Protezione Civile Campania, approvato piano antincendio boschivo 21-23

Giunta stanzia 19 milioni di euro per attuazione interventi

Redazione Irno24 18/06/2021 0

La Giunta regionale della Campania ha approvato il Piano per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi nel triennio 2021-2023 e stanziato 19 milioni di euro per l'attuazione degli interventi previsti per quest'estate (nel periodo in cui vige lo "stato di grave pericolosità" e cioè, per quest'anno, dal 15 giugno al 20 settembre).

Un modello organizzativo e operativo, di oltre 200 pagine, realizzato dalla Protezione civile della Regione con il contributo degli attori istituzionali coinvolti, a qualsiasi titolo, nelle attività: Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Direzione Regionale Campania); Carabinieri Forestali Direzione Regionale Campania; Parco Nazionale del Vesuvio; Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Parchi Regionali, Comunità Montane della Campania, Sma Campania) e che precisa ruoli e modalità di azione per il contrasto agli incendi, la prevenzione e la mitigazione del rischio.

Il Piano si fonda su: coordinamento costante con gli enti delegati e la Sma Campania per gli interventi di mitigazione del rischio e le attività della campagna estiva; impegno delle Organizzazioni di volontariato convenzionate per le attività di Antincendio Boschivo alle quali vengono assegnati in comodato d'uso gratuito mezzi della protezione civile regionale e la conferma del servizio di spegnimento con 7 elicotteri, di cui un bimotore; le Convenzioni stipulate con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Direzione regionale Campania) e i Carabinieri forestali (Comando Campania).

Il modello è strutturato per permettere un'azione capillare grazie all'individuazione della mappa cartografica del rischio. Un capitolo è dedicato alle regole da seguire per l'antincendio nel periodo concomitante all'emergenza sanitaria da Covid-19. La delibera (n. 250/2021 avente ad oggetto Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi nel triennio 2021-2023) con gli allegati è disponibile nella sezione Casa di Vetro del Portale della Regione Campania.

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Redazione Irno24 17/07/2021

Goletta Verde, su costa campana 17 punti inquinati: foce Irno a Salerno entro i limiti

Sono 29 i punti campionati dai volontari e dalle volontarie di Goletta Verde, tra il 23 giugno e il 7 luglio, lungo le coste della Campania, 16 foci di fiumi e 13 punti a mare. Di questi, 17 sono risultati fortemente inquinati o inquinati. Le criticità riguardano soprattutto le foci dei fiumi: sono infatti 10 a risultare fortemente inquinate. Solo 12 punti campionati rientrano nei parametri di legge.

I dati di Arpa sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo. Le analisi di Goletta Verde hanno invece un altro obiettivo: andare ad individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua che sono il principale veicolo con cui l’inquinamento generato da insufficiente depurazione arriva in mare. La presenza di batteri di origine fecale (enterococchi intestinali ed escherichia coli) è un marker specifico di inquinamento dovuto da scarsa o assente depurazione.

Nel salernitano, i punti fortemente inquinati sono la foce Reginna Minor sul Lungomare a Minori, la foce del fiume Picentino tra Salerno e Pontecagnano, la foce del Tusciano tra Pontecagnano e Battipaglia, il canale di scarico a Marina di Eboli e il Solofrone tra Capaccio e Agropoli. La foce del torrente Asa a Pontecagnano Faiano, la foce del Rio presso via Posidonia a Capaccio e la spiaggia di fronte al Rio Arena tra Castellabate e Montecorice sono risultati inquinati.

Entro i limiti di legge la spiaggia di fronte al Rio Caca Fave a Villammare a Vibonati, il mare di fronte alla foce del Rio presso la spiaggia a Caprioli a Centola, la foce del fiume Testene ad Agropoli, la foce Capo di Fiume a Torre di Paestum Licinella a Capaccio, la spiaggia presso via Mantegna e la foce del fiume Irno sul Lungomare Tafuri a Salerno.

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Redazione Irno24 11/12/2020

Rapporto Ecomafia 2020, Campania si conferma maglia nera

Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Nel 2019 aumentano i reati contro l’ambiente: sono ben 34.648 quelli accertati, alla media di 4 ogni ora, con un incremento del +23.1% rispetto al 2018. In particolare preoccupa il boom degli illeciti nel ciclo del cemento, al primo posto della graduatoria per tipologia di attività ecocriminali, con ben 11.484 (+74,6% rispetto al 2018), che superano nel 2019 quelli contestati nel ciclo di rifiuti che ammontano a 9.527 (+10,9% rispetto al 2018). Da segnalare anche l’impennata dei reati contro la fauna, 8.088, (+10,9% rispetto al 2018) e quelli connessi agli incendi boschivi con 3.916 illeciti (+92,5% rispetto al 2018).

La Campania è, come sempre, in testa alle classifiche, con 5.549 reati contro l’ambiente (il 16% sul totale nazionale), seguita nel 2019 da Puglia, Sicilia e Calabria (prima regione del Sud come numero di arresti). E, come ogni anno, in queste quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra quasi la metà di tutti gli illeciti penali accertati grazie alle indagini, esattamente il 44,4%. La Lombardia, da sola, con 88 ordinanze di custodia cautelare, colleziona più arresti per reati ambientali di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia messe insieme, che si fermano a 86. Nello specifico, gli arresti in Campania sono 24, le denunce 4231, i sequestri 1777.

Da capogiro il business potenziale complessivo dell’ecomafia, stimato in 19,9 mld di euro per il solo 2019, e che dal 1995 a oggi ha toccato quota 419,2 mld. A spartirsi la torta, insieme ad imprenditori, funzionari e amministratori pubblici collusi, sono stati 371 clan (3 in più rispetto all’anno prima), attivi in tutte le filiere: dal ciclo del cemento a quello dei rifiuti, dai traffici di animali fino allo sfruttamento delle energie rinnovabili e alla distorsione dell’economia circolare.

È questa la fotografia scattata dal Rapporto Ecomafia 2020. Le storie e i numeri della criminalità ambientale in Italia, realizzato da Legambiente, con il sostegno di COBAT E NOVAMONT, che ha analizzato i dati frutto dell’intensa attività svolta da forze dell’ordine, Capitanerie di porto, magistratura, insieme al lavoro del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, nato dalla sinergia tra Ispra e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, e dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli

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Redazione Irno24 06/09/2021

Nate le piccole tartarughe a Salerno, il Sindaco ringrazia i volontari

Schiuso il nido di tartarughe Caretta Caretta a Salerno. In piena città - scrivono i volontari dell'associazione "Tartarughe Marine in Campania - si è rinnovato il miracolo della vita. Tutta la città ha seguito con trepidazione l'evento. Di notte le onde erano troppo forti e avrebbero sbattuto le piccole contro gli scogli quindi sono state accompagnate in mare all'alba.

"Le nostre 'nuove concittadine' sono finalmente nate - commenta il Sindaco Napoli - è cominciata la loro vita in mare. Che meravigliosa emozione. È un evento rarissimo per gli arenili di una città. Grazie ai volontari che hanno vegliato sul nido".

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