In due mesi 399 incendi boschivi in Campania

Complessivamente 184 le missioni degli elicotteri regionali, che hanno effettuato quasi 6mila lanci

Redazione Irno24 17/08/2022 0

Complessivamente, dal 15 giugno (data in cui è iniziato il periodo di massima suscettività incendi) ad oggi, sono 399 gli incendi boschivi che hanno riguardato il territorio regionale che sono stati tenuti sotto controllo e spenti con il coordinamento della Protezione Civile della Campania. Lo fa sapere la Regione in una nota.

Di questi, 125 quelli per i quali si è agito con i 7 elicotteri del servizio regionale, oltre che con le squadre dell'Antincendio boschivo e i volontari da terra; 45 quelli per cui è stato necessario anche l'intervento di mezzi aerei dello Stato. Complessivamente 184 le missioni degli elicotteri regionali che hanno effettuato quasi 6mila lanci.

Molti di più, esattamente 575, gli interventi che hanno riguardato principi di incendio e incendi di vegetazione non boschiva. Circa 2mila gli uomini impegnati complessivamente per lo spegnimento.

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Redazione Irno24 18/03/2026

Cresce raccolta tessile in Campania, Legambiente: "Servono impianti moderni"

In occasione della Giornata Mondiale del Riciclo, Legambiente Campania presenta il dossier "Tessili, la vita oltre l’armadio", che rientra in "Facciamo secco il sacco", la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. L’obiettivo è quello di veicolare informazioni alle cittadine e ai cittadini affinché possano effettuare una corretta differenziata, riducendo il sacco dell’indifferenziato ed evitando che al suo interno finiscano materiali che possono essere recuperati e riciclati. In questo quadro, il focus sui rifiuti tessili nasce proprio dall’esigenza di sottrarre una quota rilevante di materiali al secco residuo, migliorandone il conferimento separato e rafforzando le filiere del riuso e del riciclo.

I dati ISPRA, aggiornati al 2024 ed elaborati da Legambiente Campania, mostrano una tendenza chiara: i rifiuti tessili raccolti in Campania crescono nel medio periodo. Dal 2020 al 2024, il totale regionale è passato da circa 10.704 a circa 16.496 tonnellate (t), con un incremento complessivo di circa il +54,1% e una crescita media annua nell’ordine del 6,4%. L’ultimo dato disponibile conferma il trend: tra 2023 e 2024 l’aumento è stato di circa il +6,8%. La quantità raccolta a livello territoriale nel 2024 è concentrata nelle aree più popolose. La provincia di Napoli pesa per oltre la metà del totale regionale, con circa 8.700 t (52,8%), seguita da Salerno con circa 3.000 t, (18,5%) Caserta con circa 2.800 t, (17,5%), Benevento con circa 970 t (5,9%) e Avellino con circa 870 t (5,3%).

Di maggiore utilità è il dato pro capite, in quanto restituisce un’informazione sulla capacità di intercettazione della raccolta tessile comparabile tra territori. A livello regionale la media è pari a 2,95 kg/abitante (16.495,68 t su 5.582.337 residenti). La provincia con il valore più alto è Benevento con 3,74 kg/abitante, seguita da Caserta con 3,18 kg/abitante. Napoli, pur rappresentando la quota maggiore in termini assoluti, presenta un dato pro capite più modesto con 2,94 kg/abitante, mentre Salerno si attesta a 2,89 kg/abitante. Il valore più contenuto è quello della provincia di Avellino pari a 2,21 kg/abitante.

Questi dati tuttavia devono spingere ad incrementare di misura la raccolta, in quanto si stima che al solo inceneritore di Acerra nel 2024 siano finite oltre 135.000 tonnellate di rifiuti tessili e che in totale ne siano finite nell’indifferenziato oltre 155.000 tonnellate. È proprio qui che il dossier si inserisce nel solco di "Facciamo secco il sacco": migliorare la differenziata dei tessili significa infatti ridurre la quantità di materiali impropriamente smaltiti nel secco residuo, alleggerire il carico sull’indifferenziato e aumentare il corretto conferimento delle singole frazioni di rifiuto.

Mariateresa Imparato, Presidente di Legambiente Campania, dichiara: "I dati mostrano una crescita della raccolta, ma anche criticità ancora aperte su qualità, tracciabilità e sbocchi. Per questo è fondamentale agire a monte, riducendo la ‘montagna’ dei rifiuti tessili attraverso eco-design, durabilità e una reale responsabilità dei produttori lungo tutta la filiera. È sul terreno locale che si misura la credibilità della transizione: chiediamo alla Regione, attraverso gli Enti d’ambito, di sostenere con decisione i Comuni per migliorare la valorizzazione degli scarti tessili con attività di sensibilizzazione e comunicazione ambientale, perché la qualità della raccolta dipende dalla chiarezza delle regole, dalla fiducia nel sistema e dalla consapevolezza delle persone.

Accanto al lavoro dei territori serve però un tassello imprescindibile: investire in impianti moderni e trasparenti, capaci di trattare i tessili in modo sicuro e tracciato. Senza un’impiantistica adeguata non si vince la sfida della sostenibilità e si lascia spazio agli ecocriminali, che sfruttano le falle del sistema, con danni ambientali e rischi per la salute delle cittadine e dei cittadini, in Campania e nei Paesi dove i rifiuti finiscono illegalmente. Solo filiera, controlli e impianti insieme possono costruire un modello davvero circolare e legale".

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Redazione Irno24 16/09/2021

Uso della bici in città, Fiab Salerno incontra i candidati Sindaco

Giovedì 16 Settembre, alle ore 18:30, presso il Caffè Letterario Libramente, in Via Francesco Paolo Volpe 34, Fiab Salerno incontra i candidati a Sindaco per proporre visioni, progetti e iniziative sull’uso della bicicletta in città e per ascoltare da loro quali interventi sono previsti per favorire e sviluppare l’uso della bici a Salerno.

Sabato 18 settembre alle ore 18:00, invece, iniziativa "Disegniamo il Biciplan in bicicletta", Giro della città in bicicletta per disegnare con l’uso di App specifiche le principali strade da rendere ciclabili.

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Redazione Irno24 04/09/2025

Longanella si è dimesso dal Ruggi di Salerno, Polichetti: "Fatta chiarezza"

Dopo un’indagine interna avviata l’11 agosto scorso per verificare la compatibilità della nomina del dottor Walter Longanella come direttore medico di presidio dell'ospedale "Ruggi" di Salerno, i risultati sono stati trasmessi al Consiglio di Disciplina. Il 2 settembre, il Consiglio ha stabilito di non procedere ulteriormente, ritenendo il rapporto di lavoro nullo, come se non fosse mai esistito.

La direzione generale ha quindi inviato gli atti all’Ufficio personale per la presa d’atto formale. Ieri mattina, alle 12:00, il dottor Longanella ha presentato le proprie dimissioni volontarie immediate da ogni incarico nell’Azienda "Ruggi", sia come direttore medico di presidio sia come dirigente medico.

"Finalmente è stata fatta chiarezza - commenta Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’UdC - Da tempo chiedevamo trasparenza sulla posizione del dottor Longanella, ora possiamo dire che le nostre preoccupazioni erano fondate. È un passo importante per la credibilità della sanità. L'Ordine dei Medici si era pronunciato troppo rapidamente sul caso. Ma quanto successo dimostra che le cose andavano valutate con più attenzione. La responsabilità e la correttezza non possono essere messe da parte".

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