Salerno, a Santa Teresa fu scontro fra gang: custodia cautelare per 15 minorenni

Per dieci di loro l'accusa è di tentato omicidio

Redazione Irno24 26/10/2021 0

Nella mattinata odierna, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, la Squadra Mobile di Salerno, la Sezione Polizia Giudiziaria e la Polizia Postale di Salerno hanno dato esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare a carico di minori, delle quali 10 provvedimenti di custodia presso Istituto Penitenziario Minorile ed altre 5 di collocamento in comunità per i gravi fatti relativi alla violenta rissa del 15 maggio 2021 al centro di Salerno, durante un classico sabato della “movida” giovanile.

I fatti per la loro ampiezza e gravità mettevano a repentaglio la stessa incolumità delle moltissime persone che quel giorno, pacificamente, affollavano le strade. La grave vicenda oggetto d’indagine, in particolare, riguardava lo scontro tra due opposti gruppi di giovani che si erano affrontati colpendosi anche con bastoni, mazze, tirapugni e coltelli tanto che due dei corrissanti venivano raggiunti da fendenti in prossimità di organi vitali.

A seguito di laboriose indagini, svolte attraverso la capillare visione delle immagini videoregistrate da telecamere installate presso alcuni esercizi commerciali, si risaliva all’identità di alcuni dei ragazzi, oggi tratti in arresto, coinvolti nella violenta rissa.

A seguito di tali accertamenti, venivano disposte, nei confronti di tali minori, perquisizioni domiciliari, nel corso delle quali venivano reperiti e sequestrati, a riscontro delle prime risultanze, alcuni indumenti del tutto coincidenti con quelli visibili dai filmati che avevano ripreso alcune fasi della rissa, nonché alcuni strumenti atti ad offendere. Inoltre si procedeva al sequestro di alcuni telefoni cellulari in uso ai suddetti minori.

E grazie all'attività investigativa effettuata sul contenuto di tali apparecchi, si è giunti alla compiuta identificazione dei 15 giovani oggi tratti in arresto, alla ricostruzione dei fatti e delle cause che hanno fatto scatenare la furia dei due opposti gruppi. In particolare, emergeva che la violenta rissa del 15 maggio trovava spiegazione in un’acerrima rivalità tra due opposti gruppi di giovani che da tempo si fronteggiano nella città di Salerno, al fine di affermare secondo logiche tipiche da “gang” il proprio predominio sul territorio.

Così, su richiesta della Procura, il Giudice, ritenuta la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in relazione alle imputazioni di rissa aggravata per tutti i 15 indagati, e tentativo di omicidio per 10 di loro, ha adottato le misure cautelari oggi eseguite, con la precipua finalità di salvaguardare l’esigenza di tutela della collettività, impedendo, con le restrizioni alla libertà personale dei giovani indagati, la reiterazione di fatti analoghi, trattandosi, come si è detto, non solo di un fenomeno oramai sempre più radicato nella realtà del Distretto, ma reso ancora più allarmante dalla volontà di vendetta da parte dei corrissanti emersa dalle indagini, con il conseguente rischio di incontrollabili e violente reazioni a catena.

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Redazione Irno24 25/08/2022

Salerno, Carabinieri sventano truffa da 23mila euro ai danni di anziano

Nella mattinata di giovedì 25 agosto, l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Salerno (via Duomo), supportati dal personale della Sezione Radiomobile, ha permesso di sventare la circuizione di un anziano, impedendo che questi ritirasse i propri risparmi per consegnarli a degli sconosciuti.

Pochi giorni prima, un’ingente richiesta di prelievo di denaro, effettuata in maniera anomala da un 87enne di Montecorvino Pugliano (SA) in un istituto di credito salernitano, aveva fatto scattare le misure di controllo. In particolare, i Carabinieri hanno iniziato un’attività di indagine per assicurarsi che l’anziano non fosse vittima di un raggiro.

Approfondendo la situazione, i militari hanno maturato il fondato sospetto che l’anziano potesse essere circuito da un soggetto, che avrebbe affermato falsamente di essere suo nipote. Messisi sulle tracce del sospettato, gli investigatori sono riusciti a scoprire ora e luogo di un colloquio con un consulente finanziario, in occasione del quale l’87enne avrebbe dovuto richiedere il disinvestimento di una somma di denaro ammontante a 23.000 euro.

Al colloquio, avvenuto nella mattinata del 25 agosto all’interno dei locali di un’agenzia del centro di Salerno, si è effettivamente presentato l’anziano in compagnia del sedicente nipote e di una donna. Al consulente finanziario, gli accompagnatori dell’87enne si sarebbero presentati come la sua badante ed il compagno di lei, entrambi verosimilmente intenzionati a prelevare i risparmi dell’anziana vittima.

