"Italia in fumo" Legambiente, Campania fra regioni più colpite da incendi
Sicilia, Calabria e Puglia occupano le prime 3 posizioni della preoccupante classifica
Redazione Irno24 27/07/2022 0
Italia in fumo. Dal Nord al sud della Penisola, come ogni estate, è emergenza incendi. Si tratta di roghi spesso di natura dolosa e criminale, appiccati per fini speculativi, o per ripicche tra privati o verso la pubblica amministrazione. Ad aggravare il tutto la crisi climatica, il caldo torrido e l’emergenza siccità. Sono già 26.270 gli ettari bruciati dal 1° gennaio al 15 luglio 2022 (fonte EFFIS) e 32.921 gli interventi registrati ed effettuati, dal 15 giugno al 15 luglio, dai Vigili del Fuoco per incendi boschivi, nelle aree urbane e rurali (+4.040 rispetto allo stesso periodo del 2021).
Sono i dati preoccupanti del nuovo report “Italia in fumo” realizzato da Legambiente che, anticipando i dati Ecomafia 2022, e analizzando i dati satellitari dell’EFFIS, fa il punto sul patrimonio boschivo e non andato in fumo. Sono 159.437 gli ettari di superfici boscate e non devastati dalle fiamme nel 2021 (+ 154,8% sul 2020). In aumento anche i reati tra incendi dolosi, colposi e generici, 5.385 (+27,2% rispetto al 2020) e le persone denunciate (658, + 19,2%), anche se continuano ad essere sottodimensionate rispetto ai reati, così come i sequestri: 107, con un +35,4% rispetto al 2020.
Stando al report di Legambiente, la Sicilia resta la regione più colpita, sia come numero di reati (993), che come ettari attraversati dalle fiamme (81.590, il 51,3% del totale nazionale), seguita da Calabria (674 reati e 35.480 ettari inceneriti), Puglia (601 reati e 3.660 ettari colpiti) e Campania (553 reati e 5.564 ettari in fiamme). Nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa si concentra il 52,4% dei reati e il 79,1% delle superficie andata in fiamme.
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Redazione Irno24 22/12/2023
Letti nuovi e moderni in Ospedali e Hospice ASL Salerno, sono quasi 1000
Nei giorni scorsi è stato perfezionato il collaudo e la messa in uso di 931 letti elettrificati di ultima generazione in tutti i presidi ospedalieri e negli hospice della ASL Salerno. Completamente rinnovato il patrimonio aziendale delle attrezzature per la degenza di tutta la provincia, con l’obiettivo di migliorare il comfort degli assistiti e l’umanizzazione delle cure.
Nuovi dispositivi che sostituiscono una dotazione aziendale ormai obsoleta, all’interno del processo di ammodernamento complessivo dell’ASL Salerno. Un grande investimento, programmato dall’Azienda Sanitaria di Salerno, con risorse POR Campania FESR 2014-2020.
I letti elettrici sono regolabili in altezza (facilitando l'ingresso e l'uscita dal letto), nell’inclinazione del letto e dello schienale traslante, oltre che nell’inclinazione della sezione gambe, tramite un telecomando. Ciò consente la movimentazione del paziente nella posizione più comoda, sia autonomamente o da parte del caregiver, sia da parte del professionista sanitario, garantendo un minor carico di lavoro degli operatori sanitari e il miglior comfort possibile per la persona ricoverata.
Il piano di ogni letto è idoneo ad ospitare materassi ospedalieri standard ed antidecubito, che, uniti alla possibilità di movimentare la base del letto, sia in altezza che in profondità, sono particolarmenti utili per le persone che trascorrono molto tempo a letto e che hanno necessità di cambiare posizione frequentemente per prevenire le piaghe da decubito.
