dagli enti del Servizio Sanitario Nazionale, la FP CGIL "sollecita la nomina di un referente per l’emergenza carburanti, oltre all’adozione di tutti i provvedimenti necessari, interessando, se del caso, gli uffici territoriali della Prefettura per verificare forme straordinarie di approvvigionamento, non escluso l’interpello a vari organi dello Stato (Protezione civile, forze dell’ordine), sia per favorire la mobilità che per avere accesso ad eventuali loro scorte".

Il sindacato fa riferimento, in particolare, a: carburanti ad uso assistenzale (118, continuità assistenziale, ADI) e per autoveicoli a uso interno, gruppi elettrogeni (salvo verifica di di eventuali forme di riscaldamento a gasolio); forniture lenzuola, vitto, farmaci (in particolare quelli di urgenza e chemioterapici), ossigeno; raccolta rifiuti speciali e/o RSU; fornitura DPI.

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Redazione Irno24 13/07/2023

"La leggenda di Porta Ovest", nota stampa di cinque consiglieri salernitani

"Da diversi giorni, grazie alle immagini rese disponibili dalla stampa, si è ripreso a discutere di Porta Ovest e dello stazionamento di centinaia di container nella zona antistante la cava del Cernicchiara. L'assessore Brigante ha tenuto a chiarire in commissione urbanistica che, al momento, non vi è nessun progetto che destini quell'area a retroporto e che il progetto esecutivo, che è in fase di definizione, restringe il progetto iniziale all'area delle gallerie e dello snodo viario che dovrebbe consentirne l'utilizzazione.

Atteso che l’ubicazione del porto è assolutamente infelice e che non potrà avere pieno sviluppo, e comporterà problemi di mobilità insolvibili, si tratta ora di comprendere quali possano essere le soluzioni più efficaci e veloci per dare risposte alle necessità di mobilità ordinaria dei cittadini salernitani. La domanda che ci poniamo è se la cosiddetta Porta Ovest, con le opere collegate, possa portare un reale beneficio per la mobilità cittadina.

Infatti, al di là delle frasi di circostanza rispetto alla straordinaria grandezza dell'opera dal punto di vista ingegneristico, ci chiediamo se e quali studi scientifici siano stati effettuati per poter sostenere che l'apertura delle gallerie di Porta Ovest, e la costruzione della fantasmagorica rotatoria sospesa sul vallone del Cernicchiara, possa davvero decongestionare il traffico.

Ci chiediamo, una volta che quest'opera sia realizzata (e non sappiamo quando, visto che non è ancora dato sapere nulla sull'attuale progetto esecutivo), con quale velocità i tir provenienti dalla galleria e quelli provenienti dalle autostrade attraverseranno la mirabolante rotatoria, creando colonne chilometriche che andrebbero ad ingorgare gli ingressi e le uscite delle autostrade.

La città e i cittadini dovranno subire quel groviglio inguardabile solo perché si è scelto, ancora una volta, di investire decine di milioni di euro su un porto che, per la sua collocazione, è privo della possibilità di espandersi ulteriormente e che sarebbe stato più facile e più economico delocalizzare. E, ancora, ci chiediamo: il fatto che l'opera che doveva costare 28 milioni, ed ora ne costerà 52, è solo un dettaglio o qualcuno dovrà rispondere almeno degli errori di calcolo nella progettazione iniziale? Infine, ci chiediamo se, in attesa del paradiso e della vita eterna, i cittadini abbiano diritto di vivere dignitosamente.

Chiediamo pertanto di regolamentare il passaggio dei tir sul viadotto Gatto, individuando le fasce orarie utili (possibilmente di notte e in orari morti della giornata), e la sospensione assoluta di tale passaggio nel fine settimana, così come avviene sulle autostrade di tutto il territorio nazionale. Infine, rispetto alla cava del Cernicchiara, acquistata dal gruppo Marinelli nel 1986, che gode di una concessione che consente di estrarre 2 milioni di metri cubi di materiale, ci chiediamo: l'estrazione di tali quantità di materiali è compatibile con la sopravvivenza del monte stesso e perché attualmente ne è stata spianata la cresta? Il progetto di riqualificazione a chi è stato affidato? E quando? E perché al posto della riqualificazione dell'area lo spazio è attualmente utilizzato come retroporto per lo stazionamento dei container?

Su tali questioni abbiamo rilevato l’attenzione e la sensibilità dell’assessore Brigante, che ha manifestato le sue perplessità sul progetto di viabilità collegata alle gallerie. Vigileremo sugli sviluppi progettuali e sull’esecuzione dei lavori, perché siano tutelati gli interessi della maggioranza dei cittadini e non quelli di singoli operatori economici, ricordando che il progetto di Porta Ovest, e della viabilità ad esso collegata, gode dei finanziamenti PNRR e che l’attuale progetto appare incoerente con gli obiettivi di "conversione ecologica" che tali piani dovrebbero perseguire".

Nota stampa a firma dei consiglieri comunali salernitani Elisabetta Barone, Catello Lambiase, Corrado Naddeo, Claudia Pecoraro, Corrado Pessolano

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Redazione Irno24 09/10/2023

Salerno, convenzione RFI-Comune per rimozione passaggio a livello via Irno

È stata sottoscritta una convenzione tra Rete Ferroviaria Italiana e il Comune di Salerno per la rimozione del passaggio a livello in via Irno e la realizzazione di un cavalcavia con rampe di collegamento che si innesteranno su due nuove rotatorie: la prima su via Irno (che fa parte del progetto di RFI), la seconda su via Magnone (che sarà realizzata dal Comune di Salerno con il contributo di RFI).

L’eliminazione del passaggio a livello di via Irno contribuirà a migliorare la viabilità stradale e a garantire maggiore regolarità alla circolazione ferroviaria. Il finanziamento complessivo dell’intervento, con il sostegno della Regione Campania, è di oltre 15 milioni di euro.

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Redazione Irno24 28/01/2025

Sciopero VVF della provincia di Salerno, l'appoggio della Cisl

I vigili del fuoco della provincia di Salerno incroceranno le braccia il 29 gennaio 2025 e terranno uno sciopero, dalle 9:00 alle 12:00, davanti alla Prefettura di Salerno (piazza Amendola), per protestare contro le gravi problematiche che continuano a colpire i lavoratori del comando provinciale. La decisione dello sciopero arriva dopo il fallimento del confronto con la dirigenza del comando provinciale.

Tra i temi che hanno portato alla mobilitazione figurano il mancato rispetto dei contratti nei confronti dei dipendenti, le pessime condizioni delle caserme e, non da ultimo, la carenza di attenzione e ascolto verso i lavoratori e i loro rappresentanti. A sostegno della protesta saranno presenti il segretario generale regionale della Federazione Sicurezza Cisl, Antonio Iarocci, e il segretario generale nazionale della stessa Federazione, Massimo Vespia.

Marilina Cortazzi, segretaria generale Cisl Salerno, che parteciperà attivamente allo sciopero, dichiara: "Non possiamo più tollerare questa situazione. I nostri vigili del fuoco meritano rispetto, attenzione e condizioni di lavoro adeguate. Parliamo di donne e uomini che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per la sicurezza di tutti noi, ma che sono costretti a operare in caserme fatiscenti, senza che vengano ascoltate le loro legittime richieste".

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