Salerno, Avella denuncia lo stato di degrado in Via Principessa Sichelgaita

"Era in condizioni pietose per tutta la lunghezza, dall’imbocco delle autostrade a via Vernieri"

Redazione Irno24 07/01/2026 0

"Il periodo festivo lascia in eredità, ancora una volta, immagini devastanti per il decoro e la dignità della città. Via Principessa Sichelgaita, nelle scorse ore, era in uno stato pietoso per tutta la sua lunghezza, dall’imbocco delle autostrade a via Vernieri, con l’aggravante delle numerose deiezioni canine sui marciapiedi. In questo rione abitano migliaia di persone, che non hanno a disposizione neppure uno dei tanti cestini gettacarte, inutilmente accatastati in un deposito a seguito di una decisione tanto incomprendibile quanto dannosa".

Lo scrive Rino Avella, consigliere comunale di Salerno.

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Redazione Irno24 16/04/2026

Confermata dal TAR la chiusura delle Fonderie Pisano di Salerno

La Regione Campania - si legge in una nota - prende atto della decisione del TAR di respingere il ricorso presentato dalle Fonderie Pisano di Salerno, confermando la piena validità del provvedimento di chiusura. Si tratta di un passaggio fondamentale nella difesa della salute delle cittadine e dei cittadini e nella tutela dell’ambiente, in linea con i principi sanciti anche dal Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

"Affermiamo con forza - dichiara l’assessora Claudia Pecoraro - un principio non negoziabile: la salute pubblica viene prima di ogni interesse economico. È una decisione che segna un punto di svolta storico e restituisce fiducia alle comunità che per anni hanno chiesto ascolto, giustizia e rispetto".

La Regione ribadisce la propria vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici delle Fonderie, garantendo un percorso condiviso di tutela e ricollocamento. Resta inoltre aperta al confronto con la proprietà per eventuali progetti industriali innovativi e green, pienamente rispettosi dell’ambiente e della salute.

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Redazione Irno24 27/07/2022

"Italia in fumo" Legambiente, Campania fra regioni più colpite da incendi

Italia in fumo. Dal Nord al sud della Penisola, come ogni estate, è emergenza incendi. Si tratta di roghi spesso di natura dolosa e criminale, appiccati per fini speculativi, o per ripicche tra privati o verso la pubblica amministrazione. Ad aggravare il tutto la crisi climatica, il caldo torrido e l’emergenza siccità. Sono già 26.270 gli ettari bruciati dal 1° gennaio al 15 luglio 2022 (fonte EFFIS) e 32.921 gli interventi registrati ed effettuati, dal 15 giugno al 15 luglio, dai Vigili del Fuoco per incendi boschivi, nelle aree urbane e rurali (+4.040 rispetto allo stesso periodo del 2021).

Sono i dati preoccupanti del nuovo report “Italia in fumo” realizzato da Legambiente che, anticipando i dati Ecomafia 2022, e analizzando i dati satellitari dell’EFFIS, fa il punto sul patrimonio boschivo e non andato in fumo. Sono 159.437 gli ettari di superfici boscate e non devastati dalle fiamme nel 2021 (+ 154,8% sul 2020). In aumento anche i reati tra incendi dolosi, colposi e generici, 5.385 (+27,2% rispetto al 2020) e le persone denunciate (658, + 19,2%), anche se continuano ad essere sottodimensionate rispetto ai reati, così come i sequestri: 107, con un +35,4% rispetto al 2020.

Stando al report di Legambiente, la Sicilia resta la regione più colpita, sia come numero di reati (993), che come ettari attraversati dalle fiamme (81.590, il 51,3% del totale nazionale), seguita da Calabria (674 reati e 35.480 ettari inceneriti), Puglia (601 reati e 3.660 ettari colpiti) e Campania (553 reati e 5.564 ettari in fiamme). Nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra il 52,4% dei reati e il 79,1% delle superficie andata in fiamme.

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Redazione Irno24 12/10/2023

Regione Campania capofila di progetto su monitoraggio plastiche

La Regione Campania è capofila del progetto "Biomonitoraggio di micro e nanoplastiche biodegradabili: dall'ambiente all'uomo in una prospettiva one health" (Acronimo BioPlast4Safe). Il Progetto è finanziato dal Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Il Partenariato, oltre alla capofila Regione Campania, vede il coinvolgimento di cinque Enti di Ricerca di fama nazionale ed internazionale (Istituto Superiore di Sanità, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Stazione Zoologica Anton Dohrn, Centro Nazionale Ricerche, Università di Napoli Federico II), nonché delle Regioni Lazio e Emilia-Romagna, legalmente rappresentate dall’Agenzia ARPA Lazio e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma.

BioPlast4Safe promuove lo studio delle caratteristiche, del destino e dei potenziali effetti tossicologici ed ecotossicologici delle plastiche, con un focus specifico ai polimeri biodegradabili, quale potenziale strategia di mitigamento dell’inquinamento da plastica. L’obiettivo generale è migliorare la qualità, la portata e l'efficienza della valutazione dei rischi per la salute umana e l’ambiente, in relazione ai prodotti derivanti dall'industria della plastica, con le potenzialità per una valutazione di impatto ambientale e sanitario.

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