I nuovi letti elettrici garantiscono anche un significativo livello di sicurezza nella prevenzione delle cadute, riducendo il rischio di lesioni sia per l'individuo che per il caregiver e rendono i trasferimenti meno stressanti e più confortevoli. Oltre alle movimentazioni standard, i letti dispongono di movimenti brevettati e specifiche rototraslazioni per evitare lo schiacciamento dell’addome nei pazienti cateterizzati, rendendo confortevole e più sicura anche la posizione seduta.
Redazione Irno24 26/10/2020
Ente d'Ambito Salerno vince il premio CONAI "Teniamoli d'occhio"
Gli anni difficili dell’emergenza rifiuti in Campania sono lontani. A testimoniarlo è anche CONAI che, in occasione dell’edizione 2020 di Comuni Ricicloni all’Ecoforum di Legambiente, ha assegnato il premio Teniamoli d’occhio a due EDA campani: l’Ente di Ambito di Caserta e quello di Salerno. I due EDA, costituiti in Regione per favorire una gestione integrata dei rifiuti urbani più efficiente, sono fra quelli che hanno registrato i progressi più significativi nel corso dell’ultimo anno.
Nello specifico, la raccolta attuale in provincia di Caserta si assesta sul 50,2% ma, una volta attuato il piano d'ambito, l'EDA Caserta mira al raggiungimento del 70%. La provincia di Salerno, che si attesta nel 2019 con il 64,4% di differenziata, ha come obiettivo legato al piano d’ambito il superamento del 75%.
Due percorsi virtuosi che, anche grazie al supporto di CONAI, miglioreranno le performance dell’intera Campania: la Regione, nonostante la cronica mancanza di impianti di trattamento della frazione organica e della frazione residua, ha già avviato sistemi di gestione della raccolta differenziata che, in alcuni casi, sono diventati buone pratiche esportate addirittura fuori dai confini regionali.
"Risultati come quelli degli EDA di Caserta e di Salerno devono essere di esempio per molte realtà del Mezzogiorno - commenta il presidente CONAI Luca Ruini - Sono la prova del fatto la collaborazione fra CONAI, le istituzioni e i cittadini permette di raggiungere grandi risultati in poco tempo.
Continueremo a lavorare per dare concreta attuazione ai piani d’ambito e migliorare le performance della Regione Campania, sempre più soddisfacenti anno dopo anno. Si tratta di un trend positivo che deve continuare e che sarà essenziale al paese anche per raggiungere gli obiettivi di riciclo che l’Europa ci chiede entro il 2025".
Redazione Irno24 22/12/2025
NAS di Salerno sequestra addobbi, decorazioni e 6 quintali di cibo natalizio
In vista delle prossime festività, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli sugli articoli natalizi e alimenti tipici, ispezionando numerosi esercizi commerciali, rilevando “non conformità” in 11 casi. In particolare, presso due rivenditori ubicati a Salerno e nella Valle dell’Irno, i Carabinieri hanno sequestrato oltre 650 addobbi e decorazioni natalizie “non conformi”, tra cui personaggi del presepe e palline di Natale, tutti privi delle informazioni obbligatorie a tutela del consumatore.
Particolare attenzione è stata posta anche alla produzione e la vendita degli alimenti tipici delle festività natalizie, sottoponendo a sequestro 6 quintali di prodotti. I casi più rilevanti sono stati accertati nella Valle Telesina e nel salernitano, dove sono stati operati i sequestri più ingenti di alimenti, tutti risultati privi delle indicazioni sulla tracciabilità.
Diverse diffide sono state impartite anche presso pasticcerie ubicate ad Avellino, nel Cilento, nell’Agro nocerino-sarnese e nel beneventano, dove sono state rilevate diverse criticità igienico-sanitarie (pareti sporche, pulizia straordinaria carente, soluzioni di continuità sulle superfici calpestabili, necessità di implementare le misure per contrastare gli animali infestanti, presenza umidità dovuta a infiltrazioni, depositi ingombrati da materiale non pertinente). In totale sono state elevate sanzioni amministrative per un importo pari a 10mila euro, segnalate alle autorità amministrative 11 persone.