Salerno, arrestato 52enne per rapina alla farmacia comunale di via Petrillo

In un fagotto due coltellacci da macellaio ed una pistola a tamburo

Redazione Irno24 15/02/2021 0

Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato L.N., 52enne salernitano della zona orientale, colto in flagranza di reato dagli uomini della Squadra Volante della Questura ed associato al carcere cittadino di Fuorni. Alle ore 18.30 circa del 14 febbraio, i poliziotti sono intervenuti in via Petrillo a Salerno, in seguito alla segnalazione di una rapina consumata da un uomo di alta statura, armato di pistola e coltello, ai danni della Farmacia Comunale.

L’immediata attività d’indagine ha permesso agli Agenti di individuare nel giro di pochi secondi il responsabile dell’azione delittuosa nell’adiacente via Napoli. L’uomo, alla vista dei poliziotti, ha tentato invano di disfarsi di un fagotto, contenente, tra le altre cose, due coltellacci da macellaio ed una pistola a tamburo, armi usate per la rapina. Il cinquantaduenne, già noto per i precedenti a suo carico, è sospettato di altre rapine verificatesi in città negli scorsi giorni.

Potrebbero interessarti anche...

Redazione Irno24 28/08/2020

Fine dei giochi per la "banda delle Fiat", furti anche a Salerno

I carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Battipaglia hanno denunciato alla Procura di Salerno 7 soggetti, pregiudicati italiani residenti nell’agro nocerino sarnese di età compresa tra i 29 anni e i 60 anni. Il reato contestato è furto aggravato in concorso. La banda era specializzata in furti di vetture Fiat.

Le indagini, iniziate nel dicembre 2018, sono partite proprio dall’analisi dell’incremento dei furti di auto in determinate aree della provincia e soprattutto relativi appunto a veicoli appartenenti al gruppo Fiat. Gli investigatori hanno raccolto diverse denunce per episodi commessi a Salerno, Battipaglia e Bellizzi, riguardanti il furto di 2 Panda, 3 Cinquecento, 1 Seicento, 2 Qubo e 2 Lancia Y.

Importante l’acquisizione dei filmati registrati dai sistemi di video sorveglianza comunali, dei varchi autostradali e tabulati telefonici. Le macchine, dopo il furto, venivano condotte verso l’agro nocerino sarnese, dove venivano smontate per alimentare il mercato nero dei ricambi.

Gli investigatori hanno anche rinvenuto e sequestrato una centralina di avviamento esterna per veicoli Fiat oltre a vari attrezzi da scasso. Le auto venivano rubate attraverso la tecnica della centralina, cioè della sostituzione della centralina elettronica con un’altra precedentemente modificata.

Leggi tutto

Redazione Irno24 22/11/2024

Maltrattava la moglie, raggiunta anche al lavoro: arrestato 49enne a Salerno

Nella giornata di ieri, a Salerno, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un 49enne di Cava de' Tirreni, indagato per "maltrattamento contro familiari o conviventi", nel caso specifico ai danni della moglie. L'uomo l'ha raggiunta persino sul luogo di lavoro.

Leggi tutto

Redazione Irno24 30/09/2020

Salerno, si assentava da ufficio per lavoro in pizzeria a Eboli: beccato dipendente Regione

La Guardia di Finanza di Salerno, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura, ha individuato un dipendente della Regione che si assentava dal proprio luogo di lavoro senza alcuna autorizzazione. Il responsabile, un 60enne di Eboli (SA) impiegato presso il Servizio Territoriale Provinciale di Salerno, era già da tempo seguito dalle Fiamme Gialle, che hanno così rilevato gli strani movimenti di ingresso e di uscita dall’ufficio.

Il modus operandi era semplice e collaudato: timbrava regolarmente il cartellino per attestare la formale presenza in servizio e si allontanava subito dopo, indisturbato, per sbrigare faccende personali. Grazie ai tradizionali servizi di appostamento e pedinamento, è emerso, in particolare, come l’indagato, durante le ripetute assenze dal lavoro, che si protraevano anche per l’intera giornata, si recava ad Eboli per affiancare il figlio nella gestione di una pizzeria, di cui i due sono comproprietari.

L’impiegato, al quale è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, è accusato di false attestazioni o certificazioni e truffa aggravata, per il presunto danno patrimoniale causato alla Regione, dalla quale continuava comunque a percepire lo stipendio. In caso di condanna, rischia il carcere fino a 5 anni e la multa fino a 1600 euro, oltre al licenziamento.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...