La procedura per il ritiro del denaro è stata però interrotta dall’arrivo dei Carabinieri, che hanno bloccato ed identificato i due accompagnatori dell’anziano, un trentunenne ed una cinquantunenne, entrambi italiani e residenti a Bellizzi. I due sono stati denunciati a piede libero per il reato di circonvenzione di incapace. L’anziano, trovato dai militari in stato confusionale, è stato affidato alle cure dei familiari.

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Redazione Irno24 18/11/2020

Simulavano crediti per non pagare le tasse, frode milionaria coinvolge il salernitano

Al termine di una complessa attività investigativa, conclusa nei mesi scorsi dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno, sono stati individuati 59 contribuenti che, pur di non versare le tasse dovute, hanno fatto risultare l’esistenza di crediti fittizi, ponendo in essere un’evasione fiscale quantificata in oltre 7 milioni di euro.

I Finanzieri di Nocera Inferiore hanno infatti ricostruito il meccanismo fraudolento di cui hanno beneficiato titolari di ditte individuali e società di Salerno e provincia, come pure di altre regioni (dal Lazio alla Basilicata, fino alle Marche, all’Emilia Romagna e al Piemonte), i quali, grazie ad un semplice passaparola, erano riusciti ad entrare in contatto con i materiali artefici della truffa, due soggetti del Vesuviano.

Questi ultimi, pur senza possedere alcuna qualifica professionale (uno era rappresentante di una società, l’altro commesso di un negozio di abbigliamento), si prestavano a compilare e trasmettere, tramite il canale home banking, i tradizionali F24 per conto degli imprenditori, azzerando tutto d’un colpo i debiti con il Fisco. In cambio di modesti compensi, riportavano sistematicamente importi di fantasia nella sezione “crediti”, puramente inventati, che però permettevano nei fatti di compensare quasi del tutto l’ammontare delle imposte dovute. In effetti, il “trucco” consisteva proprio nel non annullare completamente il debito fiscale.

Così facendo, il sistema, ricevuta comunque una notifica di accredito dalle banche, seppur per pagamenti irrisori (parliamo di bonifici anche solo di qualche decina di euro, comunque mai sopra i 100), riconosceva per buoni i pagamenti effettuati, fatte salve le successive verifiche del caso. In assenza di segnali di anomalia sull’autenticità dei crediti dichiarati, una volta verificata l’esattezza dei dati identificativi del contribuente (la partita Iva ed il codice fiscale), si procedeva alla cancellazione delle posizioni debitorie di chi aveva comunque provveduto ad un pagamento, revocando di conseguenza anche gli eventuali atti di accertamento e i pignoramenti adottati.

Nei 26 casi più rilevanti (quelli in cui le indebite compensazioni hanno superato la soglia di rilevanza penale dei 50.000 euro), già un anno fa, è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di immobili, autovetture e liquidità finanziarie, per circa 6 milioni e mezzo di euro, emesso dal G.I.P. di Nocera Inferiore.

Nei confronti dei responsabili, peraltro, è stato di recente disposto pure il rinvio a giudizio, sempre su richiesta della Procura di Nocera. Gli altri 33 contribuenti che, con lo stesso meccanismo, hanno evaso complessivamente più di 700mila euro, subiranno un procedimento amministrativo dell’Agenzia delle Entrate che, oltre al recupero delle imposte evase, comporta l’applicazione di pesanti sanzioni pecuniarie, fino al doppio delle somme illecitamente compensate.

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Redazione Irno24 06/12/2020

Controlli 4-5 Dicembre nel salernitano, inflitte oltre 180 sanzioni

Nell'ultimo fine settimana di zona rossa, è continuata più che mai l’attività di controllo sul territorio provinciale da parte delle Forze dell’Ordine, finalizzata a verificare l’osservanza delle misure di contenimento della pandemia da Covid-19. I servizi di vigilanza interforze, disposti dal Questore Ficarra, d’intesa con i Comandanti Provinciali dei Carabinieri, Col. Trombetti, e della Guardia di Finanza, Gen. Petrucelli, e che si sono avvalsi anche del prezioso contributo dell’Esercito e delle Polizie Locali, hanno prodotto, in particolare nelle giornate di venerdì 4 e sabato 5 dicembre, i seguenti risultati:

-Persone controllate: 6997

-Veicoli controllati: 4515

-Persone sanzionate per una serie di infrazioni, tra le quali il mancato uso della mascherina, il consumo di bevande e alimenti nelle adiacenze degli esercizi pubblici e la violazione al divieto di uscire dal comune di residenza senza valide giustificazioni: 164

-Esercizi pubblici controllati: 2428

-Esercizi pubblici sanzionati per aver trasgredito il divieto di somministrare bevande ed alimenti: 18 (3 dei quali temporaneamente chiusi).

Il comportamento della collettività ha contribuito ad attenuare il rischio di contagio, consentendo al governo di promuovere il passaggio della Campania dall’area rossa a quella meno restrittiva, contraddistinta dalla colorazione arancione. Con il declassamento all’area arancione sono già in corso da parte delle forze dell’ordine dei controlli quotidiani, volti a garantire il rispetto delle misure di contenimento.

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