Salerno, allo Charlot da non perdere "Montecarlo Big Band" e Brignano

Serata speciale il 25 settembre al Teatro Verdi, nell'ambito della 38a edizione della kermesse

Redazione Irno24 24/09/2026 0

Cambio di programma per la serata di domani, venerdì 25 settembre, nell’ambito della 38esima edizione del Premio Charlot. Sul palco del Teatro Verdi di Salerno arriva la "Montecarlo Big Band", diretta dal M° Angelo Abate. Una formazione d'eccellenza composta da 3 voci, 3 fiati e 4 musicisti (basso, batteria, chitarra e tastiere), che darà vita ad un vero e proprio show dinamico e interattivo. A rendere la serata ancora più speciale e imperdibile, la presenza straordinaria di un grande ospite d’eccezione: Enrico Brignano, che ritirerà il Premio Grandi Protagonisti dello Spettacolo.

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Redazione Irno24 04/08/2021

Ai Barbuti la satira di Foresi, per lui il Premio Natella

Venerdì 6 agosto, alle ore 21:15, in largo Santa Maria dei Barbuti, nel centro storico di Salerno, per la XXXVI edizione della rassegna estiva di teatro “Barbuti Festival”, Gianluca Foresi va in scena con “Scemo profeta in patria”. A lui, prima dello spettacolo, sarà consegnato il Premio Peppe Natella, nel corso della serata presentata da Gilda Ricci e Paolo Romano (ingresso 10 euro).

Lo strumento che utilizza Gianluca Foresi è la satira. Lo spettacolo “Scemo profeta in patria” cerca di attraversare questi tempi difficili per sezionare e difendersi in qualche modo dalle vicende che hanno caratterizzato questo ultimo anno in particolare. Ma non tralascerà di attingere a fatti, eventi, e notizie che hanno caratterizzato la storia passata, anche remota. Uno spazio sarà dedicato anche a Dante Alighieri, di cui ricorrono i 700 anni della morte.

Più che governare la satira, Foresi è governato da essa e sarà trasportato e quasi ipnotizzato. In questo spettacolo non sempre il suo pensiero coinciderà con quello della battuta: la battuta diventerà il pretesto per mettere in evidenza quello che la notizia ci ha fatto dimenticare o quello che altre persone potrebbero davvero aver pensato: assolve a una funzione maieutica, terapeutica quasi, porta alla coscienza quello che era stato rimosso.

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Redazione Irno24 08/01/2025

Bellandi: "Caravaggio a Salerno un'iniziativa di grande spessore"

"Un'iniziativa di grande spessore perché mostra l'opera di un grandissimo". Così monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo di Salerno, che ha visionato "La presa di Cristo" (dalla Collezione Ruffo), a cura di don Gianni Citro e Francesco Petrucci, a Salerno, presso il Complesso San Michele, in occasione della visita all'evento espositivo promosso ed organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, in collaborazione con Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. (Cultura, Religione e Arte).

"Un artista noto nel mondo e nella storia dell'arte - ha sottolineato Bellandi - capace di suscitare sensazioni e riflessioni sempre attuali. Mostrare opere del genere, ad un pubblico più ampio dei collezionisti o addetti ai lavori, è opera di grande sensibilità culturale ed educativa. Ho apprezzato molto questa idea della Carisal, mi auguro ci siano altre iniziative di questo genere".

"Un immenso piacere ricevere - afferma Domenico Credendino, presidente della Fondazione Caris - la visita di monsignor Bellandi. Grazie a Sua Eccellenza, una riflessione di qualità sull'importanza di raggiungere un pubblico più ampio, fatto soprattutto di giovani e studenti. A loro, soprattutto, bisogna trasferire il valore storico ed educativo dell'opera".

A presenziare all'incontro di stamattina, altresì, il Consigliere di indirizzo della Fondazione Carisal, Antonio Ilardi.

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Andrea Montinaro 20/08/2026

Talankin a Visionnaire26, il cinema civile passa dal FRaC di Baronissi

Baronissi si prepara ad accogliere uno dei nomi più significativi del documentario internazionale contemporaneo. Venerdì 28 agosto, nell’ambito di Visionnaire26, il Museo FRaC ospiterà la proiezione di "Mr Nobody Against Putin", film diretto da David Borenstein e Pavel Talankin, con la presenza in sala dello stesso Talankin per un incontro con il pubblico. La rassegna, in programma dal 22 agosto al 25 settembre, conferma il ruolo del Museo FRaC come spazio culturale che va oltre la semplice programmazione estiva.

Cinema, musica, teatro e confronto pubblico diventano strumenti attraverso cui un luogo della Valle dell’Irno si apre a temi che attraversano il dibattito internazionale. Il film racconta la storia di Pavel "Pasha" Talankin, insegnante e videomaker in una scuola russa. Dopo l’invasione dell’Ucraina, la vita scolastica cambia progressivamente: le lezioni si riempiono di retorica patriottica, aumentano le attività di propaganda e la scuola diventa uno dei luoghi in cui il potere prova a costruire consenso tra i più giovani.

Chiamato a documentare gli eventi ufficiali dell’istituto, Talankin decide di usare la videocamera anche in un altro modo: registrare ciò che accade davvero, trasformando un gesto quotidiano in una testimonianza civile. "Mr Nobody Against Putin" ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui il premio al Sundance Film Festival, il BAFTA come miglior documentario e l’Oscar 2026 nella stessa categoria. La presenza del film a Baronissi non è rilevante soltanto per il prestigio dei premi, bensì anche per il significato culturale e sociale dell’iniziativa: portare in un museo territoriale un’opera che parla di scuola, propaganda, libertà e responsabilità individuale.

In questo senso, Visionnaire26 offre una possibilità ulteriore: dimostrare che anche i luoghi culturali di provincia possono diventare spazi di discussione pubblica. Non semplici contenitori di eventi, ma presìdi in cui il cinema aiuta a interrogare il presente, a leggere i conflitti e a capire come le grandi questioni internazionali entrino nella vita quotidiana delle persone. La vicenda raccontata dal documentario parte da una piccola città russa, ma pone domande universali: che cosa accade quando l’educazione smette di essere uno spazio critico? Quale responsabilità ha chi osserva dall’interno un sistema che cambia? E quanto può essere politico un gesto apparentemente semplice come continuare a filmare?

Con la presenza di Pavel Talankin, il FRaC di Baronissi non ospita soltanto una proiezione cinematografica, ma un’occasione di confronto sul valore della testimonianza e sul ruolo della cultura come strumento di consapevolezza. In un tempo in cui le immagini scorrono rapidamente, e spesso si consumano senza lasciare traccia, il documentario ricorda che raccontare può essere ancora una forma di resistenza.

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